Pinacoteca, Museo Archeologico e Castello Arechi aperti a Salerno a Ferragosto
Alfieri: "Rendiamo fruibili i nostri spazi museali con lo scopo di intercettare i flussi turistici"
Redazione Irno24 08/08/2024 0
La Provincia di Salerno, in occasione della giornata festiva di Ferragosto, dispone l’apertura straordinaria di alcuni musei. Per quanto riguarda il capoluogo, giovedì 15 saranno operativi la Pinacoteca, il Museo Archeologico e il Castello di Arechi, dalle 9:00 alle 14:00.
"Rendiamo fruibili i nostri spazi museali - dichiara il Presidente, Franco Alfieri - anche in momenti festivi, come la Giornata dell’Assunta, con lo scopo di intercettare i flussi turistici previsti sul territorio. In questo periodo, nel salernitano arrivano visitatori anche internazionali, quindi noi come Provincia di Salerno facciamo la nostra parte, tenendo aperti alcuni musei".
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Redazione Irno24 24/10/2023
Castello Arechi di Salerno scelto dalla RAI per tre produzioni
La Provincia di Salerno dispone la chiusura al pubblico del Castello Arechi per tre giorni (25, 26 e 27 ottobre, durante l'intera giornata) per consentire le riprese programmate da tre diverse produzioni Rai. Il 25 sono previste le riprese di una puntata di Linea Verde Life di Rai 1. Il giorno 26 ci saranno le riprese di Bellissima Italia Generazione Green di Rai 2. Il 27 si svolgeranno le riprese di "Vincenzo Malinconico. Avvocato d'insuccesso" prodotto da Viola Film e Rai Fiction, in onda su Rai 1, con l’attore protagonista Massimiliano Gallo.
“Una tre giorni intensa – dichiara il presidente Franco Alfieri – per il nostro Castello Arechi, che è stato individuato da ben tre diverse produzioni Rai come simbolo cittadino, arroccato sul monte Bonadies, quasi ad abbracciare il bellissimo golfo salernitano su cui si affaccia. Sono onorato di questa scelta, che permetterà a molti spettatori italiani di conoscere e apprezzare il nostro territorio, con tutte le bellezze del patrimonio culturale e paesaggistico.”
Redazione Irno24 28/09/2022
Salerno, Linea d'Ombra 2022 apre il nuovo fronte culturale del videogioco
Linea d’Ombra Festival 2022, la XXVII edizione del festival salernitano svela la sua immagine, annuncia i concorsi e apre un nuovo fronte culturale, quello del videogioco, che si presenta in un evento speciale, anteprima della manifestazione vera e propria. Il Festival quest’anno va in scena dal 22 al 29 ottobre, con la direzione artistica di Peppe D’Antonio e Boris Sollazzo.
Quest’anno il tema di Linea d’Ombra Festival è CONFLITTI. A dargli forma la creatività di Roberto Policastro (Doppiavu Studio). Una lampadina, da sempre sinonimo di idea, che esplode, perché il lume della ragione si sta purtroppo perdendo. “Il conflitto nel suo momento di switch”. Così lo stesso Policastro spiega l’intuizione, potentissima, di quest’anno.
“L’apparente equilibrio diventa improvvisa rottura. Luce, idee e pace si trasformano in un batter d’occhio in buio, repressione e guerra. L’immagine del festival di quest’anno è una precisa provocazione, sottolinea la fragilità delle nostre certezze, la precaria stabilità degli opposti che si fronteggiano dentro di noi e nell’attuale momento storico”. I direttori artistici e l’intero staff di Linea d’Ombra, consapevoli della drammatica situazione internazionale, hanno rilanciato.
La loro fiducia nel futuro possibile è arrivata dal mondo attraverso 2500 film, visionati tra la piattaforma di selezione Filmfreeway e i molti festival internazionali; 91 opere provenienti da 47 paesi comporranno i cinque concorsi storici del Festival: Passaggi d’Europa, LineaDoc, CortoEuropa, VedoAnimato e VedoVerticale. Un grande lavoro che ha portato a una selezione di altissimo livello, che ha visto dolorose rinunce, ma segnala al pubblico la vitalità del cinema mondiale, non intaccata dal Covid e da quanto sta accadendo in Europa Orientale.
Linea d’Ombra ha iniziato un nuovo percorso in un mondo in evoluzione e dalle molte anime. Il videogioco e la sua filosofia è una delle novità di quest’anno, e sarà presentata in un evento anteprima a Napoli, durante il quale si parlerà del rapporto tra arte e videogame. Jordan Layani, founder della casa di produzione francese Sloclap, sarà ospite di un talk dedicato a Sifu, uno dei prodotti più interessanti del 2022 (e quindi più vicini alla concezione di arte videoludica).
L’evento si terrà all’Institut Français Napoli | Le Grenoble a partire dalle ore 18:00 di sabato 8 ottobre (Palazzo Il Grenoble, via Francesco Crispi 86). Con Layani dialogherà Gianluca “Ualone” Loggia, content creator e giornalista con alle spalle una lunga carriera di militanza nell'informazione videoludica italiana.
Redazione Irno24 28/06/2020
(R)esistenze esemplari in rassegna nel nuovo libro del Prof. Magliacano
Da Luglio in libreria la nuova opera del prof. Gerardo Magliacano, docente salernitano di Storia e Letteratura. Attraverso le voci di dissenso della nostra epoca, nel libro "Canto è R[E]sistenza", Magliacano compone il manifesto di una nuova Resistenza, che si è ‘rifatta carne’, carne del mondo, cui i neopartigiani, con le loro gesta, hanno dato gambe e fiato; hanno dato un volto e un’anima. Pagina dopo pagina, si delinea l’immagine di una Resistenza che è rivoluzione costante; è lotta indefessa, senza tregua e senza indugio; è sopravvivenza; è il sacrificio di un’intera esistenza, consacrata alla libertà, alla giustizia e alla verità. È memoria e coscienza.
L’opera passa in rassegna una schiera di vite, di (r)esistenze esemplari: dai “Vivi”, canti dedicati ad attivisti combattenti, che ancora lottano per difendere una terra, un’ideologia, un’etnia, un principio; ai “Morti”, biografi e in versi di eroi e martiri della contemporaneità, tra i meno celebrati, passando per le grandi incognite della vita – idee per cui lottare, per cui morire – fino ai partigiani in quarantena.
Il testo, un insieme d’instant book, si apre con l’eroica provocazione di “Ammazzateci tutti” e si chiude con un congedo sussurrato ad libitum. Inoltre, l’autore, dalle pagine del libro, scaglia le sue filippiche contro mafiosi e imprenditori collusi che hanno ridotto il Bel Paese in ‘poderi’, in appezzamenti di terre dei fuochi; accusa, denuncia i mali pandemici del nostro tempo, mentre ha già definito figure salvifiche, ha già testato l’antidoto, l’antivirale. Il titolo dell’opera è ispirato a un verso de "I sonetti a Orfeo" di R. M. Rilke, «Gesang ist Dasein», canto è esistenza, canto è “esser-ci”, l’essere-noi-qui-ora, una corale polifonica, senza voci soliste o fuori dal coro, intonate e in accordo, a cantare la nostra R-Esistenza, d’individui e di popoli.
Nato e formatosi a Salerno, classe 1974, Magliacano ha lavorato per più di un decennio in Lombardia, dove ha pubblicato le sue prime opere. Nel 2014 si è trasferito in Campania, per portare avanti le sue attività di studioso e di docente, e l’impegno nella tutela del territorio. In veste di scrittore e saggista, Magliacano ha all'attivo diverse pubblicazioni. Nel 2016 ha ottenuto il Premio “Gelsomina Verde” per essersi contraddistinto «con impegno e passione ed esempio di vita nella lotta alle mafie e nell’affermazione delle verità storiche e del sentimento di giustizia».