Rifiuti Tunisia: Tar Campania e Consiglio di Stato danno ragione alla Provincia di Salerno

Strianese: "Messo in pratica ciò che si era deciso dopo le varie riunioni svoltesi presso la Prefettura"

Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia

Redazione Irno24 29/04/2022 0

Dopo il rigetto da parte del Tar Campania del decreto cautelare di sospensione richiesto dal Comune di Serre, ricorrente avverso l'ordinanza n. 1 del Presidente della Provincia, Michele Strianese, datata 13 aprile 2022, con la quale si concedeva l'autorizzazione allo stoccaggio temporaneo e speciale dei rifiuti rimpatriati dalla Tunisia presso le piazzole esterne della Caserma "Garibaldi" di Persano, è arrivato anche il decreto della Sezione IV del Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile l'appello presentato dallo stesso Comune di Serre contro il decreto cautelare monocratico (di rigetto) del Presidente della Terza Sezione interna di Salerno del Tar Campania.

Si specifica, inoltre, che la Provincia si è regolarmente costituita in giudizio tramite i suoi avvocati, nonostante il decreto del Consiglio di Stato, per mero refuso, indichi diversamente. Tar Campania e Consiglio di Stato hanno dunque dato ragione alla Provincia di Salerno su tutta la linea, rimarcando la correttezza esemplare dell'azione amministrativa e l'ottima gestione della problematica.

"Non avevamo dubbi sulla correttezza della nostra ordinanza - dichiara il Presidente Michele Strianese - perché non abbiamo fatto altro che mettere in pratica ciò che si era deciso dopo le varie riunioni svoltesi presso la Prefettura di Salerno, cui hanno partecipato la Procura di Potenza, la Questura di Salerno, la Regione, la Provincia di Salerno, l'Eda Salerno, i Comuni di Serre, Campagna, Eboli, Altavilla Silentina, Battipaglia, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, sotto il coordinamento del Prefetto Russo.

Sulla conferma della non pericolosità dei rifiuti e della idoneità del sito di Persano, inoltre, si erano già espressi positivamente i tecnici dell'Arpac, i Vigili del Fuoco, il CTU della Procura di Potenza. La Provincia, dunque, si è pronunciata solo a seguito di quanto stabilito dal tavolo istituzionale, tenendo presente prioritariamente, e ci mancherebbe altro, l'obiettivo principale che è quello di preservare, in ogni maniera possibile, il territorio della Piana del Sele sotto il profilo ambientale. Un plauso va agli avvocati dell'Ente Luigi Tepedino e Marina Tosini, costituiti in giudizio sotto la direzione dall'avv. Alfonso Ferraioli, dirigente dell'Avvocatura interna, che hanno seguito con dedizione e professionalità tutte le fasi del procedimento".

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Redazione Irno24 30/09/2020

Report "Mal'aria" di Legambiente, città campane non raggiungono la sufficienza

Che aria si respira nelle città italiane e che rischi ci sono per la salute? Di certo non tira una buona aria e con l’autunno alle porte, unito alla difficile ripartenza dopo il lockdown in tempo di Covid, il problema dell’inquinamento atmosferico e dell’allarme smog rimangono un tema centrale da affrontare.

A dimostrarlo sono i nuovi dati raccolti da Legambiente nel report Mal’aria edizione speciale nel quale l’associazione ambientalista ha stilato una “pagella” sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 20µg/mc per il Pm10; 10 µg/mc per il Pm2,5; 40 µg/mc per il NO2.

Limiti quelli della OMS che hanno come target esclusivamente la salute delle persone e che sono di gran lunga più stringenti rispetto a quelli della legislazione europea (limite medio annuo 50 µg/mc per il Pm10, 25 µg/mc per il Pm2,5 e 40 µg/mc per il NO2) e il quadro che emerge dal confronto realizzato da Legambiente è preoccupante: solo il 15% delle città analizzate ha la sufficienza contro l’85% sotto la sufficienza.

Delle 97 città di cui si hanno dati su tutto il quinquennio analizzato (2014 – 2018) solo l’15% (ossia 15) raggiungono un voto superiore alla sufficienza: Sassari (voto 9), Macerata (8), Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo (7), L’Aquila, Aosta, Belluno, Bolzano, Gorizia e Trapani (6). Città campane tutte al di sotto della sufficienza: Avellino voto 4, Salerno, Napoli, Caserta e Benevento voto 3.

IL REPORT COMPLESSIVO

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Redazione Irno24 23/10/2021

Salerno, individuati commercianti non rispettosi della differenziata

“Dobbiamo, nostro malgrado, registrare la violazione delle norme sulla differenziata anche da parte di alcuni imprenditori del centro di Salerno. Questa mattina i nostri operatori, nei pressi di via Cassese, hanno trovato numerosi sacchi neri, contenenti multimateriale non differenziato, nonostante fosse in calendario la raccolta dell'umido e per le utenze commerciali anche del multimateriale.

Non è stato difficile individuare gli autori della violazione che, nella mattinata di lunedì, riceveranno un verbale per il mancato rispetto delle norme sulla raccolta differenziata”.

Così Enzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita, che ribadisce l’appello agli utenti a differenziare i rifiuti e a rispettare gli orari e i giorni di conferimento e preannuncia l’ormai imminente stretta sui controlli che, in sinergia con i vigili urbani, saranno effettuati dalle guardie ambientali autorizzate a fare le multe ai trasgressori.

E’ bene ricordare che di recente il Comune ha stabilito i nuovi importi delle sanzioni per l’abbandono incontrollato dei rifiuti che, nel caso di via Cassese, ammonta a 500 euro perché i responsabili, credendo di essere furbi, li hanno depositati a decine di metri dalle loro attività.

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Redazione Irno24 16/07/2021

Salerno, su spiagge libere le bustine per i mozziconi di sigaretta

Sulle spiagge libere cittadine sono stati collocati alcuni espositori che conterranno delle bustine da utilizzare per riporvi le cicche di sigarette. I fumatori, al loro arrivo in spiaggia, potranno prelevare gratuitamente dall’espositore ciascuno la propria bustina ed evitare così di lasciare le cicche sulla spiaggia o, peggio, di lanciarle in mare.

Quando andranno via butteranno la bustina con i mozziconi nei cestini porta rifiuti, oppure potranno svuotarla per riutilizzarla. Volendo si può anche differenziare la bustina che, priva di cicche di sigarette, può essere conferita con la carta.

Salerno Pulita, con il supporto logistico del Comune di Salerno, consegnerà, nel corso della stagione balneare, ventimila bustine agli operatori delle spiagge libere e del lungomare Trieste, che provvederanno quotidianamente a rifornire gli espositori.

“Si tratta – spiega il sindaco Napoli – di una lodevole iniziativa che serve per sensibilizzare sempre più per una corretta differenziata. Lo smaltimento delle sigarette ha un processo molto lungo e questo provoca un forte impatto sull’ambiente. Basta davvero poco per vivere in un mondo più pulito. Tutti insieme, seguendo poche e semplici regole, possiamo farcela”.

Un mozzicone di sigaretta senza filtro impiega dai 6 ai 12 mesi per dissolversi. Ma se la sigaretta ha il filtro, il processo di decomposizione nell’ambiente è molto più lungo: saranno necessari dai 5 ai 12 anni per distruggerlo perché è composto di un materiale chimico sintetico molto resistente.

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