Salerno, al Verdi per settimana del balletto c'è "Don Chisciotte"
Lo spettacolo si distingue per le danze caratteristiche, molte esibizioni da solista e varie scenografie
Redazione Irno24 08/05/2025 0
Settimana del balletto, dal 12 al 18 maggio, nell'ambito della stagione del Teatro Verdi di Salerno. In scena il "Don Chisciotte", balletto su musica di Ludwig Minkus. Il mito di Don Chiscotte è tra i più conosciuti ed amati. Lo spettacolo ha pertanto numerosi spunti d'interesse artistico, culturale e sociale. È adatto, dunque, tanto al pubblico degli appassionati e degli spettatori della stagione lirica quanto ai giovani studenti che assisteranno agli spettacoli mattutini del programma educational.
Don Chisciotte è uno dei balletti più amati e rappresentati in tutto il mondo. La sua popolarità deriva sia dalla trama familiare, tratta dal famoso romanzo di Miguel De Cervantes, sia dalla musica allegra, vivace e coinvolgente di Minkus. Lo spettacolo si distingue per le danze caratteristiche, molte esibizioni da solista e varie scenografie. Per interpretarlo al meglio, i ballerini devono avere non solo una tecnica eccellente, ma anche capacità di recitazione e improvvisazione. Questo permette loro di mostrare il proprio talento e la propria personalità, motivo per cui molti amano interpretare Don Chisciotte.
La produzione dell’Opera di Varna, diretta dal coreografo Sergey Bobrov, è un’interpretazione originale che si distingue per l’alto livello artistico. Mette in risalto le danze spagnole e gitane, piene di vitalità e colori vivaci. Tra i momenti più amati dal pubblico, ci sono le variazioni di Kitri e il grand pas-de-deux di Basilio e Kitri, spesso eseguiti anche in competizioni internazionali. In questa produzione, i solisti dell’Opera di Stato di Varna, come Natalia Bobrova, Mara Salvaggio, Danylo Motkov e Mirko Andreutti, interpretano i ruoli principali, mostrando le loro abilità.
Venerdì 16 maggio ore 21:00 TURNO A
Domenica 18 maggio ore 18:00 TURNO B
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Redazione Irno24 02/12/2024
A Salerno "Musica d'Artista" fino al 22 gennaio 2025, un ricco cartellone
Dal 29 novembre 2024, a Salerno, si terrà "Musica d’Artista", un ciclo di eventi organizzati dal Teatro Verdi (direzione artistica del maestro Daniel Oren, segretario artistico Antonio Marzullo): un calendario ricco di appuntamenti, che accompagnerà il pubblico fino al 22 gennaio 2025.
Il progetto rientra nelle operazioni programmate nell'ambito dell'accordo per la Coesione della Regione Campania di, cui alla DGR 616/2024. Infatti, l'evento è stato reso possibile grazie ad un finanziamento della Regione Campania al Comune di Salerno (Teatro Verdi) per la realizzazione di un variegato calendario che riguarderà musical, concerti gospel, opera e tanto altro.
"Gli artisti prescelti - spiega Oren - sono molto apprezzati ed amati dal pubblico. Proporranno spettacoli di altissima qualità, in coerenza con la programmazione del Massimo Cittadino, da tempo aperto a fusion di generi e creatività, ed in sintonia con il gioioso periodo festivo. Il nuovo carnet di appuntamenti è assolutamente trasversale e luminoso, capace di far breccia nei cuori degli amanti del bel canto, negli estimatori della musica classica e anche nel cuore dei più giovani. Spettacoli per tutti i gusti, che otterranno un grandissimo successo ed unanimi consensi".
Redazione Irno24 02/10/2020
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Al via l’undicesima edizione del Festival “Salerno in CORTOcircuito – Sguardi sulla Società”, organizzato dalla Rete dei Giovani per Salerno, che eleggerà il miglior cortometraggio di comunicazione sociale. Di seguito, l'elenco dei lavori in gara e quelli fuori concorso.
I corti in gara
“Le infinite rive” di Concita De Luca (4.23 min.)
”The Garden of Minerve and the two princesses” di Diletta Turco (15.38 min.)
“Scontrini di maggio” di Roberta Ungaro (12 min.)
“Chi ti ama... già sa!” di Marco Reggiani & Teresa Di Florio (03.07 min.)
“Covid 19” di Lorenzo Fodarella (3.15 min.)
“Spoon River a Lampedusa” di Rosario Santella (15.27 min.)
“Paese mio” di Gianni D’Arienzo (07.45 min.)
“Social ma non troppo” di Francesco Paglioli (12.20 min.)
“La triste vita del mago” di Francesco D’ Antonio (13.32 min.)
“A Federico Fellini non piace il Pop” di Pasquale Fresegna (2.38 min.)
“Bagnanti fuori stagione” di Alessandro Boccalini (12.16 min.)
“Memorie sbiadite” di Valentina Galdi (11 min.)
“Tonino” di Gaetano Del Mauro (14:42 min.)
“Il stupro” di Placido Sturiale & Simonetta Pisano (17.57 min.)
Fuori concorso
“Emigr.Arte” di Clotilde Grisolia (3.36 min.)
“Paradis cachés: la cote amalfitaine” a cura dell’Associazione Francese di Salerno (1.51 min.)
“Noi. Diario di una classe” di Fabrizio Rostelli
“Confutatis Maledictis” di Vito Egidio Ungaro (3.36 min.)
“Liquidità arida” di Pasquale Fresegna (3.22 min.)
“Pucundrìa” di Erica De Lisio (19.53 min.)
Giuria Tecnica
Anna Nisivoccia - docente di recitazione
Rita D'Antuono - psicologa
Pasquale De Cristofaro - commediografo
Michele Piastrella - critico cinematografico
Lella D’Angelo - operatrice sociale
Redazione Irno24 10/04/2022
Addio a Riccardo Dalisi, realizzò la Fontana dei Delfini in centro a Salerno
È morto a Napoli Riccardo Dalisi, architetto, maestro del design, autore di oggetti iconici entrati nelle case di milioni di persone e nei musei di tutto il mondo. La Provincia di Salerno lo scorso novembre 2021 aveva organizzato, presso la sede della propria Pinacoteca, la mostra "Dalisi, il vuoto e il pieno", dedicata al grande maestro.
“Aveva 90 anni – dichiara il Presidente Michele Strianese – ma le sue opere sono senza tempo. Ho appreso con dolore della sua scomparsa e mi rimane l’orgoglio di avere ospitato la sua arte. Una mostra di grande successo che è stata molto visitata. Tutto il mondo dell’arte, dell’architettura, del design e della cultura piange la sua scomparsa.
Fra i primi a formulare il concetto di sostenibilità applicato al design, nella mostra mi aveva molto colpito la semplicità e la povertà dei materiali usati per le sculture e gli oggetti di design. Parliamo di cartapesta e poi latta, rame, ferro, ottone. Tutti materiali poverissimi che acquistano preziosità nel processo di modellazione e trasformazione, perché il suo era un design socialmente utile, con le persone al centro.
Se ne va il “Maestro gentile” ma ci lascia la sua straordinaria eredità umana e civile, oltre che artistica. Esprimo il più profondo cordoglio alla sua famiglia, agli amici e a quanti lavoravano al suo fianco, a nome mio e di tutta l’Amministrazione provinciale".
"La Civica Amministrazione - scrive in una nota il sindaco Napoli - partecipa al cordoglio per la morte del maestro Dalisi. Architetto, scultore, docente, Dalisi ha attraversato epoche e generi variegati. sempre esprimendo soluzioni ed opere sorprendenti. Aveva una cultura immensa ed una profonda umanità che ritroviamo in tutte le sue opere.
Ha legato il suo nome alla città di Salerno, realizzando la meravigliosa Fontana dei Delfini in Piazza Flavio Gioia. La Rotonda si è arricchita di un'opera che sorprende per levità e realismo. Mentre abbracciamo i suoi cari, gli rinnoviamo la gratitudine personale e collettiva per la sua generosa lezione d'arte e di vita".