Salerno, al via Sant'Apollonia Hub 2023 col libro di Massimo Perrino
Appuntamento con la moderna poesia napoletana il 20 gennaio alle 18:30
Redazione Irno24 17/01/2023 0
Sarà la moderna poesia napoletana di Massimo Perrino ad inaugurare la stagione 2023 del Sant’Apollonia Hub a Salerno. Alle 18:30 di venerdì 20 gennaio, nello spazio di via San Benedetto, è infatti in programma la presentazione di “Soli”, il secondo libro del giornalista, ex portavoce del presidente del Senato e attuale responsabile dei rapporti con la stampa della Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio.
Dialogherà con l’autore, in quello che si annuncia come un vero e proprio spettacolo, la giornalista Erminia Pellecchia. Porterà i suoi saluti la direttrice artistica del Sant’Apollonia Hub, Chiara Natella, e interverrà l’artista olfattivo Giovanni Festa, capace di restituire i profumi della poesia.
Le attrici Tonia Filomena e Simona Fredella interpreteranno i versi di Perrino, mentre gli interventi musicali saranno a cura della Posteggia Napoletana di Claudio e Diana, con Massimiliano Essolito al mandolino. Al pubblico presente verrà consegnato un significativo dono, offerto dalla profumeria “Aulentissima” di Corso Vittorio Emanuele a Salerno.
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Federica Garofalo 30/11/2020
Claudio & Diana: gli "ultimi romantici" da Salerno alla RAI
Si sono conosciuti da adolescenti e non si sono più lasciati: Diana Ronca e Claudio De Bartolomeis, Salernitani IGP, coppia sul palco e nella vita, lei cantante e pianista, lui chitarrista e percussionista, conosciuti semplicemente come “Claudio & Diana”. “Ultimi Romantici” secondo il giornalista Luigi Coppola, che così ha intitolato la loro biografia uscita nel 2018 per i loro trent’anni di musica insieme: musica che è la canzone classica napoletana, il simbolo stesso nel mondo del sentimento e della passione.
"Quando ci chiedono 'Qual è il vostro lavoro?' e noi rispondiamo 'Musicisti', la domanda successiva - scherza Diana - è quasi sempre 'E il lavoro vero?'. Questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode attualmente il mestiere di musicista". Eppure non tutti possono vantare un curriculum come il loro: una tournée con Pupo nel 1987 (in realtà avrebbe dovuto esserci solo Diana come pianista, Claudio si aggregò per gelosia in qualità di percussionista, come fa notare lei ridendo), anni di attività da musicisti di piano bar con l’Ensemble Note Mediterranee, finché una sera scatta la passione per la canzone classica napoletana.
È Diana a raccontarlo: "Durante una serata in un locale a Cava, ci fu chiesta la dedica di una canzone direttamente al tavolo, una vera e propria 'posteggia', ma con il pianoforte come avremmo potuto farlo? Per fortuna Claudio, con prontezza di spirito, tirò fuori la chitarra e la canzone che ci fu chiesto di dedicare era 'Cu’mme' di Enzo Gragnaniello. Da quel momento il nostro modo di vedere la musica cambiò radicalmente".
E cambia ancora di più con un incontro molto speciale: "Pochissimo tempo dopo, ci chiamarono per una festa a San Giuseppe Vesuviano, ma solo quando arrivammo lì ci rendemmo conto che il festeggiato altri non era che Roberto Murolo. Cantò persino accompagnato da noi, senza microfono: 'Se me vonno sentì, se stanno zitti', disse, e questa fu una grande lezione anche per noi".
E infatti così suonano oggi, Claudio e Diana: niente microfoni né altoparlanti, solo voce e chitarra, a volte mandolino, violino o percussioni, ma tutto in acustico, sia che si tratti di serenate, sia che si tratti di posteggia napoletana. Un repertorio amato in tutto il mondo, come dimostra la presenza di tedeschi, giapponesi, israeliani, irlandesi ai loro concerti.
"Una sera suonammo per una cena di attori americani all’hotel Cipriani di Venezia - racconta Diana - e persino loro conoscevano Cu’mme, commuovendosi fino alle lacrime. Noi facciamo anche incontri nelle scuole per parlare della canzone classica napoletana, e percepiamo la sorpresa dei ragazzi di fronte a un repertorio che loro si aspettano sia 'noioso', ma in realtà attualissimo".
D’altronde lo stesso Lucio Dalla affermò che, di fronte a “Era de Maggio” di Salvatore Di Giacomo e Mario Pasquale Costa, “Imagine” di John Lennon diventava il rumore di un armadio. "Noi non abbiamo avuto l’onore di conoscere Lucio Dalla - dice Diana - ma in compenso abbiamo avuto molti incontri importanti, da Catena Fiorello a Maurizio Costanzo, a Vincenzo Mollica, che ci ha intervistati per il TG1. Fino all’allora direttore del TG2 Marcello Masi che ci invitò in studio, attratto dal nostro video sulla canzone di Pino Daniele 'Terra Mia' dedicato alla Terra Dei Fuochi: da allora su RAI2 siamo praticamente di casa, e con la giornalista Marzia Roncacci è nata una vera e sincera amicizia".
Ma è con la gente comune che si instaura il rapporto più forte, ad esempio con le coppie che commissionano le serenate, che sia quella classica qualche giorno prima del matrimonio, ma anche per chiedere l’amata in sposa, in scenari da sogno come la Costiera Amalfitana. Ma non solo: "Un giorno ci chiamò da Livorno un innamorato disperato - racconta Diana - Dopo averle tentate tutte per riconquistare la sua amata, volle giocare anche la carta della serenata. Fu un momento molto commovente. Ogni volta rimaniamo sbalorditi dai gesti di queste persone, che per amore sono capaci di inventare cose meravigliose".
Claudio e Diana, però, non sono una coppia di sognatori "con la testa tra le nuvole": non dimenticano il problema terribile della violenza sulle donne, cui hanno dedicato un video sulle note della canzone “Amaro è ‘o bbene” di Sergio Bruni e Salvatore Palomba: come a dire, romantici sì, ma con i piedi per terra.
Redazione Irno24 09/01/2025
Si chiude "Musica d'Artista" a Salerno: spiccano Beethoven, Dalla e Giannini
Gran finale per la rassegna Musica d'Artista, organizzata dal Comune di Salerno (Teatro Verdi), con il sostegno della Regione Campania. Il programma, predisposto dal direttore artistico Daniel Oren, in collaborazione con il segretario artistico Antonio Marzullo, prevede un'intrigante contaminazione di generi ed artisti per soddisfare i gusti variegati del pubblico.
Venerdì 10 gennaio, ore 21:00, la sala del teatro sarà inondata dalle note della "Corale", l'ultima sinfonia di Ludwig van Beethoven, scritta fra il 1822 e il 1824. L’Orchestra e il Coro del teatro eseguiranno una delle opere più note di tutto il repertorio classico, simbolo universale di unità e fratellanza tra gli uomini, ritenuta da molti musicologi il capolavoro di Beethoven.
Sabsto 11, in scena Enzo Avitabile con il suo “Sacro Sud”, un nuovo progetto interamente acustico per il noto artista partenopeo. Si tratta di un viaggio interiore alla ricerca delle radici della spiritualità, un percorso immaginario da Nazareth a Napoli. Avitabile ripercorre alcuni motivi di S. Alfonso, attualizzandoli nei contesti sociali odierni, per giungere al Calvario ed alla Crocifissione di Cristo, mettendo in risalto i mali ed il dolore delle nostre città, dei tanti Sud e dei popoli sofferenti.
L’Orchestra Filarmonica di Benevento, domenica 12 gennaio, si esibirà in un emozionante omaggio a Lucio Dalla. Eclettico e visionario, Dalla è un pioniere che tinge la musica di linee melodiche eccentriche, suoni e rumori “concreti”, storie spiazzanti, interpretazioni vocali d’impronta jazzistica e cambi di registro; elementi che compongono un universo musicale avanti anni luce rispetto alla scena italiana a lui contemporanea.
Martedì 14, appuntamento in punta di piedi con "La gioia di danzare". Nominata ètoile del Teatro alla Scala nel 2023, Nicoletta Manni, insieme al marito e primo ballerino Timofej Andrijashenko, propone uno spettacolo inedito ("La gioia di danzare") che contribuisce a diffondere la bellezza della grande danza. Una rappresentazione originale, ricca di nuove proposte e collaborazioni artistiche di alto livello.
Giovedì 16, in scena “Penziere e Musica”. La voce dello spettacolo è quella di Giancarlo Giannini, attore dalla lunghissima carriera e delle esperienze recitative più diverse: cinema, televisione, doppiaggio e anche teatro. Il quartetto musicale è quello di Marco Zurzolo. Giannini porta in questo spettacolo la poesia, liriche, versi senza alcuna etichetta se non quella del sentimento, dell'amore, l'ammirazione e la dedizione alla donna. A staccare fra un poeta e l'altro c'è il sax di Marco Zurzolo.
Al violino di Pavel Berman il compito di chiudere “Musica d’artista” il 22 gennaio. Il grande violinista, premio Paganini a soli 17 anni, sarà protagonista di uno straordinario concerto, con un programma denso e variegato, insieme all’Orchestra Filarmonica “Verdi” di Salerno, diretta da Gaetano Lo Coco. Il suono rotondo del violino di Berman dialogherà con l’Orchestra sulle note della Sinfonia n. 9 di Dvorak e su quelle del Concerto per violino e orchestra di Cajkovskij.
Redazione Irno24 20/03/2025
Affidata ai legni la chiusura della rassegna "Caravaggio in musica"
L’ultimo concerto della rassegna "Caravaggio in musica", realizzata dalla Fondazione Carisal, in collaborazione con i Concerti d’estate di Villa Guariglia, è in programma per venerdì 21 marzo, alle ore 19:00, al Complesso San Michele a Salerno. La chiusura della kermesse è affidata ai legni con Antonio Rufo all’oboe, Antonio Senatore e Mario Montani al flauto e Gaetano Varriale al fagotto. In programma musiche di Loeillet, Hoffmeister, Vivaldi e Devienne.