Salerno, Avella: "Vanno sostituite le tavole danneggiate del solarium"
"Verificherò che gli uffici abbiano contattato la ditta che ha ultimato i lavori per il ripristino"
Redazione Irno24 07/01/2025 0
"Circa trenta tavole del nuovo solarium risultano irrimediabilmente danneggiate dall’incendio ad una delle palme di Santa Teresa. Vanno sostituite. Verificherò che gli uffici abbiano contattato la ditta che ha da pochissimo ultimato i lavori per il ripristino, essendo certamente nella propria disponibilità un'adeguata scorta di materiale. La comunità si aspetta che il lavoro venga eseguito rapidamente.
Così come che le telecamere, poste a pochissima distanza, aiutino nell'identificazione dei responsabili. Ma di questo si starà alacremente occupando, per la propria parte di competenza, l’assessore alla sicurezza. Infine auspico che la palma scampi alla ‘tendenza al taglio’ degli alberi in città: le fiamme, prontamente spente dai Vigili del Fuoco, hanno intaccato una parte di corteccia, non certamente quella vitale ed essenziale. La palma è viva e, con il tempo, ritornerà al suo splendore originario".
Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.
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Andrea Montinaro 16/07/2026
Salerno, prove di reinserimento sociale con l'accordo fra Comune e Carcere
A quasi due settimane dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Comune di Salerno e la Casa Circondariale "Caputo", la questione non riguarda più soltanto l’annuncio dell’iniziativa ma la sua concreta attuazione. Il vero banco di prova sarà capire se i lavori di pubblica utilità previsti dall’accordo riusciranno a diventare un effettivo percorso di responsabilizzazione e reinserimento sociale. L’intesa, firmata a Palazzo di Città dal sindaco De Luca e dal direttore dell’istituto penitenziario, Carlo Brunetti, disciplina la collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Casa Circondariale per l’impiego di alcune persone detenute in attività utili alla comunità.
Nella prima fase saranno 6 i detenuti coinvolti. Potranno essere impiegati nella manutenzione ordinaria del verde pubblico, nella cura di parchi, aiuole e aree attrezzate, nella pulizia di strade, piazze e marciapiedi, in piccoli interventi su edifici e beni comunali e nel supporto alle attività sociali, culturali e ambientali promosse dall’Ente. Superato il momento della firma, resta però aperta una questione più ampia e delicata: i lavori di pubblica utilità saranno soltanto uno strumento operativo al servizio della città oppure potranno diventare una concreta realizzazione di reinserimento sociale?
Il punto non è soltanto consentire ad alcune persone detenute di uscire temporaneamente dal carcere per svolgere attività utili. La sfida è comprendere se questi percorsi riusciranno a costruire un rapporto diverso tra pena, responsabilità e comunità, offrendo ai partecipanti competenze, continuità e una prospettiva per il futuro. A richiamare la dimensione sociale del tema è Samuele Ciambriello, garante campano delle persone private della libertà personale. "Le carceri italiane - spiega - sono ormai al collasso. I numeri parlano chiaro: a livello nazionale contiamo 64.000 detenuti, 19.000 in più rispetto alla capienza massima delle strutture. In Campania la situazione è altrettanto drammatica, con 8.016 ristretti a fronte di un’eccedenza di ben 2.000 persone".
In questo quadro, il lavoro assume un significato che non può essere ridotto alla semplice utilità materiale dell’intervento svolto. "Chi sbaglia - aggiunge - deve essere privato del diritto alla libertà, ma mai del diritto alla dignità. E la dignità passa inevitabilmente attraverso il lavoro, i progetti socialmente utili, la cultura e l’affettività". È su questo terreno che il protocollo salernitano può assumere un valore più ampio. La manutenzione di un’aiuola, la cura di uno spazio pubblico o il supporto a un’attività sociale non rappresentano soltanto prestazioni pratiche, ma possono diventare occasioni di responsabilizzazione e di restituzione alla comunità. A condizione, però, che siano inserite in un percorso stabile, accompagnato e non episodico. Il rischio, altrimenti, è che iniziative di questo tipo vengano percepite esclusivamente come una forma di manodopera aggiuntiva, destinata al decoro urbano. La sfida è diversa: trasformare il lavoro di pubblica utilità in un ponte tra il carcere e la città, tra l’esecuzione della pena e il ritorno alla vita sociale.
Ciambriello richiama infatti la necessità di costruire un ponte levatoio tra il dentro e il fuori, ricordando esperienze già avviate anche in provincia di Salerno, come quella tra il Comune di Vallo della Lucania e la casa circondariale, oltre ai progetti realizzati nelle province di Caserta e Napoli. Punire non può significare soltanto isolare, ma deve anche voler dire creare le condizioni affinché una persona possa cambiare. "Chi sbaglia - sottolinea Ciambriello - non deve semplicemente pagare, deve poter cambiare". Al centro resta la funzione della pena richiamata dall’articolo 27 della Costituzione: non soltanto una sanzione, ma un percorso che deve tendere alla rieducazione del condannato.
Perché il progetto non rimanga una dichiarazione d’intenti, saranno necessari continuità, tutoraggio e criteri di verifica. Bisognerà valutare quante persone saranno coinvolte nel tempo, quali attività saranno effettivamente svolte, quali competenze potranno essere acquisite e quale forma di accompagnamento verrà prevista al termine dell’esperienza. La firma del protocollo rappresenta, dunque, soltanto il punto di partenza. Da un lato, la città potrà beneficiare di interventi destinati alla cura degli spazi pubblici; dall’altro, il carcere proverà ad aprirsi alla comunità attraverso attività capaci di restituire dignità, responsabilità e prospettiva. La vera misura dell’iniziativa non sarà soltanto il numero degli interventi realizzati, ma la capacità di trasformare questi lavori in un percorso concreto e verificabile. È su questo terreno che Salerno dovrà dimostrare se il reinserimento sociale può superare la dimensione del principio astratto e tradursi in una reale possibilità di cambiamento.
Redazione Irno24 06/05/2024
Cinque colpi tentati nella zona orientale di Salerno, due vanno a segno
Ladri scatenati nella zona orientale di Salerno, nella notte fra domenica e lunedì. Ben cinque i colpi tentati, di cui 2 andati a segno. Molto probabile che la "mano" sia la stessa e che, dunque, ad agire sia stata la stessa banda. Sono in corso indagini da parte della Polizia.
I furti andati a segno hanno riguardato un istituto di credito in zona Arbostella (asportata una cassaforte) e un tabacchi a Mercatello (prelevati incasso e biglietti gratta e vinci). In entrambi i casi, i malviventi hanno sfondato o forzato le porte di accesso.
Sfumate, invece, le "incursioni" in un centro commerciale, un supermercato e un negozio di elettronica.
Redazione Irno24 06/02/2025
"L'amore non vede differenze", a Salerno spettacolo teatrale sulla donazione
La Fintred Avellino/Salerno, nella persona del presidente Alfonso Ferraioli, lancia un evento speciale che unirà arte e solidarietà, patrocinato dal Comune di Salerno. In un'atmosfera di emozioni e riflessioni, la storica compagnia teatrale sanseverinese "La Magnifica Gente d'o Sud" porterà in scena la commedia "L'amore non vede differenze", scritta da Tiziana Coppola. Una rappresentazione teatrale che, alla sua terza replica, con leggerezza e divertimento, affronta le tematiche fondamentali della donazione (organi, midollo, sangue) e della lotta alla discriminazione.
La realizzazione dell'evento, in programma domenica 9 febbraio alle 19:00 al Centro Sociale di Salerno (via G. Vestuti), è stata possibile anche grazie alla collaborazione del Comune, della Pro Loco di Mercato San Severino, del Forum Regionale dei Giovani, del Coordinamento Provinciale del Forum dei Giovani, del Forum dei Giovani di Pontecagnano Faiano, del Forum dei Giovani di Mercato San Severino, di Donation, Associazione Agorà, Associazione Logos, Rete dei Giovani per Salerno, Associazione Avalon, Leo Club Salerno Host, Leo Club Silarus, Senatus-Centro Professionale, E.D.A. Ecologia Diritto e Ambiente, Cultura Immersiva, Animeblu in Movimento, Gli amici di #iosononicolo, Noi Donne... Soprattutto, Amdos Banzano, Centro Bulgaro Italiano Culturale, Unione Nazionale Pro Loco d'Italia.
All’iniziativa hanno aderito il Centro Regionale Trapianti della Campania, l’Ospedale Ruggi, lo sportello Amico Trapianti e anche associazioni del settore donazioni come l’AIDO Regionale e la Fratres di San Valentino Torio. Come scuole, non poteva mancare nell’organizzazione generale l’Istituto Regina Margherita, con cui la Fintred da anni realizza progetti continui, fra cui nel 2025 uno di PCTO sul tema donazioni.