Salerno, nota del "Ruggi" su presunte vessazioni a studentesse Ostetricia
Il DG Verdolina: "Ora il protagonismo mediatico rischia di compromettere eventuali indagini"
Redazione Irno24 31/10/2025 0
"Non appena sono venuto a conoscenza, nei giorni scorsi, tramite una nota formale pervenuta alla Direzione Generale, unica destinataria della missiva, di presunti comportamenti di vessazione nei confronti di studentesse del corso di laurea in Ostetricia, ho immediatamente provveduto a segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria, riconoscendone la potenziale gravità e ritenendo doveroso che ogni eventuale accertamento sia svolto nelle sedi competenti".
Lo dice Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Ruggi d’Aragona, in merito a quanto riportato dagli organi di stampa. "Situazioni tanto delicate, non appena segnalate, sono, sin dal primo momento, oggetto di attenta valutazione e di approfondimento diretto da parte della Direzione Generale, che agisce sempre con tempestività, responsabilità e nel pieno rispetto delle procedure, nonché con la massima riservatezza.
Nessuna segnalazione che riguardi il benessere degli studenti, dei professionisti o dell’utenza viene mai sottovalutata, né rimandata: la tutela delle persone resta la priorità assoluta. In questa fase, confidiamo pienamente nel lavoro dell’Autorità inquirente e restiamo a completa disposizione per ogni utile collaborazione, nel rispetto della riservatezza dovuta e delle persone coinvolte.
Ritengo invece grave e inopportuno il protagonismo con il quale si tenta di strumentalizzare vicende tanto sensibili, diffondendo notizie ai mass media in un momento in cui gli Organi inquirenti, a seguito della mia segnalazione o di altri canali che hanno ritenuto di interessarla, potrebbero essere già al lavoro per valutare o operare nel rispetto del segreto istruttorio. Tale esposizione rischia di compromettere l’efficacia di azioni già eventualmente attivate e di condizionare l’eventuale lavoro dell’Autorità Giudiziaria, alla quale spetta ogni valutazione".
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Redazione Irno24 22/11/2023
Riprende circolazione treni a Salerno dopo presenza persone su linea
Circolazione ferroviaria sospesa dalle ore 11:40 alla stazione di Salerno - fa sapere Trenitalia - per la presenza di persone non autorizzate nei pressi della linea, che impediscono il regolare traffico. E' in corso l'intervento delle Forze dell'Ordine. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi. I treni Regionali possono subire cancellazioni e limitazioni di percorso.
Treni Alta Velocità e Intercity con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti: FR 9642 Reggio Calabria Centrale (8:55) - Torino Porta Nuova (19:10); IC 552 Reggio Calabria Centrale (7:46) - Roma Termini (15:34); IC 551 Roma Termini (9:26) - Reggio Calabria Centrale (16:55).
Il treno FR 9515 Milano Centrale (7:10) - Salerno (13:02) oggi termina la corsa a Napoli Centrale, i passeggeri in partenza da Napoli Centrale possono proseguire il viaggio con il treno FR 9519 Torino Porta Nuova (7:00) - Salerno (14:06). Il treno IC 700 Taranto (8:10) - Roma Termini (14:48) oggi è cancellato, i passeggeri da Salerno possono utilizzare il treno IC 552 Reggio Calabria Centrale (7:46) - Roma Termini (15:34).
LA CIRCOLAZIONE E' RIPRESA REGOLARMENTE DOPO L'INTERVENTO DELLE FORZE DELL'ORDINE
Aggiornamento ore 14:30
Redazione Irno24 25/07/2026
Fermato un 26enne tunisino per l'omicidio del giornalista Luca Esposito
Nella tardissima nottata di ieri, si è conclusa, dopo due giorni di articolate ricerche, la complessa attività d’indagine volta all’individuazione e al successivo rintraccio del soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio del giornalista 53enne Luigi (Luca) Esposito, avvenuto il 19 luglio nelle campagne di Eboli. Le attività investigative, coordinate dalla Procura e condotte, con grande riserbo, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno, avevano consentito di individuare quasi subito un 26enne tunisino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, come persona certamente presente sul luogo dell’omicidio.
A tale conclusione si era giunti, in particolare, grazie ad un’impronta digitale trovata sull’auto di Esposito, ai plurimi contatti telefonici emersi dai tabulati fra il tunisino ed Esposito e alla verifica delle celle telefoniche utilizzate dai soggetti. Per queste ragioni, una volta ottenuti i primi risultati dell’esame autoptico, che avevano confermato la morte violenta di Esposito, si è disposto l’immediato rintraccio dello straniero, incensurato, noto alle forze di polizia (che disponevano di foto segnaletiche) solo per un precedente controllo in un casolare abbandonato della zona.
Grazie ad una complessa attività di individuazione geosatellitare, svolta dai CC di Salerno con il contributo Reparto Indagini Tecniche del ROS, si è compreso che l’uomo si trovava in località Cioffi, ma la sua materiale individuazione è risultata difficile, dal momento che egli dimorava all’interno di un edificio isolato e in stato di abbandono. Ci sono voluti due giorni di ricerche, svolte anche con il contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, per localizzarlo precisamente; una volta individuato, alla vista dei Carabinieri il soggetto ha dapprima tentato la fuga e, successivamente, vedendosi circondato, si è barricato all’interno dell’edificio, fino a quando è stato fermato dai militari.
Redazione Irno24 08/07/2025
Osservatorio Vega, Campania fra regioni con più morti sul lavoro
Secondo l'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, più della metà del Paese è in zona rossa e arancione. A fine maggio sono 277 gli infortuni mortali in occasione di lavoro e 109 quelli in itinere. In Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia, Puglia e Piemonte il maggior numero di vittime totali. Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio i settori più colpiti. In calo il numero complessivo delle denunce di infortunio (mortali e non): -1,4% rispetto a maggio 2024.
"Da gennaio a maggio sono ancora tante, troppe, le vittime sul lavoro. Rispetto ai primi cinque mesi del 2024 sono aumentate del 4,6% e si contano già 386 decessi, 17 in più dello scorso anno. Otto regioni sono in zona rossa e altre 3 in zona arancione, le due fasce critiche in cui raccogliamo le regioni con tassi d’incidenza infortunistica superiori alla media nazionale". Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, riassume così le istantanee più significative dell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti.
A finire in zona rossa a maggio 2025, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Campania. In zona arancione Veneto, Calabria e Liguria. In zona gialla Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise e Lombardia. In zona bianca Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Marche.
Sono 386 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 277 in occasione di lavoro (9 in meno rispetto a maggio 2024) e 109 in itinere (26 in più rispetto a maggio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono Veneto (30), Campania (25), Sicilia (23), Piemonte e Puglia (20), Toscana (19), Lazio ed Emilia-Romagna (17), Trentino-Alto Adige (10), Abruzzo, Umbria e Liguria (8), Basilicata e Calabria (7), Friuli-Venezia Giulia (6), Marche e Sardegna (4), Molise e Valle d’Aosta (1).