Salerno, parte installazione cestini per raccolta deiezioni canine
Il primo verrà posizionato in via Madonna di Fatima il 16 Marzo
Redazione Irno24 14/03/2023 0
Prenderà il via giovedì 16 marzo l'installazione dei cestini per la raccolta delle deiezioni canine a Salerno. Il primo sarà posizionato in via Madonna di Fatima, zona Villa Carrara. Sul posto, alle ore 9:30, saranno presenti il Sindaco, Vincenzo Napoli, l'Assessore all'Ambiente, Massimiliano Natella e l'Amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet.
I cestini per le deiezioni canine saranno installati nelle strade dove maggiormente si sono concentrati gli interventi di rimozione nei mesi addietro e andranno ad integrare la dotazione degli attuali cestini stradali che già assolvono anche a questa funzione.
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Redazione Irno24 09/08/2023
Salerno, niente più obbligo del tampone Covid per l'accesso al PS
L’Asl Salerno informa che, da oggi, per l’accesso in Pronto Soccorso non sarà più necessario eseguire il test Covid. La Regione Campania, con comunicazione dell’8 agosto, ha fornito infatti nuove indicazioni: “In ragione dell’attuale situazione epidemiologica, si deve ritenere superata l’esigenza di eseguire il tampone per l’accesso ai Pronto Soccorso delle strutture sanitarie campane”.
Redazione Irno24 13/06/2023
Dermatite atopica, screening gratuito il 24 Giugno a Salerno
A Salerno una giornata di visite gratuite per la campagna nazionale “Dermatite Atopica? Da oggi si cambia”, con il Patrocinio di ANDeA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica), che hanno lo scopo di promuovere la diagnosi ed aiutare i pazienti adulti nella remissione della malattia.
I controlli si svolgeranno Sabato 24 Giugno, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, presso la clinica mobile allestita all'Ospedale Ruggi di Salerno, in collaborazione con il dott. Luigi Ligrone. Le visite sono su prenotazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per prenotare è a disposizione il contact center, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:00, al numero 02 829 006 20.
Redazione Irno24 15/06/2021
De Luca: "Porre fine al caos informativo, vietati Astrazeneca e Johnson sotto i 60 anni"
Ecco le indicazioni del Ministero della Salute, a firma dr. Giovanni Rezza, dopo la richiesta di chiarimento inviata dalla Regione Campania. "I dati attualmente disponibili, derivanti in particolare da 2 studi clinici condotti rispettivamente in Spagna e in Inghilterra e citati nella Vs. nota, forniscono informazioni rassicuranti in merito all’efficacia (in termini di buona risposta anticorpale) e alla sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali) sul completamento del ciclo vaccinale, con un vaccino a mRNA, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria (ciclo vaccinale misto).
In particolare, nello studio inglese (Com-Cov), l’aumento della reattogenicità sistemica dopo la dose boost riportata dai partecipanti ai programmi vaccinali eterologhi rispetto ai programmi vaccinali omologhi, si riferisce ad una maggiore frequenza in termini di effetti collaterali locali e sistemici di grado lieve/moderato e con nessuna ospedalizzazione, che risulta nel complesso accettabile e gestibile.
Inoltre, da diverso tempo in Germania, Francia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Canada e più recentemente in Spagna, si sta già utilizzando tale approccio e ad oggi non sono emersi segnali di allarme di vaccino-vigilanza. Pertanto, in relazione al ciclo vaccinale misto nei soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno già ricevuto una sola dose di un vaccino Vaxzevria, si ribadisce quanto trasmesso con nota 26246-11/06/2021-DGPRE e relativo parere del Comitato tecnico scientifico di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 751 del 2021.
Da quanto sopra riportato ne consegue l’opportunità di utilizzare un regime eterologo al fine di evitare le pur rare reazioni avverse indesiderate riportate in giovani vaccinati con Vaxzevria. La possibilità poi che venga rafforzata la risposta immune indotta dai vaccini rappresenta un ulteriore elemento a favore dell’adozione di un ciclo vaccinale misto, come già avviene in altri grandi paesi europei e come proposto da AIFA che ha attivamente partecipato ai lavori del CTS".
Questa, invece, la nota del Governatore De Luca. "Ci auguriamo che le vicende degli ultimi giorni convincano tutti della necessità di porre fine al caos comunicativo e informativo sui vaccini. E’ indispensabile parlare con una voce sola. Cessino le comunicazioni quotidiane del commissario Covid, che va ricondotto a una silenziosa funzione tecnico-logistica. Cessino le esternazioni di esponenti di diversi organismi nazionali.
Si affidi la comunicazione medico scientifica al solo Ministero della Salute, nella persona del Direttore generale della prevenzione, così come avvenuto per la nostra richiesta di chiarimenti. E così come avviene in ogni paese civile. Nel merito della risposta ministeriale osserviamo che: A) non è detto in modo esplicito cosa si fa in caso di terza dose per chi ha ricevuto due vaccini diversi; B) lo studio inglese richiamato è relativo a una platea estremamente ridotta per la fascia di età sotto i 50 anni, ed è pertanto non definitivo, sulla base dei dati a oggi disponibili.
Ciò detto, prendiamo atto del pronunciamento e della conseguente assunzione di responsabilità, del Ministero della Salute. Pertanto la campagna vaccinale in Campania si svolgerà secondo le seguenti modalità: 1) ai nuovi vaccinati non sarà somministrato Astrazeneca al di sotto dei 60 anni; 2) rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto tale vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni; 3) prosegue la vaccinazione di massa con Pfizer e Moderna; 4) a chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca si dovrà somministrare la seconda dose Astrazeneca solo sopra i 60 anni; 5) sotto i 60 anni si dovrà fare il richiamo solo con vaccini Pfizer o Moderna.
In conclusione, dovendo vaccinare la popolazione più giovane d’Italia, la Campania richiede per l’ennesima volta, e sollecita, la fornitura aggiuntiva di vaccini Pfizer e Moderna, anche in relazione alla popolazione studentesca da vaccinare. Su questa base, ci si dovrà impegnare a completare quanto prima possibile la campagna di vaccinazione e immunizzazione di tutta la nostra popolazione, anche a fronte del diffondersi di nuove varianti Covid.