Salerno, protocollo d'intesa per contrastare il fenomeno dell'usura
L'Osservatorio provinciale sarà chiamato a svolgere una serie di compiti ben definiti
Redazione Irno24 23/04/2024 0
Questa mattina, presso il “Salone Azzurro” della Prefettura di Salerno, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura nella Provincia di Salerno, tra il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, e il Presidente della Commissione Regionale ABI Campania, Giuseppe Mario Nargi.
Nello specifico, viene istituito l’Osservatorio provinciale sul fenomeno dell’usura, chiamato a svolgere, con la partecipazione attiva degli Enti sottoscrittori del protocollo, i seguenti compiti: 1) promozione di iniziative d’informazione sull’utilizzo dei Fondi di prevenzione dell’usura, mantenendosi in stretto contatto con i Confidi, le Fondazioni antiusura, le Associazioni di categoria ed altri soggetti pubblici o privati impegnati nel settore; 2) sostegno ad iniziative di prevenzione del fenomeno dell’usura, del sovraindebitamento e della cattiva gestione del denaro, anche attraverso la promozione dell’educazione finanziaria;
3) attuazione di forme di coordinamento e promozione di iniziative volte a contrastare la pubblicità ingannevole in tema di concessioni di credito dietro cessioni di aliquote stipendiali; 4) promozione di iniziative per incrementare, diffondendo un'informazione corretta sulle sue caratteristiche, l’attività di microcredito finalizzata all’inclusione sociale e finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione.
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Per bocca del presidente della Federazione nazionale (Fnomceo), Filippo Anelli, l'Ordine dei Medici ha chiesto il lockdown generale al fine di arginare l'ascesa del Covid. E' la stessa Fnomceo che riporta l'appello di Anelli sulla propria pagina facebook ufficiale. Ciò che spaventa i camici bianchi è l'elevato numero di ricoveri "ordinari" e soprattutto in terapia intensiva. In proiezione, entro un mese si andrebbe a delineare un quadro completamente insostenibile per il Sistema Sanitario Nazionale.
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Diplomi facili, Ugl Scuola: "No a fabbriche di ignoranza, controlli intransigenti"
“Non vi sono mezze misure per quanto il Ministro Valditara ha denunciato. L’operazione legalità contro i vergognosi diplomifici non solo deve essere portata avanti, ma deve segnare un punto fermo nella valorizzazione della scuola tutta, sia essa paritaria che pubblica”. Queste le parole del Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, nel commentare la presa di posizione del Ministro Giuseppe Valditara contro i diplomi facili e il conseguente volume di affari che esso rappresenta.
“Siamo chiari – aggiunge Cuzzupi – il problema non nasce oggi, e da parte nostra più volte in passato l’abbiamo denunciato, adesso però è il momento di non tergiversare e andare avanti con decisione. Qui è in gioco la credibilità del sistema scuola, che rischia di essere inficiato da qualche decina di istituti mascalzoni, producendo ignoranti a raffica in cambio di uno squallido tornaconto economico. Si parla di un giro di affari di 50 milioni di euro! Una gigantesca truffa di cui, finalmente, il Ministero, grazie alla determinazione del suo titolare, ha deciso di prendere atto e contrastare. Un’azione che appoggeremo senza alcuna indecisione.
La scuola è un sistema duale, diviso tra istruzione pubblica e parietaria; ambedue gli aspetti devono avere uguale valenza, in quanto insieme rappresentano un aspetto fondamentale e strategico nel tessuto sociale. Il problema dei diplomi facili è legato ad un mondo e a meccanismi molto più complessi di quanto possa apparire. Un sistema che racchiude pezzi diversi dei due segmenti citati, da qui la necessità assoluta di controlli intransigenti che vadano a tutelare l’istituzione scolastica.
Ben venga, anzi si faccia al più presto il concorso per reclutare un numero congruo di ispettori, si concretizzi in maniera rapida l’erogazione di contributi statali alle scuole paritarie con i necessari requisiti, ma allo stesso tempo si colpisca in maniera dura e decisa il traffico dei diplomi in ogni luogo ove si annida il germe di questo ignobile affare”.
Redazione Irno24 12/11/2022
Dal 15 Novembre 2022 obbligo catene, tutte le strade campane interessate
Anas ricorda che dal 15 novembre 2022 al 15 aprile 2023 è in vigore l’obbligo di catene a bordo, o pneumatici invernali, sui tratti delle statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante l'inverno. Ciclomotori e motocicli sono esenti dall’obbligo, ma potranno circolare solo in assenza di precipitazioni nevose in atto e in assenza di neve o ghiaccio su strada.
Nel dettaglio, l’obbligo riguarderà: il Raccordo Autostradale “di Avellino”, dallo svincolo di Montoro Inferiore allo svincolo di Atripalda/innesto con la statale 7bis; il Raccordo Autostradale “di Benevento”, dall’altezza del casello di Benevento della A16 allo svincolo di Benevento Est; la statale 19 “delle Calabrie”, dall’intersezione con la strada regionale ex SS488 all’intersezione con l’inizio del centro abitato di Sala Consilina (SA), e dall'intersezione con Contrada Fonti fino al confine regionale; la statale 19/Ter “Dorsale Aulettese”, dall’intersezione col raccordo Sicignano-Potenza all’intersezione con la SS19 al km 54, in provincia di Salerno;
la Tangenziale Ovest di Benevento, dall’intersezione con la SS7 “Appia” fino all’innesto con la SS372 “Telesina”; la statale 87 “Sannitica”, dallo svincolo Zona Industriale-Torrecuso fino al confine regionale, in provincia di Benevento; la statale 372 “Telesina”, dallo Svincolo Dragoni fino a Benevento Est; la statale 212 “della Val Fortore”, dallo svincolo SS369 fino al confine regionale, in provincia di Benevento;
la statale 212/Var “Variante di Pietrelcina”, dallo svincolo di Pesco Sannita fino alla rotatoria con la provinciale “Beneventana”; la statale 369 “Appulo Fortorina”, dal confine regionale fino allo svincolo con la SS212, in provincia di Benevento; la statale 90/bis “delle Puglie”, dal bivio Sant’Arcangelo Trimonte fino a Montecalvo Irpino, in provincia di Benevento.
Inoltre, l’obbligo riguarderà la statale 90 “delle Puglie”, dalla fine del centro abitato di Ariano Irpino (AV) fino al confine regionale; la statale 303 “del Formicoso”, dall’intersezione con via Melfi (bivio per Fontanarosa) fino all’intersezione con la statale 425 e la provinciale ex SS303 in provincia di Avellino; la statale 425 “di Sant’Angelo dei Lombardi”, dall’intersezione con la statale 400 fino all’intersezione con la statale 303 e la provinciale ex SS303, in provincia di Avellino;
la statale 400 “di Castelvetere”, dall’intersezione con la statale 425 fino all’intersezione con la ex statale 7, in provincia di Avellino; la statale 401 “dell’Alto Ofanto e del Vulture”, dal confine regionale all’innesto con la SS7 “Appia” a Sant’Andrea di Conza, in provincia di Avellino; la statale 7 “Via Appia” da Venticano-Castel del Lago fino al confine regionale; la statale 7dir/C “Via Appia”, dall’innesto con la statale 7 all’innesto con la statale 7 ed innesto con la statale 401-confine regionale; la statale 691 “Fondo Valle del Sele”, in prossimità dello Svincolo di Colliano fino all'intersezione con la statale 7 dir/c nel territorio comunale di Lioni, in provincia di Avellino;
la statale 91 “della Valle del Sele”, dall’innesto con la statale 91 Racc. fino al Comune di Campagna, in provincia di Salerno; la statale 7bis “di Terra di Lavoro”, dalla rotatoria Mugnano del Cardinale fino allo svincolo di Manocalzati, in provincia di Avellino; la statale 166 “degli Alburni” da Ponte Fasanella fino all’intersezione con via Tempa, nel comune di San Pietro al Tanagro (SA); la statale 18/Var “Cilentana”, dall’innesto con la statale 18 fino all’innesto con la statale 517/Var; la statale 517/Var “Bussentina”, dallo Svincolo di Caselle in Pittari all’innesto con la statale 19, in provincia di Salerno. L’obbligo è indicato su strada tramite apposita segnaletica verticale ed ha validità anche al di fuori dei periodi indicati, in caso di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.