Sanità e trasparenza, Polichetti (UdC) al Centro Covid del "Ruggi" di Salerno

L'incontro è stato fissato in direzione generale per martedì 20 maggio alle 10:00

Redazione Irno24 17/05/2025 0

La direzione dell’ospedale "Ruggi" ha aperto le porte a un confronto con Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità dell’UdC, dopo la sua richiesta formale di visitare il centro dedicato ai pazienti Covid. L'incontro è stato fissato per martedì 20 maggio alle 10:00, presso gli uffici della direzione generale della struttura sanitaria.

"La struttura è attrezzata con 24 posti letto di terapia intensiva, dotati di tutte le apparecchiature necessarie. I dispositivi vengono regolarmente controllati e sono pronti per essere attivati in caso di bisogno", ha spiegato il direttore generale Vincenzo D’Amato, sottolineando come il centro sia pienamente operativo e sotto costante monitoraggio. D’Amato ha anche ricordato che l’ospedale è soggetto a verifiche regolari da parte degli organismi competenti e ha confermato l’assoluta disponibilità alla trasparenza.

"Accolgo con piacere l’apertura al dialogo da parte del dottor D’Amato - commenta Polichetti - Il nostro obiettivo è garantire trasparenza e sicurezza ai cittadini. Vogliamo verificare di persona che le strutture siano pronte ad affrontare eventuali emergenze e che i fondi destinati alla sanità siano stati usati nel modo più efficace possibile". La visita al Ruggi rientra in un percorso di vigilanza attiva che l’UdC ha avviato su scala nazionale, per valutare lo stato reale della sanità pubblica dopo l’emergenza pandemica.

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Redazione Irno24 08/04/2022

Diabete, eventi formativi anche a Salerno per il "Progetto Insieme"

Una rete virtuosa per lo scambio di competenze e informazioni tra diabetologi e medici di medicina generale. È l’obiettivo del Progetto Insieme, un articolato ciclo di incontri organizzato dalla Simdo, Società italiana metabolismo diabete obesità, che si svolgerà dal 9 aprile e al 28 maggio in sette città italiane, tra Sicilia, Sardegna, Calabria e Campania.

I riflettori saranno puntati sui farmaci di nuova generazione, principalmente le insuline basali per i pazienti affetti da diabete di tipo 2, patologia cronica e progressiva che richiede un percorso diagnostico terapeutico condiviso fra ospedale e territorio. Un progetto diffuso che toccherà diverse sedi, con due gruppi di eventi formativi in presenza, il 9 e 13 aprile e il 21 e 28 maggio, dislocati tra Palermo, Agrigento, Mazara del Vallo, Napoli, Salerno, Vibo Valentia e Olbia.

Responsabile scientifico è Vincenzo Provenzano, presidente nazionale della Simdo e responsabile dell’Unità operativa di diabetologia e malattie del metabolismo dell’Ospedale Civico di Partinico. Coordinatrice per la sede di Salerno (Grand Hotel) è Pasqualina Memoli, docente di endocrinologia all’Università “Federico II” di Napoli.

“I medici di medicina generale - spiega Provenzano - giocano un ruolo fondamentale non solo nella prevenzione della malattia, ma, costituendo la prima interfaccia fra il cittadino e il servizio sanitario, anche nell’impostazione della corretta terapia e nella prevenzione delle complicanze. Avvalendosi del fatto che le insuline basali di nuova generazione hanno un profilo di sicurezza migliore rispetto alle precedenti, i medici di medicina generale possono e devono sentirsi confidenti nell’utilizzo tempestivo e agile di tale strumento terapeutico in tutti quei pazienti che ne abbiamo bisogno.

D’altro canto, il diabetologo, grazie alla consolidata esperienza nell’uso delle insuline basali di seconda generazione, può ricoprire il ruolo di educatore nei confronti del medico di medicina generale e lavorare di concerto con la medicina territoriale per favorire la presa in carico del paziente al momento più opportuno e l’ottimizzazione della terapia”.

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Redazione Irno24 06/05/2025

Polichetti: "PS del Ruggi di Salerno al collasso, i cittadini sono esasperati"

La situazione al Pronto Soccorso dell’ospedale "Ruggi" di Salerno continua a peggiorare: accessi in crescita, ambulanze in stallo, tempi di attesa che in alcuni casi superano i cinque giorni e una carenza cronica di personale medico. A lanciare l’allarme è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità dell’Udc, che interviene con parole nette.

"Siamo di fronte a una crisi strutturale che non può più essere ignorata. Il Pronto Soccorso è al collasso e i cittadini sono esasperati. Le liste d’attesa per interventi chirurgici e visite specialistiche sono ormai fuori controllo. Questo costringe molti a rivolgersi al privato, aggravando ulteriormente le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Non è tollerabile che chi ha la responsabilità della direzione del presidio sia afflitto da situazioni di possibile incompatibilità, che rendono la sua presenza quantomeno inopportuna. Il direttore Longanella deve chiarire pubblicamente la sua posizione. Se non arriveranno risposte chiare e interventi concreti, convocheremo a breve una conferenza stampa per informare i cittadini e chiedere un cambio di passo nella gestione del Ruggi. I cittadini salernitani meritano di più".

NOTA STAMPA MARIO POLICHETTI

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Redazione Irno24 24/03/2025

Codici presenta esposto su tragica morte di una 41enne al Ruggi di Salerno

Un calvario, ore di attesa che si sarebbero rivelate fatali. È la tragica fine di una donna di 41 anni, Cristina Pagliarulo, vittima di un presunto caso di malasanità all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Una vicenda drammatica, diventata anche un caso politico, su cui l’associazione Codici ha deciso di intervenire con un esposto in Procura.

“Stando a quanto emerso finora – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – la donna sarebbe morta dopo ore di attesa. L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, ma è altrettanto d’obbligo indagare per appurare se ci sono responsabilità degli operatori sanitari. L’iter sembra mostrare lacune gravissime”. La donna si sarebbe recata al Pronto Soccorso intorno alle 3:00 del 3 marzo, lamentando forti dolori addominali. Gli operatori le avrebbero somministrato degli antidolorifici, dopodiché, trascorse circa 3 ore, sarebbero arrivate le dimissioni.

Le sue condizioni, però, sarebbero peggiorate, tanto da costringerla a tornare in ospedale, dove questa volta sarebbe stata sottoposta ad una TAC addominale. Gli esami avrebbero rivelato un esteso addensamento del tessuto mesenteriale ed ischemia intestinale. Un quadro clinico da intervento chirurgico urgente, eseguito invece solo dopo diverse ore, con una corsa contro il tempo rivelatasi inutile.

“La prima cosa che viene da chiedersi – afferma Giacomelli – è se la donna poteva essere salvata con cure tempestive e con un intervento urgente. Le ore di attesa a cui è stata costretta sollevano più di qualche interrogativo. E poi c’è il trattamento ricevuto da una paziente sofferente, assolutamente inaccettabile”.

NOTA STAMPA ASSOCIAZIONE CODICI

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