Sanità in crisi, Nursind Salerno replica a Tommasetti e invita al dialogo

Tomasco: "Le critiche sono utili, ma devono essere costruttive e accompagnate da proposte concrete"

Redazione Irno24 17/01/2025 0

La sanità pubblica campana è di nuovo al centro di un acceso dibattito, ma è fondamentale fare chiarezza. In risposta alle dichiarazioni del consigliere regionale Aurelio Tommasetti, che ha richiesto le dimissioni del direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi, D'Amato, citando gravi episodi di malasanità, il segretario provinciale del Nursind, Biagio Tomasco, interviene con fermezza.

"Non possiamo ignorare che i fatti riportati siano gravi e meritino l’attenzione dell’opinione pubblica, tuttavia è doveroso spiegare che la radice di queste problematiche non risiede solo nella gestione attuale, ma affonda le sue radici in scelte politiche che hanno portato a un drastico taglio dei posti letto. Una decisione che ha contribuito a sovraccaricare i Pronto Soccorso, con conseguenze devastanti per pazienti e operatori sanitari.

Non dimentichiamo che il declino della sanità pubblica in Campania è iniziato con il Decreto Commissariale 49 del 2010. Da allora, si è assistito a un progressivo smantellamento del servizio pubblico, a favore di quello privato. Questo dovrebbe essere al centro del dibattito, non strumentalizzazioni politiche fini a se stesse.

Le critiche sono necessarie e utili, ma devono essere costruttive e accompagnate da proposte concrete. È troppo facile fare polemica senza guardare alle responsabilità collettive che hanno portato la sanità campana nella situazione in cui si trova. La popolazione ha capito che nessuno ha la bacchetta magica, ma servono impegno e trasparenza, non proclami vuoti".

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Per il Nursind, molte delle novità annunciate per le diverse strutture rischiano di restare mere intenzioni programmatiche, prive di coperture finanziarie, personale dedicato e tempi certi di avvio. A sollevare la voce sulla questione è Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, che esprime una forte preoccupazione per il futuro dei servizi pubblici locali: "Ci troviamo di fronte a un riassetto che rischia di rimanere soltanto sulla carta, mentre la realtà quotidiana in strutture fondamentali come il San Luca di Vallo della Lucania, l'Umberto I di Nocera o i presìdi di Scafati e Agropoli continua a scontrarsi con drammatiche carenze di personale. Come Nursind ribadiamo che non si possono caricare gli ospedali di nuove responsabilità senza mettere in campo le risorse necessarie per sostenerle".

Tra i punti più critici rilevati dal Nursind figurano evidenti discrepanze sui numeri dei posti letto, le incertezze sul potenziamento dei servizi territoriali e i dubbi sulla tenuta dell'emergenza-urgenza con la centralizzazione della centrale operativa a Salerno. Si aggiungono, inoltre, forte inquietudine per l'omissione di servizi essenziali - come la dialisi a Vallo della Lucania - e l'incertezza sul futuro della medicina nucleare a Battipaglia, con il timore che i vuoti della struttura pubblica finiscano per incrementare il ricorso al settore privato.

"Un piano aziendale deve essere credibile e trasparente - conclude Tomasco - Noi del Nursind riteniamo che l'azienda non possa limitarsi a ridefinire i compiti di ospedali come quelli di Sarno, Oliveto Citra o Pagani senza indicare quanti medici e infermieri saranno effettivamente assunti. La comunità salernitana ha diritto a servizi sanitari realmente operativi e accessibili, non a semplici annunci". Il Nursind Salerno, per questo motivo, ha formalmente richiesto un confronto immediato con i vertici dell'Asl per correggere le incongruenze e vincolare la programmazione a impegni concreti e verificabili.

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