"Ruggi" di Salerno nel caos, Tommasetti invoca dimissioni manager D'Amato
"Dall’ospedale cittadino, nonché dai presìdi collegati, ci arriva ogni giorno un bollettino di guerra"
Redazione Irno24 15/01/2025 0
“Il direttore generale del 'Ruggi' prenda atto dei fallimenti e si faccia da parte”. A invocare le dimissioni del manager Vincenzo D’Amato è il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, alla luce degli ultimi fatti di cronaca riguardanti la sanità salernitana, e in particolare il capoluogo.
“Ormai dall’ospedale di Salerno, nonché dai presìdi territoriali collegati, ci arriva ogni giorno un bollettino di guerra. Solo stamattina apprendiamo di una donna con problemi cardiaci e diabete che per essere ricoverata ha dovuto attendere la bellezza di cinque giorni al Pronto Soccorso. A pochi chilometri di distanza, una signora di 94 anni è rimasta letteralmente parcheggiata in barella per tre giorni al 'Fucito' di Mercato San Severino (che fa parte della stessa Azienda Ospedaliera), prima di trovare finalmente un posto.
Esempi di un caos diffuso in tutti i presìdi, tra reparti sovraffollati e personale ridotto all’osso. Mi chiedo cosa aspetti D’Amato per dimettersi: ricordo tra l’altro che il direttore è rimasto al suo posto anche dopo il pensionamento, per motivi poco trasparenti, e sulla vicenda presentai un'interrogazione al governatore De Luca”.
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Redazione Irno24 17/02/2026
Salerno, asportato "neurinoma dell'acustico" da Neurochirurgia del Ruggi
Un nuovo importante risultato di buona sanità arriva dalla UOC Clinica Neurochirurgica dell'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, diretta dal Prof. Giorgio Iaconetta, dove un paziente 60enne della provincia di Salerno è stato sottoposto, con successo, ad un complesso ed articolato intervento di asportazione di un tumore estremamente raro della base cranica, comunemente soprannominato "neurinoma dell'acustico". Si stima infatti che questa patologia abbia un'incidenza di un caso ogni 100mila abitanti, cioè circa 10 casi su un milione di persone.
"Questa particolare condizione - dichiara il Prof. Iaconetta - è spesso misconosciuta e subdola, soprattutto perché esordisce inizialmente con sintomi apparentemente banali come ronzii persistenti alle orecchie (acufene), vertigini e instabilità. Con la progressiva crescita della massa tumorale, aggiunge, possono però comparire disturbi sempre più importanti, come perdita dell'udito fino alla sordità, compromissione del nervo facciale, vertigini invalidanti e, nei casi più gravi e trascurati, conseguenze potenzialmente letali. Proprio perché i primi segnali vengono frequentemente attribuiti a stress, traumi all'orecchio o ad un semplice tappo di cerume, la diagnosi può risultare tardiva".
Nel caso specifico però, dopo numerosi accertamenti e inevitabili momenti di incertezza e di sconforto, si è giunti all'identificazione della rara neoplasia localizzata alla base del cranio, una sede anatomica particolarmente delicata che rende l'intervento tecnicamente complesso. L'operazione, infatti, eseguita dall'equipe multidisciplinare, guidata dal Prof. Iaconetta, con il prezioso contributo di specialisti, anestesisti, infermieri e tecnici, ha richiesto elevata esperienza chirurgica, specifiche competenze e l'impiego di tecnologie all'avanguardia presenti nelle sale operatorie dell'Ospedale salernitano. Un approccio e un risultato straordinario che sottolinea e conferma gli standard qualitativi di eccellenza del Ruggi d'Aragona, in linea con i migliori centri nazionali.
Nel decorso post operatorio, il paziente ha presentato un temporaneo disturbo del nervo facciale, legato alla necessaria manipolazione delle strutture nervose durante l'intervento, oggi completamente superato. "In seguito alla diagnosi - spiega il 60enne - ho pensato di morire, ma il Prof. Iaconetta mi ha restituito una nuova vita. Sapevo che sottoponendomi a questa operazione avrei corso dei rischi, ma dal primo momento mi sono affidato a lui e alla sua all'equipe, dotata di grande abilità e di una rara umanità. Oggi mi sento benissimo, dopo appena 4 giorni di degenza ero già a casa con la mia famiglia, ho tanta speranza e posso raccontare tutto questo con profonda gratitudine, felice di affermare che la competenza, la dedizione e la professionalità che ho trovato al Ruggi hanno fatto davvero la differenza".
Redazione Irno24 02/11/2022
De Luca: "Sanitari no vax reintegrati non saranno a contatto coi pazienti"
E' stata inviata ai Direttori generali delle ASL e delle Aziende Ospedaliere una direttiva, a firma del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, con la quale si fa obbligo di definire l'impiego del personale sanitario non vaccinato contro il Covid, in concomitanza con la disposta reintegra in servizio, tutelando la salute dei pazienti e degli operatori vaccinati.
Saranno quindi messe in campo le necessarie azioni dirette a contrastare ogni ipotesi di contagio, evitando il contatto diretto del personale non vaccinato con i pazienti. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione.
Redazione Irno24 25/08/2021
Tumore vescica, nuovo farmaco a Pagani: cure in partnership con urologia Salerno
Il Polo Oncologico dell’Ospedale “Tortora” di Pagani continua a dimostrarsi capace di erogare una assistenza all’avanguardia a favore dei cittadini portatori di neoplasia, intercettando e rendendo disponibili le innovazioni farmacologiche in ambito oncologico “in anteprima”.
Attingendo ai fondi AIFA e attraverso un complesso lavoro di tipo clinico e amministrativo, che ha coinvolto la Direzione Generale di Salerno, la Direzione Sanitaria del DEA di Nocera, il Servizio di Farmacia dell’Ospedale di Pagani, il team di oncologi guidato dal prof. Giuseppe Di Lorenzo, Direttore dell’UOC di Oncologia, è riuscito a somministrare con successo, al di fuori di uno studio sperimentale e nel contesto della pratica clinica, l’ultimo ritrovato nell’ambito della cura del tumore alla vescica, fornendo ad un paziente privo di altre opzioni terapeutiche una possibilità di cura.
Il Polo Oncologico è tra i primi in Italia ad ottenere questo straordinario risultato. Il farmaco innovativo, chiamato Enfortumab Vedotin, è un coniugato farmaco-anticorpo, composto da un anticorpo monoclonale anti-Nectina-4, unito alla Monometil Auristatina, un farmaco che distrugge i microtubuli.
L’Enfortumab Vedotin ha permesso di ottenere una percentuale di risposta obiettiva del 44% e una riduzione del rischio di morte del 30% rispetto alla chemioterapia standard nello studio clinico che ha portato all’approvazione di questo farmaco da parte dell’EMA.
Il paziente ha espresso gratitudine e sta bene dopo la prima somministrazione. Il team del prof. Di Lorenzo valuterà tutti i pazienti eleggibili a questo e ad altri trattamenti innovativi per il tumore alla vescica disponibili presso il Polo Oncologico, come l’Avelumab, il Durvalumab, il Cetrelimab anche grazie alla stretta partnership con le Urologie dell’ASL di Salerno ed all’Anatomia Patologica di Pagani.