Schianto Canadair su Etna, morto salernitano Mazzone: cordoglio del Sindaco

Napoli: "Roberto era un pilota ed istruttore di volo espertissimo"

foto di archivio

Redazione Irno24 28/10/2022 0

"Esprimo il profondo cordoglio mio personale, della Civica Amministrazione e della cittadinanza tutta per la tragica morte di Roberto Mazzone, perito in un incidente aereo mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un incendio sulle pendici dell'Etna. Nel tragico schianto è morto anche l'altro componente dell'equipaggio del Canadair precipitato, Matteo Pozzoli.

Roberto Mazzone era un pilota ed istruttore di volo espertissimo. Era molto conosciuto ed apprezzato nella nostra comunità per il servizio di volontariato svolto con l'associazione Soccorso Amico. Un uomo generoso ed un professionista di alto valore, che lascia un ricordo indelebile in tutti noi, un esempio illustre di dedizione al bene comune, tanto dei sofferenti quanto dell'ambiente". Così sui social il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.

Foto di archivio non legata all'episodio

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Redazione Irno24 28/09/2021

Traffico di droga, Gdf Salerno colpisce organizzazione con 18 arresti

In data odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 18 soggetti, indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti.

Le attività investigative, avviate in seguito ad un sequestro di tabacchi lavorati esteri eseguito presso il porto di Salerno, nel mese di marzo 2018, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno consentito di risalire ad una strutturata organizzazione, operante nelle provincie di Napoli e Salerno e composta da soggetti già gravati da precedenti specifici.

In particolare, anche attraverso il ricorso ad intercettazioni telefoniche e telematiche, corroborate da riscontri eseguiti sul territorio, è stato possibile individuare un collaudato sistema di approvvigionamento di sostanze psicotrope, che vedeva impegnati gli indagati in continue e serrate trattative con diversi fornitori di nazionalità estera, interessati al trasferimento di cocaina dai Paesi del Sud America.

Sulla scorta di tali risultanze, è emerso che l’associazione si era dotata di un'articolata struttura contraddistinta da una precisa ripartizione dei ruoli: un capo intento a intrattenere rapporti con i fornitori, oltre che a impartire dall’alto disposizioni agli affiliati; un soggetto a cui era affidata la “gestione operativa”, attraverso il raccordo dei vari sodali; faccendieri dediti alla ricerca di contatti all’interno del porto o comunque in grado di pianificare le modalità per consentire “l’uscita” della droga dagli spazi doganali.

Quanto sopra ha trovato conferma nei diversi modi operandi utilizzati dagli indagati per eludere i controlli di “routine” effettuati presso lo scalo portuale di Salerno. Nello specifico, si possono citare i metodi:

  • “impresa/impresa” consistente nel reperimento di ditte di spedizione e di destinazione compiacenti con le quali predisporre idonea documentazione di supporto in modo da trasportare la merce illecita occultata in un carico di copertura all’interno di un container, che una volta giunto al porto di Salerno, è stato richiamato proprio dalla ditta di destinazione;
  • “ripp off” ovvero il recupero del narcotico in maniera furtiva mediante ingresso non autorizzato all’interno dello scalo marittimo e prelievo dei borsoni nascosti all’interno di container.

Sebbene vi siano stati alcuni casi in cui le trattative per l’importazione/acquisto di sostanza stupefacente non si sono concretizzate per eventi sopravvenuti e/o perché in fase di trasferimento sono intervenute problematiche organizzative, il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Salerno è riuscito a sottoporre a sequestro nel porto dello stesso capoluogo, nel mese di marzo del 2019, oltre 18 kg di cocaina provenienti via mare dal Sud America occultati all’interno della ventola del vano motore di un container frigo.

Sono stati, inoltre, ricostruiti svariati tentativi di recupero/importazione di stupefacenti per i quali sono stati acquisiti elementi probatori a carico di 37 soggetti, alcuni dei quali dimoranti al di fuori del territorio nazionale. Tra gli indagati figurano peraltro soggetti già sottoposti agli arresti domiciliari nell’ambito di altri procedimenti penali.

Nello specifico, l’organizzazione:

  • è stata contattata per il recupero di un carico di 32 kg di cocaina, occultati all’interno di un container frigo proveniente dalla Colombia e destinato al porto di Vado Ligure (SV). A causa di disguidi organizzativi, il container è stato reimbarcato verso un’altra destinazione;
  • ha messo in piedi un tentativo di importazione di 1,5 kg di cocaina dal Sud America da recuperare sul territorio spagnolo. Il trasportatore individuato per il viaggio Madrid-Salerno, però, ha disatteso l’accordo raggiunto con il gruppo criminale giusto il giorno precedente alla partenza;
  • si è occupata del recupero di un carico di 157 kg di cocaina, proveniente da narco-trafficanti sud americani, transitato per il porto di Salerno e destinato ad un gruppo criminale di Torre Annunziata. La sostanza stupefacente nascosta a bordo della nave, non recuperata dal gruppo criminale, giungeva successivamente presso il porto canadese di Halifax, dove veniva sottoposta a sequestro dalle Autorità locali;
  • ha avviato due trattative per l’importazione, sempre dal Sud America, rispettivamente di 1.000 kg e 200 kg di cocaina.

Nel corso delle complesse investigazioni è stata, altresì, ricostruita la cessione di 2 kg di cocaina, su impulso di due intermediari, da soggetti del gruppo criminale ad uno di origini salentine, dietro pagamento del corrispettivo di 69.000 euro. In relazione ad alcune delle trattative individuate è stata riscontrata pure la presenza sul territorio italiano di soggetti di nazionalità estera, invitati appositamente ad intervenire dalle consorterie fornitrici del narcotico, con l’obiettivo di portare a termine le operazioni di cessione.

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Redazione Irno24 09/01/2021

Spazi ex Tribunale Salerno, nuovo tavolo di confronto col sindaco Napoli

"Nella mattinata di ieri - scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - ho partecipato ad nuovo tavolo istituzionale di confronto, promosso dall’On. Piero De Luca e già avviato nei mesi scorsi, per definire l’utilizzo degli spazi dell’ormai ex tribunale di Salerno. Si tratta di un luogo di valenza formidabile con un grande valore testimoniale per quello che rappresenta nella storia della nostra città.

Non possiamo immaginarlo come una serie di spazi da sistemare asetticamente o secondo funzioni disomogenee. Pur nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione economica, va fortemente caratterizzato come luogo cospicuo di scambi culturali, di memorie, di conservazione di tradizioni. Di concerto con le altre istituzioni coinvolte, seguiremo con attenzione questa vicenda al fine di non rischiare di snaturare e sacrificare un bene culturale di grande pregio".

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Redazione Irno24 06/03/2021

CPOSP in videoconferenza, severità dei controlli in zona rossa nel salernitano

Si è tenuta in videoconferenza la riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato e presieduto dal Prefetto Russo, per discutere sull'emergenza epidemiologica da Covid-19. Hanno partecipato il Presidente della Provincia, il Sindaco di Salerno, i Sindaci delle 8 grandi città della provincia (popolazione superiore a 30.000 abitanti) e tutti i vertici provinciali dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza.

“Il tema principale della discussione – afferma il Presidente della Provincia Strianese – è stato l’ingresso della Campania in zona rossa. Da lunedì 8 Marzo tutta la regione, e quindi anche la provincia di Salerno, sarà in zona rossa. Abbiamo approfondito soprattutto la questione dei controlli del territorio che ho voluto chiedere proprio io in sinergia con i Sindaci.

Stiamo facendo squadra, Comuni e Provincia, per la gestione di questo difficile momento. Due le parole d'ordine del Prefetto, che facciamo nostre: severità e visibilità dei controlli, in vista della zona rossa che è stata determinata soprattutto dalla natura particolarmente contagiosa delle varianti. Ci saranno anche i controlli della Guardia di Finanza a partire da oggi che si aggiungeranno a quelli di Carabinieri e Polizia di Stato, oltre al nostro Corpo di polizia provinciale”.

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