Sole 24 Ore, i nuovi indicatori sulla qualità della vita non premiano il salernitano

Male sul fronte bambini e anziani, in recupero per quanto riguarda i giovani

Redazione Irno24 28/06/2021 0

Come di consueto, il Sole 24 Ore ha condotto l'indagine annuale relativa alla vivibilità delle varie province italiane. In attesa della graduatoria che tenga conto di tutti gli indicatori, prevista per fine anno, per il momento è stata stilata una classifica improntata su 3 indicatori innovativi: bambini, giovani e anziani.

Di sicuro, Salerno non viene considerata una provincia adatta ai bambini, dal momento che si colloca al 101° posto su 107 con 311,6 punti. Una valutazione complessiva che incrocia alcuni sotto-indicatori come il tasso di fecondità, i pediatri, le scuole accessibili, i giardini scolastici, il verde attrezzato. Cagliari, Udine e Oristano svettano ai primi 3 posti con più di 500 punti.

Fra i giovani, invece, la provincia Salerno si attesta al 62° posto su 107 (seconda in Campania dietro Caserta) con 463,6 punti. I sotto-indicatori di riferimento in questo caso sono, ad esempio, il tasso di disoccupazione giovanile, l'imprenditorialità giovanile, i laureati, il saldo migratorio totale. Ravenna, Ferrara e Forlì Cesena, ai primi 3 posti, decretano il trionfo dell'Emilia-Romagna.

Quanto agli anziani (intesi come over 65), la provincia di Salerno torna a scendere: è 92a su 107 con 338,6 punti, pur precedendo tutti gli altri capoluoghi campani tranne Napoli. Qui i sotto-indicatori salienti sono: importo medio delle pensioni di vecchiaia, biblioteche, orti urbani, inquinamento acustico, spesa per l'assistenza domiciliare. Trento, Ravenna e Bolzano sono le prime 3.

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Redazione Irno24 08/07/2023

Salerno, Tommasetti: "Cardiologia depotenziata nel silenzio delle istituzioni"

Ennesima defezione dalla Torre Cardiologica del “Ruggi” di Salerno. L’equipe con a capo il professor Iesu, andato via nei mesi scorsi, non esiste più. Un’emorragia che sembra non avere fine, quella denunciata da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Lega.

“Nell’indifferenza della politica, l’ospedale di Salerno continua a lasciare per strada alcuni dei suoi medici più validi – afferma Tommasetti – Siamo costretti a tornare ancora una volta sul depotenziamento della Cardiologia, che ha già visto troppi professionisti fare le valigie e dirigersi verso altre mete. L’ultimo, apprendiamo dalla stampa, è il dottor Mario Miele, il cui nome si aggiunge agli altri che un tempo componevano l’equipe storica della Torre Cardiologica: uno dopo l’altro, il primario Iesu, Mastrogiovanni, Masiello e Cafarelli avevano già lasciato l’ospedale”.

Il consigliere regionale si interroga sul futuro della struttura e di tutto il presidio: “Quando un ospedale viene svuotato di alcune delle professionalità maggiormente riconosciute, significa andare nella direzione sbagliata e il calvario cui stiamo assistendo non è certo un caso. In più fa riflettere che dall’inizio della vicenda né il presidente De Luca, né il delegato Coscioni, né il direttore D’Amato, nessuno abbia speso una parola.

Per non parlare delle ragioni che, secondo ricostruzioni, sarebbero alla base dell’addio di Iesu e del suo team, dopo lo sdoppiamento tra Cardiochirurgia e Cardiochirurgia d’urgenza che ha penalizzato il reparto. Dal canto nostro non ce ne staremo a guardare, in attesa che altri reparti subiscano il destino della Cardiologia. È una battaglia per la sopravvivenza del nostro ospedale, altro che nuovo Ruggi più bello d’Europa!”.

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Quest'oggi, domenica 6 aprile, si elegge il nuovo presidente della Provincia di Salerno. In corsa due candidati: per il centrosinistra, Vincenzo Napoli, attuale sindaco di Salerno; per il centrodestra, Giuseppe Rinaldi, primo cittadino di Montesano sulla Marcellana. Alle 12:00, l'affluenza alle urne è del 34,35% degli aventi diritto al voto; il numero di votanti è pari a 685 su 1994. Scrutinio a partire dalle ore 20:00.

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Come noto, da domani, 7 Giugno 2021, si allentano le restrizioni in vigore sul territorio nazionale, tanto per le Regioni in zona bianca quanto per quelle in giallo (come la Campania).

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