Spesa e farmaci a domicilio, attivo servizio a Calvanico

E' riservato soprattutto agli anziani, ai disabili e alle persone non autosufficienti

Redazione Irno24 30/03/2020 0

L'Amministrazione Comunale di Calvanico ha organizzato un servizio di consegna domiciliare di beni di prima necessità e medicinali. I numeri telefonici di riferimento, che è possibile chiamare direttamente o contattare attraverso messaggio WhatsApp, sono indicati nella foto di copertina di questo articolo.

Il servizio è riservato soprattutto agli anziani, ai disabili, alle persone non autosufficienti e a tutti coloro che non dispongano di una rete familiare (o extra familiare) di sostegno.

Il Comune, inoltre, ricorda che per necessità e urgenze è possibile rivolgersi all'Ufficio Politiche Sociali al numero 3930412867.

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Redazione Irno24 01/03/2024

Ripristino fermate Capo Calvanico per la linea 23 di Busitalia

"A seguito delle richieste dell'Amministrazione, e con il competente contributo del consigliere comunale Ivan Galderisi, le corse della Linea 23 Busitalia saranno instradate quotidianamente, a partire da lunedì 4 marzo, secondo il seguente percorso:

le corse della linea 23 Salerno (Vinciprova)-Calvanico, ore 6:00, 13:25 e 20:35, saranno instradate su via Provinciale 241, fino alla via Pizzone con fermate altezza confluenze via B. Frate/Stimoli, via G. Galilei/via Roma, via Pizzone (area parcheggio), per proseguire fino all'attuale Capolinea di Calvanico (p.zza Garibaldi);

le altre corse giornaliere della linea Baronissi-Calvanico, in orari diversi da quelli indicati, saranno instradate con fermate in p.zza S. Rocco e p.zza Luigi Conforti, per proseguire fino all'attuale capolinea di Calvanico (p.zza Garibaldi)". Lo scrive sui social il sindaco di Calvanico, Antonio Conforti.

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Redazione Irno24 01/06/2026

Calvanico, raid sacrilego a San Michele: portone in fiamme e corona rubata

"Ieri mattina, prima dal Comandante della Polizia Municipale e successivamente dal parroco, sono stato informato del grave atto vandalico compiuto, a Calvanico, i danni della chiesa di San Michele, collocata sulla vetta della montagna che sovrasta la Valle dell'Irno. Nel corso dei secoli, è diventato punto di riferimento e mèta di pellegrini di intere generazioni che in San Michele vedono un potente difensore contro le porte del male.

Siamo costernati e addolorati per il danno provocato al portone, totalmente distrutto dalle fiamme, e per il furto sacrilego della corona e della spada dell'Arcangelo. Siamo però fermamente convinti che ben presto la radicata devozione del popolo saprà riportare la chiesa allo splendore che gli compete. L'oltraggio arrecato a quel luogo non solo non lede la devozione delle nostre popolazioni, ma ne consolida ulteriormente la fede.

Preghiamo per la conversione di coloro che hanno compiuto questo insano gesto perché si ravvedano e restituiscano quanto sottratto. L'ondata di sdegno che ha fatto seguito alla diffusione della notizia deve aiutarci a comprendere la funzione di questi luoghi, autentiche pietre militari di una storia di fede che ha forgiato la nostra umanità".

Lo scrive in una nota il vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno, mons. Alfonso Raimo, in merito al raid sacrilego presso la chiesa di San Michele Arcangelo al Pizzo, a Calvanico, consumato nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2026.

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Redazione Irno24 25/10/2021

Annata pessima per le nocciole, penalizzata anche la Valle dell'Irno

Un anno da dimenticare per la Nocciola di Giffoni, che vede quasi azzerata la produzione. Per le castagne, invece, superata l’emergenza cinipide, si pone il problema cinghiali: la raccolta è ormai una gara tra chi prima arriva tra gli ungulati e l’uomo. E’ il bilancio di Coldiretti Salerno che fa il punto sull’annata dei primi prodotti di stagione.

Per le nocciole, la produzione è praticamente azzerata con un calo del 90 per cento rispetto al 2020. Ad incidere sui numeri, il clima: le frequenti piogge invernali, le gelate primaverili, la prolungata siccità estiva hanno provocato una scarsa impollinazione che ha causato un fortissimo calo produttivo con danni enormi per le aziende dell’areale della Tonda di Giffoni che include 12 comuni dei Picentini (Acerno, Baronissi, Calvanico, Castiglione del Genovesi, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, S. Cipriano Picentino, S. Mango Piemonte).

Diversa la situazione per le castagne. “La lotta biologica al cinipide – spiega il direttore di Coldiretti Enzo Tropiano – rende evidente da quest’anno l’efficacia dell’intervento attuato che ha portato alla ripresa vegetativa e produttiva dei castagneti in provincia di Salerno. Tutti gli sforzi messi in campo in questi anni rischiano però di essere vanificati dai cinghiali: il raccolto è a rischio a causa della presenza massiccia di ungulati che minacciano la produzione in cerca di cibo. Ormai è diventata una gara tra chi arriva prima tra l’uomo e l’animale.

Per i castanicoltori vi è anche la beffa della ‘mancata prevenzione’, perché è evidente la difficoltà di recintare castagneti che sono aree vicine ai boschi e con dislivelli spesso importanti. Come ripetiamo da tempo è assolutamente indispensabile attivare subito il Piano di controllo al cinghiale altrimenti vedremo rapidamente sparire una storica e tipica coltivazione del nostro territorio con tutte le ripercussioni sulla salvaguardia dell’ambiente e della tenuta idrogeologica del territorio”.

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