Tangenziale di Salerno per Aeroporto e Capaccio, ripartono i lavori dopo lo stop Covid
Si stanno riaprendo i cantieri già avviati dalla Provincia di Salerno negli scorsi mesi
Redazione Irno24 08/05/2020 0
In questi giorni finalmente stanno ripartendo molti dei lavori di messa in sicurezza sulle strade provinciali, che a causa dell’emergenza sanitaria epidemiologica erano stati interrotti. Nella fase 2, nel rispetto della normativa nazionale e regionale, si stanno riaprendo i cantieri già avviati dalla Provincia di Salerno negli scorsi mesi, precedenti allo stato di emergenza.
“Ieri per esempio – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – abbiamo ripreso i lavori di collegamento del tratto Tangenziale di Salerno-Aeroporto Costa d’Amalfi-Capaccio, 1 lotto, finanziato da Fondi regionali. Nei prossimi giorni riprenderemo altri cantieri, su altre strade provinciali, con il coordinamento del settore Viabilità e Trasporti, diretto da Domenico Ranesi.
Dopo il blocco dei lavori per l’emergenza sanitaria che aveva fermato l’intero Paese, ora la Provincia di Salerno riparte a gran ritmo, porteremo a termine nel più breve tempo possibile innanzitutto gli interventi di somma urgenza mettendo in sicurezza i tratti di strada già interessati da lavori in corso e poi interrotti. Quindi continueremo con tutti gli altri interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria di tutti i territori”.
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Redazione Irno24 17/12/2020
Maxi operazione anti pedopornografia, perquisizioni in Campania e nel salernitano
Oltre 300 uomini della Polizia Postale dalle prime ore dell’alba hanno eseguito perquisizioni e arresti in flagranza in 53 province e 18 regioni italiane. Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. Dopo due anni di indagini condotte “sotto copertura”, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, sono stati identificati 432 utenti che, sfruttando le potenzialità delle diffusissime applicazioni WhatsApp e Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla condivisione di foto e video pedopornografici ritraenti violenze sessuali su minori; gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.
Dei 159 gruppi individuati dagli investigatori della Polizia Postale, 16 erano vere e proprie associazioni per delinquere, al cui interno era possibile distinguere promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Ciascun gruppo era regolato da precise e severe norme di comportamento finalizzate a preservare l’anonimato del sodalizio criminale, oltre che dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava, infatti, l’espulsione da parte degli amministratori.
La lunga e capillare attività di indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto. Sono 81 gli italiani identificati dalla Polizia Postale in tutta la penisola, due dei quali, un ottico con collaborazioni universitarie napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di anni 20, promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l’attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.
Nel territorio campano sono state eseguite 7 perquisizioni, di cui 4 nella provincia di Napoli, 2 in quella di Caserta e 1 nella provincia di Salerno. Le attività di polizia giudiziaria eseguite hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi in uso agli indagati. Uno di loro, un 25enne napoletano, è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di foto e video a carattere pedopornografico che ritraevano violenze e abusi su minori in tenera età.
Quella della transnazionalità è una caratteristica che accomuna tutti i gruppi scoperti dagli agenti infiltrati. Sono, infatti, ben 351 gli utenti stranieri coinvolti nell’indagine, per ciascuno dei quali sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione
L’attività svolta ha evidenziato come questo fenomeno criminale sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati, con età che oscillano tra i 18 e i 71 anni. Con riferimento, infine, al fattore geografico, si segnala che le regioni maggiormente interessate risultano essere la Lombardia e la Campania. In tali territori, infatti, risiede il 35% degli indagati. Le perquisizioni, emesse dalla Procura Distrettuale di Milano, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pendrive, computer e account di mail e profili social.
Redazione Irno24 27/07/2026
Salerno, interrogazione del consigliere Malan sul piano di sicurezza urbana
"Negli ultimi giorni, si sono verificati episodi di vandalismo e danneggiamento di beni pubblici nel territorio comunale di Salerno, con particolare riferimento all’area di Piazza San Francesco; il sindaco De Luca ha pubblicamente annunciato l’intenzione di rafforzare le attività di controllo del territorio, mediante l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, droni e ulteriori strumenti tecnologici, dichiarando l’obiettivo di contrastare fenomeni di vandalismo, baby gang, parcheggiatori abusivi e altre condotte lesive del decoro urbano;
la sicurezza urbana rappresenta un interesse pubblico primario e richiede interventi fondati su una programmazione efficace, adeguate risorse organizzative e strumenti di verifica dei risultati; la realizzazione di sistemi di videosorveglianza e l’impiego di tecnologie di controllo comportano rilevanti profili organizzativi, finanziari e di tutela dei dati personali.
Il Consiglio comunale è chiamato a esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo anche con riferimento all’efficacia delle politiche di sicurezza urbana; risulta necessario conoscere gli atti amministrativi, le risorse impiegate e gli strumenti operativi attraverso i quali l’Amministrazione intende dare concreta attuazione agli annunci pubblicamente formulati; una piena conoscenza dell’attività istruttoria e della programmazione amministrativa costituisce presupposto essenziale per una corretta valutazione dell’azione dell’Ente.
Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Consigliere comunale INTERROGA il signor Sindaco, per conoscere: se sia stato approvato un piano comunale di rafforzamento della sicurezza urbana o altro documento programmatico avente analoga finalità; quali siano gli atti amministrativi adottati o in corso di adozione per il potenziamento della videosorveglianza cittadina; quante telecamere risultino attualmente installate nel territorio comunale, quante siano effettivamente funzionanti e quali ulteriori installazioni siano programmate; se sia previsto l’impiego di sistemi a pilotaggio remoto (droni), indicando il quadro normativo di riferimento, le modalità di utilizzo, le aree interessate e le strutture incaricate della gestione; quali risorse finanziarie siano state stanziate o programmate per l’attuazione delle misure di sicurezza urbana e su quali capitoli di bilancio esse gravino;
quale struttura comunale sia responsabile del monitoraggio dei sistemi di videosorveglianza e con quali dotazioni di personale operi; se siano stati predisposti indicatori di risultato relativi alla riduzione degli atti vandalici, al contrasto dei parcheggiatori abusivi, al contrasto delle baby gang, al miglioramento del decoro urbano; quali iniziative di prevenzione, educazione alla legalità, coinvolgimento delle scuole, delle associazioni sportive e del terzo settore siano previste in affiancamento alle misure di controllo e repressione;
se siano stati acquisiti pareri, relazioni, note istruttorie o altri contributi del Comando della Polizia Municipale, del Segretario Generale, dei dirigenti competenti o di altri organi tecnici dell’Ente e, in caso affermativo, quali siano gli estremi dei relativi atti; se tutti gli atti istruttori, gli studi, le relazioni, i pareri, i progetti, i quadri economici e ogni altro documento posto a fondamento delle iniziative richiamate siano disponibili e possano essere trasmessi ai Consiglieri comunali, ai fini dell’esercizio delle prerogative ispettive e di controllo".
Avv. Sarel Malan, Consigliere comunale di Salerno.
Redazione Irno24 15/11/2024
Salerno, chiude biblioteca provinciale di via Laspro fino a nuova disposizione
Con ordinanza n° 115434 del 15 novembre 2024, emessa dai due settori “Reti e Sistemi culturali” ed “Edilizia scolastica e patrimonio”, la Provincia di Salerno dispone la chiusura della biblioteca ubicata in via Laspro dal 18/11/2024 fino a nuova disposizione. Essa si rende necessaria al fine di effettuare accertamenti finalizzati alla verifica delle condizioni di sicurezza, alla luce degli ultimi monitoraggi effettuati dagli organi di vigilanza, ASL Salerno e Vigili del Fuoco, a seguito di un esposto.
L’Ente Provincia, che ha già fatto interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione dell’edificio, aveva programmato ulteriori lavori di messa in sicurezza, da realizzare compatibilmente alle risorse disponibili. Tale pianificazione effettuata dalla Provincia non risulta ora compatibile con i tempi di adeguamento normativo stabiliti dagli organi preposti. La biblioteca della Provincia di Salerno ora sarà completamente chiusa, fino a nuova disposizione, sia per il pubblico che per i dipendenti.