A Salerno persiste il problema di chi rovista nell'indifferenziato

Il fenomeno sembrava fosse stato neutralizzato dal cambio del giorno di conferimento

foto di archivio

Redazione Irno24 25/08/2023 0

Tutt'altro che risolto, a Salerno, il problema dei cosiddetti "cercatori di metalli", cioè coloro che rovistano nell'indifferenziato, il giovedì sera, alla ricerca di oggetti da rivendere. Un nostro lettore, residente in via Dalmazia, ci scrive: "Sembrava che, inizialmente, il cambio del giorno di conferimento dell'indifferenziato (dal lunedì al giovedì, ndr) avesse disorientato quei personaggi che squarciano le buste e rovistano al loro interno, disseminando al di fuori dei carrellati i rifiuti non ritenuti "interessanti".

Invece, dopo un po' di settimane di calma, da qualche tempo si è tornati al delirio più totale. Nella zona dove abito, il giovedì sera è tutto un carosello di "rovistatori", quasi esclusivamente di nazionalità straniera. Muniti di carrellino della spesa, o di zaino, ne arrivano anche 4-5 diversi per ogni carrellato, a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. Una situazione insostenibile".

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 17/06/2025

Salerno, grido di allarme su degrado e mancanza di sicurezza a Pastena

"A cosa potrà mai servire questa denuncia? Probabilmente a nulla. Non si tratta di un atteggiamento pessimista, bensì della constatazione amara e tangibile di essere sistematicamente inascoltati e lasciati soli di fronte alle difficoltà. A Salerno, così come nel resto d’Italia, sembra ormai prassi consolidata intervenire solo dopo il verificarsi di eventi gravi e drammatici.

Tuttavia, negli ultimi tempi, nemmeno questi episodi sembrano scuotere le coscienze o modificare concretamente le condizioni dei cittadini. Gli ultimi fatti di cronaca, quali la sparatoria avvenuta a Torrione e la rapina a mano armata presso il bar “In Piazza” a Pastena – che per fortuna non si è trasformata in tragedia per il titolare – non hanno prodotto alcun cambiamento significativo nella sicurezza e nella qualità della vita degli abitanti del quartiere Orientale di Salerno.

La verità, amara e dolorosa, è che siamo lasciati completamente soli. Mentre in altre aree della città – come Piazza Amendola, le principali vie dello shopping e Piazza Vittorio Veneto – sono attuate azioni di contrasto da parte della Polizia di Stato contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, tali interventi risultano del tutto assenti oltre un confine netto e tangibile che si colloca all’incirca nei pressi della Stazione di Salerno. Questa mancanza di controllo e di tutela si manifesta soprattutto nel quartiere di Pastena, distante solo pochi chilometri dal centro città, luogo da sempre vivace e ricco di attività e servizi, e che sta progressivamente diventando meta anche per il turismo.

Nonostante ciò, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi continua indisturbato. È inaccettabile che anziani, turisti, cittadini ignari e residenti sempre più esausti si trovino costretti a pagare somme illecite per poter sostare in aree pubbliche, nella speranza di evitare ritorsioni, come danni alle proprie autovetture o, peggio ancora, aggressioni personali. Non va dimenticato che meno di un anno fa, a Pastena, un parcheggiatore abusivo reagì con violenza, infliggendo calci e pugni a un automobilista che rifiutò di pagare. E dopo quell’episodio, cosa è cambiato? Nulla. Il problema persiste immutato, e ciò che resta è solo un profondo senso di amarezza e abbandono.

Nonostante le numerose segnalazioni riguardanti la costante presenza di parcheggiatori abusivi – in particolare in Via Sichelmanno – questi continuano a gestire e controllare indisturbati la circolazione in quel tratto, assumendo atteggiamenti di assoluta prepotenza e padronanza del territorio, dimostrando un’incredibile dedizione a questa attività illecita. Fino a quando i cittadini dovranno subire questa situazione? Dove sono le garanzie di sicurezza e le tutele previste? Cosa resta da fare, se non rivolgere nuovamente un appello accorato affinché qualcuno ascolti la nostra voce?

Al momento, non possiamo che constatare con profonda amarezza lo stato di degrado e abbandono a cui sembra condannato il quartiere di Pastena. La speranza è che l’amministrazione comunale e le forze di polizia possano finalmente essere più presenti e attive, restituendo a questi cittadini – ai quali sembra destinata una sorta di “serie B” senza possibilità di riscatto – la dignità che meritano, una dignità che non può essere assicurata soltanto da iniziative isolate come la realizzazione di una nuova spiaggia".

Riportiamo integralmente la lettera inviataci da un residente del quartiere Pastena.

Leggi tutto

Redazione Irno24 23/10/2023

Salerno, "bolle" su pavimento in gomma del sottopasso di via Santi Martiri

Da un nostro lettore, residente a Salerno, in via Dalmazia, ci arriva la segnalazione (accompagnata dalla foto che pubblichiamo) dello stato di precarietà in cui versa la pavimentazione in gomma che ricopre uno dei due tratti pedonali del sottopasso di via Santi Martiri.

"Fra la gomma e il cemento sottostante - fa notare il lettore - sono presenti delle grosse bolle d'aria che ostacolano il cammino, creando un percorso accidentato in cui è molto facile incespicare. E' già da un po' di tempo che il tratto interessato si presenta in queste condizioni".

Leggi tutto

Redazione Irno24 28/08/2021

Lungaggini per rinnovare la carta d'identità a Salerno, il racconto di un lettore

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore di Salerno, alle prese con il rinnovo della carta d'identità, particolarmente laborioso a causa del sottodimensionamento del personale comunale preposto ai servizi anagrafici, ancora più accentuato dalle ferie estive.

"Il giorno 23 Agosto sono andato all'ufficio anagrafe di Pastena perché dovevo rifare la carta di identità prossima alla scadenza, ma ho avuto una brutta sorpresa: davanti a me c'era una fila di oltre 50 persone. Ho atteso un po' per vedere quanto tempo ci volesse, ma dopo un po' ho dovuto desistere perché il mio turno non sarebbe mai arrivato prima della chiusura.

Mi sono recato due giorni dopo all'ufficio di Fuorni (foto in basso, ndr), dove ho trovato meno gente (probabilmente perchè più defilato), e dopo circa un'ora e mezza di fila sono riuscito ad effettuare il rinnovo del documento. Mentre attendevo, un dipendente comunale è uscito fuori per avvisare che l'ufficio avrebbe chiuso alle 12:50, invitando quindi a regolarsi se restare o meno, tenendo conto che per il disbrigo della pratica carta di identità servono circa 10 minuti.

Ed è qui che ho scoperto una cosa sconfortante: gli impiegati attivi sono due, ma solo uno sportello si occupa di carte di identità, perchè il Ministero (così hanno risposto ad una signora che chiedeva delucidazioni) ha inviato un solo apparecchio adatto allo scopo".

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...