Agenas boccia il "Ruggi" di Salerno, Polichetti chiede dimissioni D'Amato

"I dati evidenziano una situazione di crisi ormai conclamata in molti reparti dell’ospedale"

Redazione Irno24 31/10/2024 0

I dati riportati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sulla qualità dell’assistenza dell’ospedale "Ruggi d’Aragona" di Salerno mettono in luce una situazione allarmante, con indicatori negativi in numerose aree critiche. Evidenziati problemi strutturali e gestionali profondi, che secondo il prof. Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl Salerno, rendono necessario un cambio immediato ai vertici dell’Azienda Ospedaliera. Polichetti, quindi, invita il direttore generale Vincenzo D’Amato a rassegnare le proprie dimissioni o alla Regione di rimuoverlo nel caso in cui il manager decida di rimanere al suo posto.

“Non possiamo restare in silenzio - dichiara Polichetti - di fronte a questi dati, che attestano una situazione di crisi ormai conclamata in molti reparti dell’ospedale. Abbiamo aree come quella respiratoria, dove la mortalità a trenta giorni per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva è drammaticamente elevata, e reparti di chirurgia oncologica con indici di mortalità inaccettabili per i pazienti sottoposti a interventi sul colon, mentre i volumi di attività sono ben al di sotto degli standard nazionali. Tutto ciò richiede azioni drastiche, e il primo passo è una nuova guida. La dirigenza attuale, che dovrebbe garantire la salute dei cittadini, sta invece mostrando incapacità gestionale e organizzativa.

Alcuni settori dell’ospedale, come l’area clinica cardiocircolatorio e la osteomuscolare hanno registrato miglioramenti, ma per questi esempi isolati non possono bilanciare un quadro generale così carente. L’Azienda necessita di una direzione forte, trasparente e capace di ripristinare la fiducia dei cittadini salernitani nella sanità pubblica".

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"Anche se le minacce non finiscono su tv, giornali e siti web, la spirale di violenza non accenna minimamente a diminuire. La misura è chiaramente colma: continuando a denunciare dopo il solito caso eclatante, si finisce per avere poco senso di fronte ai rischi che gli operatori sanitari, in tutta la provincia di Salerno, corrono quotidianamente".

Polichetti, dunque, chiede l'inasprimento delle pene per i responsabili di aggressioni, ma anche soluzioni per cercare di garantire la sicurezza di medici e infermieri. "Sarebbe utile l'installazione di pulsanti di allarme antiaggressione, la dotazione in ogni struttura sanitaria di un posto fisso di pubblica sicurezza operativo 24 ore su 24, nonché corsi base di autodifesa per tutti gli operatori sanitari".

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È durissimo Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc: “Siamo davanti a un quadro disarmante. Se per una semplice visita oculistica bisogna aspettare più di un anno, vuol dire che il sistema è allo sbando. Le agende così lontane nel tempo non sono un inconveniente, sono il segno evidente di un fallimento. I cittadini vengono abbandonati e costretti a rivolgersi al privato, mentre il pubblico continua a soffrire carenze croniche di personale, organizzazione e programmazione.

La Regione deve intervenire subito: potenziamento degli organici, apertura di nuove agende e un piano straordinario per recuperare le visite. Continuare a giustificare questi ritardi significa non avere rispetto per la salute delle persone. Non resteremo a guardare. Pretendiamo trasparenza, responsabilità e soprattutto efficienza. La sanità campana merita molto di più di ciò che sta ricevendo".

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