Battuta Pescara e quattro su quattro in casa per la Virtus Arechi

Gli ospiti tornano sotto nel finale ma i salernitani chiudono il match in proprio favore

Redazione Irno24 06/11/2022 0

Al PalaLongo non si scherza. La Lars Virtus Arechi Salerno batte Pescara Bk 68-58 e fa così diventare quattro le vittorie casalinghe consecutive. Sarà la sconfitta di Taranto, sarà l’aggressività degli avversari, ma in avvio si segna con estrema fatica e la partita è tutto tranne che entusiasmante.

Poi, però, entra in scena Moffa e la situazione cambia completamente. L’iniziale +7 si trasforma in +15 per merito anche del 2/2 da due e del 4/4 da tre proprio dell’esterno Virtus. Tutto questo mentre il miglior realizzatore Laquintana è costretto a uscire al 12’ per i tre falli a carico. Ma l’idea di coach Di Lorenzo è quella di vedere una squadra che giochi, appunto, da squadra. E così accade anche nei minuti successivi.

Consapevole che per lo spettacolo bisognerà attendere la prossima occasione, la Virtus difende forte e attacca senza forzature. Domandare a Zucca, che nella terza frazione, con qualche giocata di pura qualità, fa sì che il vantaggio non diminuisca mai. Poi, però, tocca fare i conti con i famosi ultimi minuti di gara, quelli nei quali in questa stagione accade sempre qualcosa in casa Virtus.

Questa volta, quasi in modo silenzioso, Pescara, trascinata da Capitanelli, ha la capacità di rientrare in partita, portandosi fino al -2 del 37’, ma con lucidità la Virtus torna a fare quello che serve in entrambe le metà campo, chiudendo una volta e per tutte il discorso vittoria.

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Redazione Irno24 05/02/2024

Maledizione derby per la Virtus Arechi, al PalaLongo vince Sant'Antimo

Ancora una sconfitta nei derby per la Lars Virtus Arechi Salerno, questa volta maturata per mano della Geko Psa Sant'Antimo in occasione del 22° turno del campionato di Serie B. Alla prima tra le mura amiche per coach Nicola Amato ed il nuovo arrivato Lautaro Fraga arriva, dunque, un ko (70-77 il punteggio finale), al termine di un match che ha visto i salernitani condurre le operazioni nella prima metà di gioco, salvo farsi raggiungere e superare dopo aver toccato anche le dodici lunghezze di vantaggio.

Che sia la serata delle difese piuttosto che degli attacchi lo si capisce fin da subito: tanto Salerno quanto Sant'Antimo litigano con il canestro, ma il merito è sopratuttto degli atteggiamenti in fase di non possesso da parte di entrambe le compagini. Malgrado tutto, è proprio la Lars a partire meglio degli ospiti, grazie alle realizzazioni del solito Kekovic (17 punti e 4 rimbalzi) e di un Fraga protagonista dalla distanza. La Geko, tuttavia, non si scompone e, trascinata dalle conclusioni del chirurgico Dri (18 punti con 4/5 da tre), chiude avanti 12-14 al decimo.

Il secondo quarto è tutto di marca blaugrana: un break di 22-13 vede Salerno scavare un primo, realistico tentativo di fuga, propiziato da un gioco fluido, fatto di circolazione della sfera e condivisione delle responsabilità. Al ventesimo è 34-27 Lars, con Acunzo e Cucco sugli scudi. Ripresa delle ostilità e copione della partita che cambia drasticamente: la Psa ritrova i suoi interpreti in una serata decisamente negativa per il totem Kamperidis e si affida alla prestanza fisica, tecnica e mentale dei suoi "piccoli", si legga Cantone, Gallo e Mennella.

I tre ex Salerno confezionano la rimonta partenopea, mettendo insieme una dote di 34 punti sui 77 complessivi di squadra ed indirizzando nitidamente la contesa a favore dei viaggianti. Al 30° la Geko mette la freccia (46-50), con Salerno lontana parente di quella vista nel secondo quarto. Infatti, la Lars manifesta tutti i brutti segnali visti pre-Brianza, palesando nervosismo immotivato quando la partita è ancora in ballo e smettendo di muovere la palla quando serve: gli ultimi dieci minuti di gioco sono il proscenio dell'intensità e della lotta furiosa sui centimetri, che fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Il quarto si apre con la buona notizia degli ospiti in bonus con ancora sette minuti da giocare, eppure - malgrado questo - Salerno non ne approfitta e Sant'Antimo riesce a gestire il vantaggio accumulato, chiudendo con un successo fondamentale dopo i due ko rimediati con Avellino e Pielle Livorno.

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Redazione Irno24 02/10/2023

Falsa partenza della Virtus Arechi, Piombino si impone 77-83

Non esattamente l'esordio auspicato per la Virtus Arechi Salerno, che, nel match di apertura del campionato di Serie B, è costretta a cedere il passo ad una propositiva Solbat Piombino, in grado di espugnare il PalaCoscioni di Nocera Inferiore con il punteggio finale di 77-83.

Inizio più che positivo per i salernitani, con Staselis e Kekovic pronti ad eseguire con efficacia lo spartito di coach Sciutto, a base di difesa aggressiva e transizione veloce; la Virtus realizza costantemente in contropiede e rende la vita complicatissima agli ospiti, quando questi ultimi hanno il pallone tra le mani. L'aggressività di Spizzichini e soci prende il proscenio della contesa, che, al primo mini-intervallo, dice 17-12 in favore di Salerno.

Sembra la più classica delle domeniche positive, eppure il secondo quarto tramuta letteralmente le dinamiche di gioco: la Virtus smette di giocare, in fase offensiva e difensiva: Piombino trova con continuità la via del canestro, grazie alle conclusioni dalla lunga distanza di Almansi e Piccone. Nervosa, la Virtus inizia a litigare con il canestro e smette di muovere la palla con efficacia; gli ospiti, poi, sono bravissimi a togliere sicurezze ad un avversario che subisce ben 29 punti in dieci minuti, realizzandone appena 12, cortesia di un mai domo Acunzo (migliore in campo sponda Salerno). All'intervallo lungo è 29-41.

L'aspettativa per un pronto riscatto è più che legittima, tuttavia il terzo quarto non premia Salerno e i suoi supporters: troppi errori in costruzione della manovra, e un atteggiamento ancora una volta pigro in fase di non possesso, permettono a Piombino di allungare il gap, in virtù di una forte presenza a rimbalzo offensivo nonché di buone percentuali al tiro.

La Virtus, d'altro canto, continua a litigare dalla lunga distanza, concede praterie agli ospiti e al trentesimo la partita è, di fatto, già chiusa (44-63). Gli ultimi dieci minuti, furenti e tutti di rabbia agonistica, vedono Salerno reagire, sebbene troppo tardi: ancora una volta Staselis e Acunzo suonano la carica, Arnaldo colpisce dai 6,75 ed i blaugrana tornano persino sotto la doppia cifra. Eppure, nel momento di massimo sforzo, gli ospiti sanno mantenere lucidità e sangue freddo, elementi chiave per poter ufficialmente lasciare il PalaCoscioni con il punteggio finale di 77-83.

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Redazione Irno24 21/10/2021

La Virtus Arechi accarezza la vittoria a Taranto ma si arrende nel supplementare

Peccato, davvero. Non è bastato essere padrone del gioco per lunghi tratti sul difficile campo della CJ Taranto, in Puglia la Virtus Arechi Salerno si è dovuta arrendere dopo un tempo supplementare che non può che lasciare l'amaro in bocca. La gara: dopo aver aperto la gara con Monopoli di una settimana fa, in terra pugliese Coltro concede il bis. I suoi 4 punti danno subito ritmo e fiducia ai blaugrana che, nonostante Marini costretto immediatamente alla panchina causa due falli, tocca il +10 al 7' quando Rinaldi realizza la tripla del 6-16.

Ma un paio di giocate da due punti più libero supplementare rialzano Taranto che allo scadere della prima frazione trova poi il canestro del sorpasso con la “bomba” dall'angolo di Conti. Sempre dal perimetro i padroni di casa, spinti da Gambarota e Carone, provano a costruire un vantaggio più rassicurante. Ed effettivamente questo accade. Ma il -7 la Virtus riesce a ridurlo in pochi possessi (-2 all'intervallo lungo), poi nella ripresa fa anche meglio: la grande intensità in difesa e le mani calde di Mennella e Marini in attacco rappresentano il binomio perfetto per ribaltare il punteggio (39-47).

Come accaduto, però, in precedenza, anche in questa circostanza Taranto prima riesce a ridurre il gap e poi a colpire dall'arco dei tre punti allo scadere della terza frazione (Diomede per il 54-52). Ma non sarà l'ultimo controsorpasso. Il copione, infatti, non muta neppure nell'ultima frazione, momento nel quale Mennella diventa il vero protagonista in entrambe le metà campo trascinando la Virtus sul nuovo +7. Ma ovviamente non basta neppure questa volta, Taranto rimonta nuovamente e si va così al supplementare dove la squadra di casa si dimostra più lucida (82-76 il finale).

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