Battuta Pescara e quattro su quattro in casa per la Virtus Arechi
Gli ospiti tornano sotto nel finale ma i salernitani chiudono il match in proprio favore
Redazione Irno24 06/11/2022 0
Al PalaLongo non si scherza. La Lars Virtus Arechi Salerno batte Pescara Bk 68-58 e fa così diventare quattro le vittorie casalinghe consecutive. Sarà la sconfitta di Taranto, sarà l’aggressività degli avversari, ma in avvio si segna con estrema fatica e la partita è tutto tranne che entusiasmante.
Poi, però, entra in scena Moffa e la situazione cambia completamente. L’iniziale +7 si trasforma in +15 per merito anche del 2/2 da due e del 4/4 da tre proprio dell’esterno Virtus. Tutto questo mentre il miglior realizzatore Laquintana è costretto a uscire al 12’ per i tre falli a carico. Ma l’idea di coach Di Lorenzo è quella di vedere una squadra che giochi, appunto, da squadra. E così accade anche nei minuti successivi.
Consapevole che per lo spettacolo bisognerà attendere la prossima occasione, la Virtus difende forte e attacca senza forzature. Domandare a Zucca, che nella terza frazione, con qualche giocata di pura qualità, fa sì che il vantaggio non diminuisca mai. Poi, però, tocca fare i conti con i famosi ultimi minuti di gara, quelli nei quali in questa stagione accade sempre qualcosa in casa Virtus.
Questa volta, quasi in modo silenzioso, Pescara, trascinata da Capitanelli, ha la capacità di rientrare in partita, portandosi fino al -2 del 37’, ma con lucidità la Virtus torna a fare quello che serve in entrambe le metà campo, chiudendo una volta e per tutte il discorso vittoria.
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Si raduna la Virtus Arechi Salerno, primo allenamento il 22 Agosto
Domenica 21 Agosto parte ufficialmente la stagione 22-23 della Virtus Arechi Salerno. I blaugrana si ritroveranno al Pala Longo di Capriglia per sottoporsi alle visite mediche, da lunedì 22 al via gli allenamenti agli ordini di coach Di Lorenzo. Nella prima parte della preparazione precampionato, la squadra si dividerà tra Palazzetto, Centro Sportivo Casignano e piscina Millennium.
Questi i convocati per il raduno. Playmaker: Riccardo Bottioni, Ernesto Beatrice, Emanuele Caiazza (2003). Guardie: Giovanni Laquintana, Massimo Peluso (2004). Ali: Niccolò Rinaldi, Niccolò Moffa, Alessio Donadoni, Antonio Di Donato (2003), Marco Capocotta (2004), Antonio Pio D'Amico (2003), Luca Piacente (2004), Carmine Caporaso (2006). Pivot: Dario Zucca, Loiq Marie Dabangdata (2003), Mahamat Kader (2004).
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Ma, a prescindere da questione tattiche e interpreti, l’equilibrio è costante non solo nei primi minuti. Persiste, infatti, anche nel secondo quarto, nonostante in pochi minuti la Virtus provi a scappare via (27-20). Il merito è di Teramo, che ha la capacità di restare sempre lucida e affidarsi poi in attacco a un ottimo Calbini.
Nella ripresa comincia un’altra partita, tanto che la Virtus, che perde per infortunio Beatrice, si ritrova addirittura sotto di 13 punti al 28’ (45-58). Ma non per molto tempo. In un attimo la difesa (ri)torna ai suoi standard, in attacco invece ci pensa un clamoroso Capocotta. L’under entra in campo e ribalta tutto: prima con 4 punti che scuotono i blaugrana, poi con il canestro del -2 e infine con il canestro del 62 pari al 36’.
Per il vantaggio ci pensa, invece, Moffa due minuti più tardi (69-68). Ma la veemente reazione non basta, perché neppure questa volta Teramo esce dalla gara, nonostante Di Donato e Calbini out per falli nei minuti finali. Decisiva per il successo la tripla di Guastamacchia a 45” dalla sirena conclusiva.
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Non si passa al PalaLongo: è questo il messaggio che la Virtus Arechi Salerno consegna agli archivi del campionato di Serie B Old Wild West in occasione del ventunesimo turno andato in scena nella struttura di Capriglia.
Un match condotto in scioltezza dal primo all'ultimo istante da parte dei blaugrana, protagonisti dell'ennesima sontuosa performance dal punto di vista difensivo, tanto da concedere appena cinquanta punti realizzati all'avversario di giornata, Meta Formia. Privi del proprio leader offensivo Longobardi, gli ospiti nulla possono contro lo strapotere messo in campo da Diomede e compagni, famelici su ogni pallone ed incredibili per concentrazione e compattezza.
Il dominio dei salernitani va in scena sin dal primo quarto di gioco, allorché le consegne di coach Benedetto vengono magistralmente eseguite: i "lunghi" di riferimento vengono messi nelle condizioni di sfruttare il proprio vantaggio fisico sotto le plance. Tortù risponde con una prova da MVP al ritrovato starting-five, Visnjic è un maestro quando si tratta di far valere fisicità, esperienza ed eleganza nei movimenti spalle a canestro.
Il primo break di 23-11 al decimo dice già molto sull'andamento di una sfida che diviene ancor più un monologo nel secondo quarto. Gli ospiti fanno tutto ciò che possono ed anche qualcosa in più, trovando in Botteghi e Gentili gli ultimi ad arrendersi ma Salerno non vuol saperne di abbassare i ritmi di un match che all'intervallo lungo è già quasi in ghiaccio (35-23).
La spallata definitiva arriva nel terzo quarto: sono 25 i punti messi a segno (a fronte dei 14 incassati) da una Virtus che non sbaglia più nulla con il pallone tra le mani, cortesia di una circolazione palla ottimale e dei centri messi a segno da un Ciribeni sempre più determinante. Alla sirena finale è 73-50, la Virtus fa un sol boccone di Formia e resta imbattuta in un 2020 iniziato in maniera eccezionale.