Candreva entra, stende l'Atalanta e porta la Salernitana verso la salvezza
Un super gol del numero 87 vale 3 punti pesantissimi per la permanenza in serie A
Redazione Irno24 13/05/2023 0
La Salernitana riscatta la prova opaca di Empoli e batte 1-0 l'Atalanta all'Arechi, compiendo un passo decisivo verso la salvezza. Che sarà già oggi aritmetica qualora lo Spezia*, impegnato alle 18:00, non dovesse battere il Milan. Sotto una pioggia battente, la squadra di Sousa non rinuncia alla manovra ma subisce inizialmente la fisicità dei bergamaschi, vicini al gol con Zapata e l'ex Ederson.
E' nella ripresa che la Salernitana cambia marcia, mettendo sul campo grinta e idee. L'Atalanta, progressivamente, finisce per essere schiacciata. Dia e Piatek sprecano due occasioni ghiottissime per il vantaggio, poi all'80° entra Candreva e il match decolla a favore dei padroni di casa. Il talentuoso centrocampista, che rileva un buon Botheim, diventa ispiratore di ogni azione. Gli angoli fioccano.
Al 92° la giocata decisiva: combinazione volante Candreva-Piatek, sfera che ritorna al numero 87 della Salernitana che calcia al volo di mezzo esterno e, sotto la curva sud, fulmina Sportiello. Tifosi in delirio. E' il gol che spalanca le porte della salvezza alla compagine del presidente Iervolino. Di contro, si ferma la corsa Champions dei nerazzurri.
*A sorpresa, nell'incontro delle 18:00, lo Spezia ha battuto 2-0 il Milan, evidentemente "distratto" dalla Champions. Non c'è ancora, dunque, la salvezza matematica per la Salernitana, che comunque vanta sui liguri 8 punti a 3 turni dalla fine, cioè con 9 punti ancora in palio. Lecce-Spezia del prossimo turno (domenica ore 12:30) sarà decisiva, mentre i granata giocheranno a Roma di lunedì.
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Come allenatore, visse le esperienze migliori col Catania (promozione in A e salvezza, fra il 2005 e il 2007) e l'Udinese (qualificazione in Coppa Uefa nel 2007/2008). Notevoli anche le stagioni in B con Vicenza (2014/2015) e Frosinone (2016/2017), squadre condotte ad un passo dalla promozione. In mezzo, e dopo, campionati non all'altezza, caratterizzati da esoneri. Lo scorso anno, parentesi al Bari da ottobre a febbraio, fino al licenziamento.
A livello tattico, Marino predilige il modulo 4-3-3, quello per cui la squadra granata era stata allestita ad agosto, affidandola a Martusciello: terzini che spingono, un mediano di protezione, affiancato da una mezzala di inserimento ed una "muscolare", attacco tecnico e rapido, con un esterno più manovriero, preposto anche alla copertura, ed un altro votato a conferire imprevedibilità e tagliare verso la porta (giovandosi entrambi delle triangolazioni con terzini e mezzali), completati da un centravanti di struttura.
Questa un'ipotesi di formazione: Christensen; Ghiglione, Ferrari, Lochosvili, Corazza; Amatucci, Zuccon, Soriano; Verde, Cerri, Tongya. Da valutare, poi, il reintegro di giocatori come Jaroszynski, Simy, Braaf e Wlodarczyk, "bocciati" da Breda e Valentini.