Claai Salerno, viaggio nel passato attraverso la tradizione dolciaria natalizia

Presentazione dell'evento "Dolce Natale" il 1° Dicembre a Villa Carrara

Redazione Irno24 29/11/2021 0

Ritrovare le proprie radici attraverso i profumi e i sapori. E' questo che si ripropone la CLAAI Unione Artigiani di Salerno, presentando l'evento "Dolce Natale: il Natale della tradizione e dell'identità". Portare l'avventore a compiere un viaggio nel passato attraverso la tradizione dolciaria in questo periodo dell'anno famoso soprattutto per le specialità artigianali di cui la cucina salernitana è piena.

Si parla di vere ghiottonerie: struffoli, roccocò, mostaccioli, susamielli e anche i raffiuoli, tipico dolce della tradizione natalizia ormai quasi scomparso dalle tavole salernitane. Mercoledi 1 dicembre, alle ore 10.00, presso Villa Carrara a Salerno, si presenterà l'evento con tutti i dettagli di una manifestazione che coinvolgerà pasticcieri, ristoratori e scuole di tutta la provincia.

Interverranno Gianfranco Ferrigno, presidente Claai Salerno, Alessandro Ferrara, assessore Attività Produttive del Comune di Salerno, e rappresentanti delle categorie produttive impegnate a riportare per le vie della città il profumo della tradizione dolciaria salernitana.

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Redazione Irno24 26/11/2021

Salerno, al Teatro Verdi va in scena "Fabrizio De Andrè Sinfonico"

Mercoledì 1 dicembre, alle ore 20:00, andrà in scena presso il Teatro Verdi di Salerno lo spettacolo "Fabrizio De André Sinfonico - Sogno n.1 ed oltre". Il concerto, ideato dall’inglese Geoff Westley, è stato eseguito per la prima volta lo scorso 26 Ottobre all’Auditorium di Milano con l’Orchestra Sinfonica "la Verdi", facendo registrare il tutto esaurito. Ad interpretare alcune della più belle canzoni di De Andrè, Peppe Servillo, solista degli Avion Travel, e Ilaria Pilar Patassini.

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Redazione Irno24 10/10/2020

Marina d'Arechi ospita "Salerno Boat Show" dal 10 al 18 Ottobre

Dal 10 al 18 ottobre 2020, al porto Marina d'Arechi di Salerno, va in scena la quarta edizione della kermesse "Salerno Boat Show". Nove giorni dedicati alla nautica con imbarcazioni di varie tipologie, pronte per essere visitate, vendute ed acquistate; presenti i maggiori cantieri di produzione, aziende specializzate nell'offerta di servizi, arredi ed accessori di interesse per i diportisti.

Nove giorni con dibattiti, iniziative, intrattenimento, con l'obiettivo di diffondere la cultura del mare e i valori comportamentali ispirati alla tutela delle risorse ambientali e paesaggistiche della costa di Salerno.

L'evento - che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid - è stato promosso al Salone Nautico di Dusseldorf; si prevede che a Salerno ci saranno 100 espositori e 100 imbarcazioni, fra cui la IY 11.98, che ha conquistato il titolo di "Barca dell'Anno 2020" nella categoria "Performance Cruiser" ed è Campione del Mondo ORC in carica.

Apertura al pubblico, con ingresso gratuito, per le giornate di sabato e domenica (10-11 e 17-18 ottobre) dalle ore 10.00 alle ore 19.00

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Annamaria Parlato 21/06/2020

Sulla retta via di Orazio Genovese da Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta

Quando un gruppo sociale si insedia su un territorio e ne possiede il controllo, ecco che allora nascono le strade o meglio le vie di comunicazione. Con il termine di strada si indica sommariamente una striscia di terreno espressamente sistemata per agevolare il transito di pedoni e di veicoli e per facilitare i trasporti e le comunicazioni tra i vari punti di una regione. La strada costituisce uno dei mezzi più efficaci dell’attività umana; essa infatti facilita gli scambi materiali ed intellettuali fra le popolazioni, contribuendo in sommo grado al loro progresso ed al loro benessere.

Le prime strade a sede fissa di cui si abbia notizia certa furono costruite dai Babilonesi, mentre poco si conosce circa le strade presso Egizi, Cartaginesi e Greci, popoli di navigatori che poco si servivano delle comunicazioni terrestri. Maggiori e sicure notizie si hanno sulle strade costruite dai Romani: esse furono per lungo tempo le sole vie di comunicazione fra i vari stati d’Europa e fra questa e i territori dell’Africa e del Medio Oriente.

E proprio dalla interessantissima “storia delle strade” dall’antichità sino ai giorni nostri, Orazio Elio Genovese, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato e produttore di vino d'eccellenza sulle colline salernitane, per la precisione a Sòrdina (frazione del Comune di Salerno) dove nascono le viti di Sanginella, ha deciso di elaborare il suo primo libro, la sua prima ricerca nell’affascinante mondo dei collegamenti stradali e autostradali. Ma come si è passati dalla slitta, alla ruota di pietra arrivando alle automobili con motore a scoppio?

Forse tutto è partito proprio da quel vino “Salernum”, prodotto nell’azienda Agricola Amina a Sòrdina, che nel degustarlo narra dei miti e dei fasti della città di Salerno di cui il Dott. Genovese è innamorato e incuriosito circa le sue origini ancora nebulose e con molti punti interrogativi da chiarire. Suddiviso in cinque capitoli, il libro è intitolato “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta, Passando per la Salerno-Reggio Calabria”, un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre i cammini dell’antica strada romana di Capua, in particolare nel tratto Salernum-Picentia, sino a toccare la Fratte etrusca e sannitica, la manifattura artigianale del cotto di Rufoli, la Masseria Trinità con la sua Taberna e la sorgente di Fontana Viva con il suo mulino ad acqua, la chiesa di Sòrdina e l’eremo di S. Magno.

L’autore sviluppa nei capitoli centrali interessanti tesi sull’origine e importanza dei luoghi del territorio salernitano nei secoli passati, avvalorando ipotesi frutto di ricerche e di approfondite documentazioni derivanti dalla cartografia, dalle fonti storiche e d’archivio. Forse nuovi tasselli di storia salernitana verranno fuori da questo libro unico nel suo genere e sopratutto originale nel panorama librario locale. Spesso non ci si rende conto dell’immenso patrimonio storico culturale di cui è ricca Salerno con la sua provincia, e solo un corposo lavoro letterario come questo può rendere una minima idea.

La modernità e le avveniristiche vie di comunicazione però vanno spesso sia a scontrarsi sul piano paesaggistico-ambientale, creando disagi e disastri naturalistici, sia a mettere in discussione i principi di unione, coesione e collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, dimenticando perfino il ponte sullo stretto di Messina nel famoso corridoio Helsinki-Valletta che dal punto di vista dello sviluppo della produzione industriale italiana oltre a collegare le due più importanti macroregioni europee, ossia la Pianura Padana e la Baviera, collegherà anche l’area centrale e meridionale attraverso sia l’AV/AC ferroviaria che il tragitto autostradale Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Palermo.

Genovese un po' disincantato ha dichiarato nel manoscritto: “Attraverso il mio modesto lavoro ho cercato di trasmettere dei saperi che spesso nemmeno i salernitani conoscono, in particolare la ricostruzione delle arcaiche origini della collina di Montevetrano, grazie alle ricerche di noti studiosi accademici o di dirigenti che operano nel settore dei beni culturali. Se solo si riuscisse a mettere in rete la storia, ma anche la cultura, l’enogastronomia e i saperi dei luoghi descritti, gli stessi, con le opportunità offerte dal grande asse viario Europeo Helsinki-Valletta, potrebbero diventare dei piccoli attrattori turistici e come tali fonti di reddito”. La narrazione è piacevole nonostante l’argomento sia impegnativo. Complimenti all’autore, appassionato cultore della sua terra, alla quale si spera dedicherà ancora numerose pubblicazioni.

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