Covid, Uil-Fpl scrive al Ruggi: "Venga istituita Unità di Crisi interaziendale"

Indispensabile e strategica in questa fase è l'integrazione tra ospedale e territorio

Il segretario generale Donato Salvato

Redazione Irno24 05/11/2020 0

"Era del tutto evidente che la scelta dei percorsi dedicati ai pazienti Covid positivi e sospetti, l'attivazione di posti di terapia intensiva e sub-intensiva selettivi per gli stessi pazienti non era agevole nei singoli ospedali della provincia di Salerno - si legge in una missiva FUil-Fpl indirizzata al Ruggi e all'Asl - ma la riorganizzazione dei vari presidi ospedalieri dell'ASL e della stessa AOU per assistere i pazienti Covid si è realizzata in estrema confusione, con direttive spesso improvvisate e contraddittorie sugli spazi da attivare per i percorsi dedicati, sulle risorse umane e strumentali da utilizzare in queste aree, sulla modifica dell’organizzazione del lavoro, sul diverso utilizzo delle figure professionali.

La fase che ci accingiamo a vivere deve assolutamente evitare lo scollamento registratosi nella fase 1 tra l'azione incalzante e concreta del Governo Regionale e l’applicazione operativa nei vari territori per cui, come rappresentato in una precedente nota, sarebbe stata auspicabile l’individuazione di un coordinatore Covid per la provincia di Salerno per superare l'improvvisazione e la contingenza delle scelte operative.

Indispensabile e strategica in questa fase è l’integrazione tra ospedale e territorio per costruire un percorso assistenziale che parta dalla presa in carico della Medicina Territoriale con le USCA per il paziente Covid non critico e dal 118 e dalla rete dell’emergenza ospedaliera per il paziente Covid critico fino a delineare i percorsi delle reti assistenziali interaziendali (oncologica, infarto, ictus, materno-infantile, chirurgia) in cui distinguere per ospedali e territori le aree Covid e non Covid.

Tale collegamento funzionale potrà provvedere: 1) alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid in isolamento domiciliare e che non necessitano di ricovero ospedaliero; 2) alla gestione domiciliare contatti di caso certo in isolamento fiduciario; 3) alla valutazione domiciliare dei casi sospetti e loro gestione; 4) al ricovero del paziente direttamente nel presidio ospedaliero dedicato Covid in relazione alla disponibilità di posti ed alla rete assistenziale di appartenenza, evitando lo stazionamento delle ambulanze davanti ai P.S. e razionalizzando i tempi di sanificazione dei mezzi di trasporto; 5) a consentire l’assistenza in sicurezza dei pazienti non Covid sia nel sistema della medicina e pediatria di base che delle reti assistenziali interaziendali.

Per il potenziamento dell’attività territoriale appare indispensabile una diffusione estesa dei centri per la pratica dei tamponi, da realizzare sia attraverso i laboratori convenzionati territoriali sia potenziando il sistema USCA. La complessità delle soluzioni da adottare e la celerità delle decisioni da assumere nell’emergenza Covid impongono l’urgenza di costituire una Unità di Crisi Interaziendale tra A.O.U. e ASL, la sola capace di razionalizzare le risorse provinciali a disposizione e di costituire coerenti percorsi assistenziali. In tale contesto la partecipazione attiva delle OOSS consentirebbe all’Unità di Crisi di avvalersi dell’esperienza dei lavoratori che direttamente e quotidianamente si trovano nelle corsie degli ospedali, sulle ambulanze del 118, nella medicina territoriale per continuare a garantire, pur tra mille difficoltà, il diritto alla salute dei cittadini".

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Redazione Irno24 15/10/2020

"Agriturismi fantasma", frode alla UE: denunciati 3 imprenditori agricoli salernitani

Al termine di un’indagine per il contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno denunciato tre imprenditori agricoli per aver indebitamente percepito fondi europei per un importo che supera i 500mila euro.

Per ottenere gli incentivi, gli indagati, operanti nel salernitano, avevano infatti dichiarato alla Regione, ente responsabile della concessione dei benefici, di aver sostenuto le spese per il rifacimento di vecchi casolari di campagna, che avrebbero, a loro detta, adibito ad alloggi e sale ristorative con cui diversificare ed ampliare l’oggetto delle proprie imprese agricole.

I contributi, stanziati a fondo perduto dall’U.E. per il rilancio dell’agricoltura nell’entroterra, erano appunto destinati alla ristrutturazione di fabbricati rurali, per agevolare l’avvio e l’esercizio di attività agrituristiche, in grado di attirare una maggiore clientela e di portare ad un incremento del fatturato aziendale. Dalla documentazione acquisita e dal confronto con i progetti presentati è subito saltato all’occhio degli investigatori, però, il disallineamento tra quanto attestato dai richiedenti per aggiudicarsi i sussidi e il reale stato di avanzamento dei lavori.

I sopralluoghi delle Fiamme Gialle presso le strutture hanno poi confermato che gli imprenditori - peraltro sprovvisti dei requisiti di “coltivatori diretti”, necessari per l’accesso alle agevolazioni - non avevano rispettato l’impegno assunto di avviare nuovi agriturismi, essendosi limitati a ristrutturare i vecchi ruderi di proprietà per scopi privati (sostanzialmente, sistemare la casa di villeggiatura).

E’ scattata così, dopo le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno, la segnalazione alla Procura per l’indebita percezione degli aiuti comunitari e la truffa perpetrata ai danni del bilancio dell’Unione Europea. Accanto al procedimento penale, corre parallelo quello amministrativo, che comporta l’obbligo di restituire le somme illecitamente intascate, con in più una pesante sanzione amministrativa. Il tutto, per un ammontare complessivo che raggiunge il milione di euro.

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Droga in casa e nel motorino, arrestato spacciatore a Salerno

Il 6 ottobre, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Salerno hanno arrestato, in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, C.M., individuato in possesso di 38 involucri di crack, per un peso di 10 grammi, occultati nel proprio motociclo. In casa, invece, custodiva 27 grammi della stessa sostanza.

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Grande Progetto, sopralluogo di Strianese: "Entro Giugno contiamo di completare"

Il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, stamattina ha fatto un sopralluogo al cantiere di via Porto in cui sono in corso i lavori di collegamento dei reflui urbani del Comune di Cetara all’Impianto di Depurazione di Salerno. Si tratta del comparto 6bis del Grande Progetto che interessa tutta la provincia per il risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali della provincia di Salerno.

"I lavori di via Porto e via Ligea – dichiara Strianese – proseguono e sono a buon punto. Entro giugno contiamo di completare. Tutto l’intervento del Grande Progetto ci permette di migliorare la salubrità e qualità dell’ambiente, con immediati riscontri sulla balneabilità delle coste.

La nostra è una provincia a forte vocazione turistica e il risanamento ambientale va a favorire i flussi turistici che, soprattutto in questo momento storico, sono fondamentali per creare sviluppo e occupazione. Importantissimo quindi rilanciare il turismo e la valorizzazione delle nostre coste, del nostro mare".

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