Tribunale e parcheggio Via Porto, Piero De Luca a Napoli

Un incontro per approfondire due problematiche importanti per Salerno

Redazione Irno24 30/01/2020 0

L’on. Piero De Luca ha incontrato a Napoli il responsabile dei servizi territoriali dell’Agenzia del Demanio per approfondire tutti gli aspetti istituzionali, amministrativi ed operativi inerenti due problematiche estremamente sentite e importanti per la città di Salerno.

Da un lato, la destinazione dell’edificio del Tribunale di Salerno dopo il trasferimento delle attività nella nuova Cittadella Giudiziaria, d'altro lato, l'utilizzo del parcheggio di Via Porto adiacente il Genio Civile. De Luca si è fatto carico di una serie di istanze ed esigenze già palesate dal Comune di Salerno, dall’Università, dagli operatori della giustizia ed ordini professionali, associazioni di categoria e cittadini.

Il trasferimento delle attività – ha dichiarato – dallo storico edificio alla nuova Cittadella di Chipperfield è in fase avanzata. Ed è cominciato un interessante confronto e riflessione sul futuro dello stabile che sarà lasciato libero. E’ un palazzo di grande pregio storico e monumentale in pieno centro. Crediamo che parte della struttura possa e debba essere destinata ad ospitare alcuni uffici e aule dell'Università per ospitare ad esempio corsi di laurea, scuole di specializzazione o master con particolare riguardo per l’area giuridica”.

Nel corso dell’incontro si è anche analizzata la possibilità, dopo gli opportuni adeguamenti funzionali, di destinare, seppur in via transitoria e in determinate ore della giornata, ad uso collettivo il parcheggio di via Porto adiacente il Genio Civile. E’ emersa una positiva disponibilità rispetto a questa prospettiva da valutare d’intesa con la Guardia di Finanza in maniera tale da contribuire ad aumentare il numero di parcheggi in centro città nelle more del completamento dei lavori di Piazza della Libertà.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 26/09/2025

Fuga dai balconi dopo tentato furto a Salerno, arrestato minorenne

In data 25 settembre, un equipaggio delle Volanti della Questura di Salerno, intervenuto in una via del centro cittadino su segnalazione della Sala Operativa, ha fermato un minorenne, residente nel napoletano, che si era introdotto all’interno di un appartamento dal quale poi si era allontanato precipitosamente una volta scoperto, calandosi dal quarto piano attraverso i balconi.

La Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni, informata della dinamica dei fatti, ne ha disposto l’arresto per il reato di rapina impropria. Sono in corso altri accertamenti per individuare eventuali complicità.

Leggi tutto

Federica Garofalo 06/02/2021

Gli "archi normanni", l'acquedotto medievale di Salerno

Molti pensano che l’imponente acquedotto che svetta tra via Velia e via Arce, volgarmente detto “Ponte dei Diavoli”, sia romano. I Romani, però, non c’entrano nulla, e nemmeno i diavoli che la leggenda vuole lo abbiano costruito in una sola notte, sotto il comando del mago Pietro Barliario. In realtà sono la testimonianza di una città, Salerno, che fin dall’Antichità era nota per essere particolarmente ricca di acque, le cui sorgenti sgorgavano dalle pendici del monte Bonadies e confluivano nel mare affiancando il fiume Irno.

Oggi, molti di questi antichi torrenti sono scomparsi, ma la toponomastica segnala ancora la loro presenza: Fusandola, Lama, Rafastia, Canalone, Mercatello, Mariconda. Tutta questa abbondanza di acqua, e di acqua particolarmente ricca di sali minerali, ha permesso il sorgere di luoghi termali fin dall’antichità romana, e le cui testimonianze sono ancora visibili ad esempio tra San Pietro a Corte e Palazzo Fruscione, e presso l’ex monastero di San Nicola della Palma, ma è stata anche causa di inondazioni e alluvioni che hanno devastato più volte la città, come ad esempio tra IV e V secolo.

Contrariamente a quanto si pensi, la tecnologia di canalizzazione delle acque, e il suo utilizzo per i bagni, non scompare affatto con l’Impero romano. Anzi, in età longobarda, in modo particolare tra X e XI secolo, i documenti ci mostrano che queste falde alimentano canali e mulini, in particolare nella zona orientale di Salerno, per svariate attività economiche, la più famosa delle quali è quella legata alla produzione della ceramica.

Non solo, le carte longobarde ci mostrano fontane e bagni, questi ultimi molto numerosi in città, la maggior parte inclusi in monasteri come quello di San Benedetto e quello San Lorenzo, che le fonti ci dicono addirittura servito da due sorgenti; anche il palazzo di Arechi (San Pietro a Corte) ne è abbondantemente fornito, così come i palazzi nobiliari, come possiamo riscontrare ancora in documenti di XII secolo.

Tra X e XI secolo, durante il regno di Guaimario III e Guaimario IV, Salerno gode di una importanza politica di tutto rispetto, come capitale di un principato che arriva ad estendersi fin quasi alla Calabria, e di una grande vitalità economica, cui si accompagna una fervente espansione edilizia.

È a quest’epoca che risale la prima porzione dell’acquedotto, come attesta un documento del 994; lavoro che sarà poi completato in età normanna, quando, soprattutto dopo la conquista di Salerno da parte di Roberto il Guiscardo nel 1076, lo sviluppo edilizio riprenderà più forte che mai, con la costruzione del Duomo e di Castel Terracena, tanto da cambiare volto alla città. Il poeta Gabriele d’Annunzio, dunque, non aveva tutti i torti a chiamare l’acquedotto “archi normanni”.

Leggi tutto

Redazione Irno24 14/05/2024

Ruba moto e nella fuga danneggia auto, arrestato a Salerno dai CC

La scorsa notte, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Salerno hanno arrestato A.F. per furto aggravato, danneggiamento, resistenza a PU e riciclaggio. Secondo le indagini, l'uomo, a bordo di un furgone, dopo aver rubato un motociclo, ha danneggiato alcuni veicoli in sosta e un'auto militare.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...