Filiera rifiuti marini, convegno a Napoli: fra comuni della "rete" anche Salerno

Appuntamento il 28 febbraio la chiesa di Santa Maria di Portosalvo

Redazione Irno24 24/02/2023 0

Bottiglie e utensili di plastica, reti da pesca fantasma e vetro sono solo alcuni dei rifiuti che ogni giorno vengono abbandonati nel mare, mettendo a serio rischio la sopravvivenza della biodiversità marina e costiera. Un problema che ancora oggi è causato da comportamenti scorretti nella gestione dei rifiuti, e che può essere efficacemente contrastato attraverso la generazione di una cultura alla sostenibilità, consapevolezza e responsabilità ambientale.

Partito ad ottobre 2021, il progetto FIRM “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini” è nato proprio con l’obiettivo di sperimentare e creare le basi per lo sviluppo di una innovativa filiera dei rifiuti marini in Campania, partendo dalla creazione di una rete collaborativa tra il settore della pesca, il mondo della ricerca, le pubbliche amministrazioni e le comunità locali.

Promotore e capofila è l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRISS), in collaborazione con l’Istituto di Scienze dell'Alimentazione (ISA) di Avellino e l’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (IPCB) di Pozzuoli.

Le Organizzazioni regionali dei pescatori, partner del progetto, includono: UNCI Campania; Federpesca; FedAgriPesca Campania; AGCI Campania; LEGACOOP Agroalimentare; Coldiretti Impresa Pesca. Tra i partner anche le Associazioni AICS Napoli, Assoutenti Campania e Hippocampus. Il progetto è patrocinato da Legambiente Campania e MareVivo onlus.

Una grande lavoro di costruzione della “rete” che ha visto la partecipazione di 22 Amministrazioni comunali della Campania e società di raccolta e smaltimento rifiuti, nonché delle rispettive capitanerie di porto: Amalfi, Camerota, Castellabate, Cetara, Ischia, Massa Lubrense, Meta e Piano di Sorrento, Maiori, Montecorice, Napoli, Palinuro, Pollica/Acciaroli, Portici, Positano, Pozzuoli, Procida, San Giovanni a Piro (Scario), Salerno, Santa Marina, Sorrento, Torre Annunziata e Vico Equense.

Dal mese di maggio 2022 a gennaio 2023, le cooperative di pescatori hanno potuto raccogliere e conferire i rifiuti marini in aree opportunamente predisposte dalle amministrazioni comunali. Successivamente, alcuni campioni sono stati analizzati dai ricercatori del CNR, attraverso diverse metodologie e processi di trattamento, al fine di identificare le soluzioni innovative più efficaci per le attività di recupero e riciclo, nella logica della costruzione di alcune filiere innovative dei rifiuti marini.

Il 28 febbraio, dalle 10:30 alle 13, si svolgerà il Convegno “Innovazione, governance e sfide future per la filiera dei rifiuti marini in Campania” nella meravigliosa chiesa di Santa Maria di Portosalvo di Napoli (conosciuta anche come la chiesa dei marinai), fondata nel XVI secolo da un marinaio, Bernardino Belladonna, salvatosi da un naufragio; la chiesa è stata recentemente restaurata e restituita alla comunità.

All’evento saranno presentati i dati della raccolta dei rifiuti marini realizzata nei 22 comuni durante il periodo giugno 2022 - gennaio 2023, nonché alcune soluzioni innovative che consentono di sostenere il settore della pesca, di salvaguardare il nostro mare e di trasformare lo “scarto” in risorsa per il nostro territorio.

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Gestione Rifiuti Urbani, tavolo online con Direttori ATO-EDA campani

I Direttori degli enti d’ambito della Regione Campania (ATO Napoli 1, ATO Napoli 2, ATO Napoli 3, ATO Avellino, ATO Benevento, EdA Caserta e EdA Salerno) terranno un tavolo tecnico online martedì 28 giugno dalle ore 11. L’incontro verterà sulla Delibera Arera 15/2022 (Testo Unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei servizi urbani).

L’iniziativa fa seguito all’azione condivisa dei 7 enti d’ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Campania, che hanno dato forma a una visione omogenea delle attese derivate dalla Delibera 15/2022 e coinvolto i 550 comuni campani in una verifica massiva dello stato d’arte della loro qualità tecnica e contrattuale, intorno alla gestione del servizio dei rifiuti urbani.

Il tutto è stato portato a termine grazie al supporto tecnico della Golem Net, azienda navigata nella realizzazione della Trasparenza Rifiuti, nel supporto al MTR-2, al TQRIF e in generale nella gestione di tutte le sfide innovative poste dall’Autorità nel settore Ambientale. Durante l’incontro, saranno forniti indirizzi utili e condivisi sui nuovi standard minimi tecnici e contrattuali, da realizzare entro il 1° gennaio 2023, guardando al futuro della qualità del servizio di trasparenza dei rifiuti.

Link per l’iscrizione: register.gotowebinar.com/register/7599737933501934859

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Salerno, notificato il decreto di rigetto dell'AIA alle Fonderie Pisano

La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano di Salerno, al termine di un procedimento rigoroso fondato su valutazioni tecniche e giuridiche puntuali. Un passaggio decisivo che segna un cambio di marcia netto, in linea con l’indirizzo politico del Presidente Fico, fondato sulla centralità della tutela dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini.

La decisione si colloca nel solco tracciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati, richiamando le istituzioni al dovere di intervenire e porre rimedio a una situazione protratta per anni. La Regione agisce dunque per senso di responsabilità e lealtà istituzionale, dando attuazione a un principio di diritto che rappresenta un faro imprescindibile.

"Con il decreto di rigetto dell’AIA compiamo un passo importante – dichiara l’assessora Claudia Pecoraro – non solo per affermare la centralità della salute e dell’ambiente, ma per dare concreta attuazione a un obbligo morale e giuridico. Dopo anni in cui non si è riusciti a individuare soluzioni realmente sostenibili, abbiamo il dovere di intervenire. Allo stesso tempo, siamo pienamente consapevoli delle ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici, e il nostro impegno è garantire percorsi di tutela e futuro”.

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Salerno, individuate attività che avevano abbandonato rifiuti sul Lungomare

Proseguono i controlli della Polizia Municipale e degli incaricati di Salerno Pulita lungo le strade del capoluogo. Questa mattina sono state individuate le attività (bar, ristorante e pizzeria) accusate di abbandono di rifiuti, depositati addirittura in un’aiuola di Lungomare Trieste.

I responsabili saranno sanzionati così come previsto dall’ordinanza del Sindaco Napoli, che per l'abbandono di rifiuti ha stabilito una multa pari a 500 euro.

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