In Campania l'Osservatorio per le neuroscienze, i margini della ricerca

Il presidente Catapano: "Offrire le migliori tecnologie più avanzate in un unico centro"

Salvatore Riela 16/07/2025 0

Si è tenuta stamattina a Palazzo Santa Lucia, presso la sede della Regione Campania, la riunione per discutere dei risultati ottenuti dall’Osservatorio per le neuroscienze in merito alle malattie oncologiche cerebrali. L’obiettivo sarebbe quello di conoscerne meglio la natura e gli effetti, in modo da contrastarne lo sviluppo nel corso del tempo. Tra i principali protagonisti dell’incontro il Presidente dell'Osservatorio, Dott. Giuseppe Catapano, e il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

"La prevenzione resta l’arma più potente contro ogni forma di malattia", afferma Catapano. "Lo scopo dell'Osservatorio sarebbe quello di creare rete di professionisti e ricercatori per dare un servizio in più", spiega De Luca. Aspetto fondamentale dell’Osservatorio è dunque la ricerca scientifica, in quanto le malattie oncologiche cerebrali sono in continuo sviluppo e si differenziano l’una dall’altra.

Uno dei muri sociali che l’Osservatorio sembra voler abbattere è anche quello economico per la nascita, all’interno del progetto, di un istituto per le Neuroscienze. "L’obiettivo di queste attività - dichiara Catapano - è un risparmio economico. Offrire le migliori tecnologie più avanzate in un unico centro".

Un elemento da non trascurare è quello che riguarda la formazione e lo studio in campo neurologico. L’Università di Salerno dispone di una specializzazione, nel dipartimento di Medicina e chirurgia (istituito nel 2006), rivolta proprio alla ricerca clinica e sperimentale. L’inclusione sanitaria da parte degli studenti è un vanto della Campania, risulta decisiva per lo studio delle neuroscienze applicate alle malattie neurodegenerative e neuro-oncologiche.

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Redazione Irno24 22/11/2022

Come fare scorta di Collagene ed avere una pelle più bella

Il Collagene è il principale alleato della bellezza di capelli, unghie e pelle. Non solo: essendo la proteina più presente nel corpo umano, il Collagene è essenziale per la buona riuscita di moltissimi processi organici e della buona salute di molti apparati, come, ad esempio, quello vascolare e cardiaco.

Si tratta di una proteina che viene sintetizzata spontaneamente dal nostro corpo ma che, dopo una certa età, deve essere integrata per evitare situazioni di carenza. Rughe, pelle secca e poco tonica, capelli che si spezzano o cadono e unghie fragili sono i primi segnali della diminuita produzione di Collagene da parte dell'organismo, cosa che, di solito, avviene dopo i 25 anni.

Per fortuna, grazie ad una dieta mirata e, quando necessario, all'assunzione di integratori alimentari, è possibile colmare la carenza di Collagene e recuperare una pelle elastica, tonica, insieme ad una chioma folta e ad unghie più forti e sane. Tra gli integratori di collagene per la pelle, V/Care è molto apprezzato, in quanto si presenta come un prodotto da bere, dal gradevole gusto di mango e in una formula in cui, accanto al Collagene idrolizzato, ossia nella sua forma più digeribile, compaiono altri importanti nutrienti, come la Calendula, lo Zinco, la Biotina, la Niacina, le vitamine C, A e B2 ed il Selenio.

VitaVi, la startup italiana che sta collezionando sempre più consensi autorevoli, sia sul mercato, sia all'interno della Comunità Scientifica, per questo integratore, come per tutti gli altri, ha selezionato solo ingredienti di qualità, naturali, trasparenti e mirati per ottenere il risultato specifico desiderato. Gli integratori alimentari consentono di integrare velocemente ed in modo sicuro il Collagene, anche fuori casa, ma non bisogna credere che la loro assunzione dispensi dal seguire una dieta sana e mirata.

Anche a tavola si può fare scorta di Collagene, abbondando sempre in pollame, ricco di tessuto connettivo e di cartilagine, pesce, specie quello più grasso, e uova. Alimenti come peperoni, cavoli e agrumi, sono, poi, ricchi di vitamina C, nota per essere uno dei più importanti precursori del Collagene. Funzione simile hanno i pomodori, che, grazie al licopene, proteggono questa importante proteina dagli agenti esterni. Altri cibi che non possono mancare nella dieta amica della bellezza sono i fagioli, ricchi di amminoacidi e rame, ed i semi di girasole, che contrastano i radicali liberi, così dannosi per il Collagene. 

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Redazione Irno24 28/10/2026

Salerno, innovativa Radioterapia Stereotassica per la cura di una 45enne

La quotidianità della giovane Maria è stata compromessa, qualche anno fa, dall'insorgere di un tumore alla mammella, trattato a Salerno presso l'AOU Ruggi. Ma il destino e gli eventi della vita stavano per sottoporre Maria ad una nuova, durissima prova; dopo 9 anni dal primo tumore, quest'ultima ha iniziato ad accusare un dolore fortissimo e lancinante al centro del torace, che le causava ridotte capacità di movimento e respiratorie.

Una TAC eseguita al Ruggi ha evidenziato che lo sterno era eroso e fratturato in più punti a causa di un'unica, grande metastasi. Una localizzazione particolarmente difficile; lo sterno è al centro del torace, una zona ricca di molte terminazioni nervose e sottoposta a continue sollecitazioni a causa della mobilità respiratoria. Una metastasi in quella sede provoca dolori atroci e non risponde bene alla radioterapia convenzionale.

Il dott. Davide Di Gennaro, Responsabile del Reparto di Radioterapia del Ruggi, ha deciso così di utilizzare una tecnica di ultima generazione, adoperata in soltanto 4 regioni italiane: la Radioterapia Stereotassica ad alto dosaggio, ossia una procedura avanzata totalmente non invasiva, che permette di colpire il tumore con dosi di radiazioni molto elevate, con una precisione millimetrica, risparmiando i tessuti sani circostanti. Il trattamento è riuscito perfettamente. La metastasi è completamente scomparsa, il dolore lancinante è sparito e la donna 45enne di Salerno, mamma di due figli, ha ripreso a sorridere.

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Redazione Irno24 25/05/2021

Efficacia vaccino su personale Asl Salerno, risultati molto confortanti

Si è conclusa la prima parte dello studio promosso dall’ASL Salerno per verificare l’efficacia del vaccino anti Covid di Pfizer e Moderna sul personale dipendente. L’indagine ha coinvolto 7.789 operatori, di cui 3918 femmine e 3871 maschi, che sono stati sottoposti a test di laboratorio per valutare l’entità dell’immunizzazione protettiva indotta dal vaccino a distanza di 40 giorni dalla seconda somministrazione.

I valori anticorpali, dosati nei campioni siero-ematici, hanno mostrato nel 84,4% livelli molto elevati di anticorpi contro il recettore RBD della proteina spike di Sars-Cov2. La risposta anticorpale è stata riscontrata nel 97,92% del totale dei vaccinati, solo 2,08% di essi mostrava valori bassi, anche se comunque reattivi.

Nel dettaglio i dati ottenuti sono così stratificati: il 52,8% del campione ha avuto una risposta tra 2.000 BAU e 4000 BAU (Binding Antibody Unit)/ml; il 31.6% ha avuto una risposta superiore a 4000 BAU/ml; l’8,38 % mostrava un titolo tra 500 e 1.000 BAU/ml, il 5,14% mostrava un titolo tra 100 e 500 BAU/ml. Solamente il 2,08% aveva valori inferiori a 100 BAU/ml.

Si tratta di risultati molto confortanti, che spronano l’Asl Salerno a completare il protocollo vaccinale e a continuare il monitoraggio sierologico sul personale dipendente nei prossimi mesi, al fine di valutare se nel tempo sia possibile stabilire la durata di tale risposta, contribuendo a definire una soglia minima anticorpale di protezione contro l’infezione da Sars-Cov2.

L’indagine proseguirà, quindi, con prelievi ed ulteriori rilevazioni a 3, 6 e 9 mesi di distanza dalla somministrazione vaccinale. Lo studio, organizzato dal Dipartimento dei servizi sanitari e dall’UOC Servizio protezione e prevenzione-sorveglianza sanitaria, è tra i maggiori svolti ad oggi in Italia.

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