La Provincia di Salerno approva il bilancio di previsione 24-26 entro l'anno
Il presidente Alfieri: "Non è stato facile per un Ente che ha un Piano di riequilibrio in atto"
Redazione Irno24 18/12/2023 0
Oggi la Provincia di Salerno, entro i termini previsti dalla legge, ha approvato in via definitiva il Bilancio di previsione 2024-2026, dopo lo schema adottato in un primo Consiglio Provinciale e il successivo parere positivo espresso all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci. Ora il Consiglio Provinciale ha definitivamente approvato entro il 2023 questo strumento di programmazione fondamentale, senza ricorrere ad alcuna proroga.
“Non è stato facile per un Ente che ha un Piano di riequilibrio in atto - precisa il Presidente, Franco Alfieri - vista anche l’ulteriore riduzione dei fondi nel 2024. Non avremo più, per esempio, il contributo caro energia, per cui abbiamo fatto i salti mortali per mettere il bilancio in riequilibrio a fronte di minori entrate.
Per questo ringrazio il Collegio dei Revisori dei Conti e tutto il personale, in particolare il Settore Finanziario e tutti i dirigenti. Voglio ringraziare inoltre tutto il Consiglio Provinciale, inclusi i Consiglieri di minoranza, per l’azione responsabile da parte di tutti. Pochi Enti riescono ad approvare il bilancio di previsione definitivamente entro l’anno in corso. La stessa Provincia di Salerno non ci riusciva da anni.
Ringrazio, quindi, tutta la squadra di Consiglieri che mi ha affiancato in questo mio primo anno di presidenza. Insieme abbiamo ottenuto ottimi risultati. Mercoledì 20 dicembre si procederà alla nomina di un nuovo Consiglio Provinciale; qualcuno rimarrà con noi, altri faranno nuove strade. Ringrazio fin da ora tutti e auguro buon lavoro".
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Incentivi per energia rinnovabile, GdF Salerno scopre truffa da 800mila euro
Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente di denaro e beni per oltre 800mila euro nei confronti di una società salernitana operante nel settore dei trasporti, che incassava contributi non spettanti, previsti per promuovere lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative e sostenibili.
Le indagini sono scaturite dall’approfondimento di una segnalazione inviata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, riguardante illeciti connessi alla produzione di energia elettrica da fonti alternative. I preliminari accertamenti hanno subito evidenziato alcune anomalie documentali relative all’impianto installato sul tetto della sede dell’impresa, ammessa dall’Ente alla tariffa agevolata "Feed-in premium".
Si tratta di un sistema adottato in Italia per l’incentivazione del fotovoltaico, che riconosce al titolare dell’impianto a fonte rinnovabile un premio - per la durata di 20 anni - sul prezzo dell’energia elettrica prodotta, a prescindere dalla modalità d’impiego (immessa in rete o autoconsumata immediatamente).
Dall’esame della documentazione acquisita, i militari hanno quindi ricostruito in maniera puntuale il funzionamento dell’impianto, dalla sua entrata in esercizio, nel 2011, a tutto il 2017, facendo emergere come la società avesse, negli anni, fatto artificiosamente risultare di origine fotovoltaica energia derivante, in realtà, da fonti tradizionali diverse.
I Finanzieri hanno così smascherato il meccanismo fraudolento messo in moto dall’impresa, accertando un surplus di produzione rispetto ai quantitativi effettivamente riconducibili alla fonte alternativa, che le aveva consentito di aggiudicarsi indebitamente un finanziamento per oltre 800mila euro, ai danni del bilancio nazionale. Oltre alla denuncia della rappresentante legale della società per il reato di truffa aggravata, è scattata una pesante sanzione pecuniaria in applicazione della specifica normativa in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
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Salerno, furto cellulari e resistenza a PU: straniero denunciato ed espulso
La Polizia di Stato, con personale dell'UPGSP della Questura di Salerno, ha denunciato un cittadino marocchino per i reati di ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale. L'attività è scaturita dalla richiesta di intervento di un turista, che, dopo aver denunciato il furto del proprio cellulare, era riuscito a rintracciare il dispositivo attraverso il sistema di geolocalizzazione.
Nelle stesse ore, le Volanti intervenivano per una segnalazione relativa ad una lite tra più persone. Il soggetto segnalato, alla vista degli operatori, tentava di sottrarsi al controllo, dandosi alla fuga a piedi tra la folla. Dopo un breve inseguimento, veniva raggiunto e bloccato dagli agenti, opponendo resistenza. Nel corso della successiva perquisizione, all'interno dello zaino in suo possesso venivano rinvenuti 4 cellulari, dei quali l'uomo non era in grado di giustificare il possesso; tra questi, veniva immediatamente riconosciuto il dispositivo sottratto al turista che aveva richiesto l'intervento della Polizia.
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