Nessun aumento TARI a Baronissi, la precisazione del Comune
Tutto è partito da un post social di una consigliera di minoranza
Redazione Irno24 03/07/2020 0
Il Comune di Baronissi smentisce l’aumento delle tariffe Tari per l’anno in corso comunicato da una consigliera comunale di minoranza attraverso un post facebook. A tal proposito (e per opportuna conoscenza della consigliera comunale, assente al Consiglio comunale del 19 marzo 2020 in cui l’Assise ha approvato all’unanimità’ il Bilancio di previsione 2020 e la delibera contenente la “Conferma delle tariffe Tari 2019 – Acconto 2020”), l’Ufficio Servizi Finanziari e l’Ufficio Tributi del Comune precisano che il Legislatore ha stabilito per il 2020 l’avvio della “Nuova Tari”, soggetta alle regole fissate dall’Arera, l’Authority che vigila su tutti i principali servizi a rete.
La nuova Tari, come disposto durante la Conferenza Stato-Città, per quest’anno sarà “sperimentale”. Quindi, come tutti i Comuni italiani, anche Baronissi - in attesa dell’approvazione del PEF e della nuova tariffazione disposta dall’Arera, che uniformerà i criteri in tutta Italia - applicherà le medesime tariffe dell’anno 2019, applicando le “vecchie regole”.
A fine anno, per legge, bisognerà ricalcolare le tariffe in base ai nuovi criteri stabiliti dall’Arera e, per coprire il costo del servizio al cento per cento, operare eventuali conguagli che saranno bollettati sul ruolo 2021. La Tari che arriva a casa di ogni italiano è figlia di un “piano economico-finanziario” che fissa i costi del servizio da coprire integralmente con la tariffa.
Il nuovo metodo stabilito da Arera individua nell’Ente di Ambito salernitano l’autorità che valida in via definitiva il piano, ma prevede che in attesa della decisione finale e in attesa dell’applicazione finale del PEF si applichino le tariffe già in vigore nel 2019 approvate dal Dipartimento per la fiscalità locale del Ministero delle Finanze.
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A dichiararlo il medico veterinario Giovanni Ferrara, che collabora con il Centro di riferimento regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria (Criuv) e Garante dei diritti degli animali in Campania e che sabato scorso, a Baronissi, ha partecipato al sopralluogo disposto dall'ASL nel quartiere Nuova Irno per la cattura di pericolosi cani randagi di grossa taglia, che nelle scorse settimane hanno aggredito cittadini e, purtroppo, bambini.
“Il servizio di cattura, di successiva osservazione sanitaria nel canile di prima accoglienza e di custodia di questi animali - spiega Ferrara - è stato impedito da una donna, che a mio avviso meritava di essere denunciata per interruzione di pubblico servizio e per dispendio di risorse pubbliche, nonostante avesse ricevuto le dovute spiegazioni a fronte del suo impegno sul territorio. Saremo costretti a ritornare, questa volta sperando che le operazioni non vengano fermate.
La procedura portata avanti dal Comune di Baronissi a contrasto del randagismo è corretta, la priorità è scongiurare anzitutto pericoli alla popolazione. Il recinto utilizzato non è assolutamente un modo “barbaro” di catturare i cani vaganti e presumibilmente senza padrone. Un sistema, quello del recinto, validissimo per catturare i randagi in maniera serena e non pericolosa, un'azione necessaria ed efficace per gestire un fenomeno che, se non controllato, rischia di creare problemi in città”.