Niente da fare per la Virtus Arechi, anche gara 2 playoff va al Bisceglie

Gara equilibrata, i salernitani si arrendono soltanto nei minuti conclusivi

Redazione Irno24 17/05/2023 0

Ancora una vittoria soltanto sfiorata in casa del Lions Bisceglie, ancora una volta tocca dunque fare i conti con i rimpianti. Nonostante una buona gara, la Virtus Arechi Salerno deve arrendersi anche in gara 2 dei playoff (80-70 il finale).

La gara: sulla scia delle ottime cose messe in mostra nel secondo tempo di gara 1, e con la consapevolezza di dover mettere in pratica le richieste del proprio allenatore, Salerno fa subito capire di avere le idee chiare. Per merito anche del lavoro difensivo e offensivo di Beatrice, in pochi minuti viene costruito il +7 (6-13). Un vantaggio che persiste fino al 12°, quando Bisceglie, trovando per la prima volta ritmo in attacco, ottiene la parità con Ingrosso e poi ribalta il punteggio con Dri (21-19).

Ma è un attimo, esattamente come quelli successivi. Per diversi minuti, infatti, si vive di continui ribaltamenti. Da una parte ci pensano Dri e Chiti, dall’altra Rinaldi, Moffa e Zucca, che in chiusura di primo tempo torna nuovamente a far male con un gioco da tre punti che vale il nuovo +6 per i blaugrana (36-42).

Ma l’equilibrio è il vero padrone della serie tra pugliesi e campani, anche quando al 31’ Bisceglie prova a scappare via (64-53). Salerno, infatti, non molla, ha la forza di torna sul -4 e di costruirsi anche il tiro del -1. Ma il ferro decide di non essere un alleato dei blaugrana, dopodiché nei secondi conclusivi non resta che alzare bandiera bianca.

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Redazione Irno24 13/02/2022

Coltro allo scadere regala il derby di Pozzuoli alla Virtus Arechi

Con un canestro di Coltro praticamente allo scadere, la Virtus Arechi Salerno batte in rimonta la Virtus Pozzuoli (76-78) e fa cinque su cinque nei derby di campionato. Quanta fatica all'inizio in attacco per i blaugrana, devono passare addirittura quattro minuti per il primo canestro (2+1 di Marini per l'8-3). Ma una volta interrotto finalmente il digiuno, Salerno inizia a prenderci gusto nella metà campo offensiva.

Prima Romano, Mennella e Rinaldi colpiscono dal perimetro per il -3 (15-12), poi nuovamente Rinaldi con altre due triple e Cimminella allo scadere, tanto per cambiare dall'arco dei tre punti, riportano il punteggio in parità (21-21). Ma questo non basta per ribaltare completamente un derby che rimarrà complicato da giocare. Pozzuoli, infatti, mette in campo grande intensità e con il supporto della panchina (Mehmedoviq e Caresta) riesce a portarsi sul 39-30 al 16', momento nel quale coach Di Lorenzo non può far altro che interrompere il gioco e richiamare tutti in panchina.

Ma la mossa non ripaga. Almeno non subito. Solo in chiusura di primo tempo, dopo essere andato anche sotto di dieci lunghezze, Salerno piazza un mini break che vale il 43-37. Una forbice che, complice anche i tantissimi errori dalla lunetta dei blaugrana, si apre e richiude praticamente per quasi tutto il terzo quarto, dopodiché il derby inizia a raccontare per la prima volta una storia differente. Fatta di canestri ed errori in sequenza in entrambe le metà campo.

Ciò, quindi, vuol dire che la Virtus è concretamente in partita, merito anche della tripla di Rinaldi al 31' che vale il pareggio e del lavoro nel pitturato di uno scatenato Valentini (19 punti, 13 rimbalzi, 11 falli subiti) che al 33' regala il primo vantaggio ai suoi (60-62). Ma la giocata decisiva, dopo che Thiam e Gaye sono fuori per falli e Salerno perde due palloni sanguinosi che potrebbero costare carissimo, è la penetrazione di Coltro a 3” dalla sirena conclusiva che regala due punti pesantissimi alla squadra del presidente Renzullo.

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Redazione Irno24 13/12/2021

La Virtus Arechi si sbarazza di Formia e riscatta il ko di Torrenova

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Al termine di una partita scorbutica, la Virtus Arechi Salerno si sbarazza del Meta Formia (86-72) ritornando così subito al successo dopo il ko di Torrenova. Complice forse anche le tre gare in una settimana, al Pala Longo rispetto agli standard stagionali non si vivono momenti indimenticabili. Anzi.

Gli errori infatti si susseguono e la partita ha nella Virtus solo un finto padrone nel primo tempo. Bonaccorso e Mennella cercano di dare al 6' la prima scossa all'incontro con 5 punti a testa, poi Coltro in chiusura del primo quarto si fa trovare pronto dal perimetro per il +8 (massimo vantaggio). Ma sono sprazzi, piccoli sprazzi.

Di fatto anche nel secondo periodo tutto è condizionato dai tanti errori che commettono entrambe le squadre (meno del 36% dal campo). Tutto questo sta bene a Formia che al 13' si porta anche sul -2 con il canestro di Di Dio, poi però prima del ventesimo un paio di giocate di Valentini nel pitturato e qualche recupero difensivo del giovanissimo Caiazza ridanno un po' di tranquillità a Salerno che poi comincia la ripresa con un piglio del tutto diverso.

Quello che serve per spaccare in due la partita. Bastano tre minuti al trio Mennella-Coltro-Rinaldi per spingere la Virtus verso la vittoria. Il +12 infatti diventa poco dopo anche +20 (bene Cimminella). Formia comunque nel finale, con Mazic fuori per falli, non molla e ci prova spinta da Schivo e Lurini, ma tra un tecnico e un antisportivo fischiati in una serata decisamente strana non c'è possibilità di poter rimettere tutto in discussione.

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Redazione Irno24 31/01/2020

Derby senza storia, Virtus Arechi supera Avellino di 33 punti

E' un derby tutto di marca Virtus Arechi Salerno quello che va in scena al PalaLongo in occasione del 19° turno del campionato di Serie B Old Wild West. I padroni di casa impongono alla Scandone Avellino ritmi forsennati e portano a casa altri 2 punti preziosissimi atti a consolidare la striscia di imbattibilità interna e la corsa verso la vetta.

Si inizia col tributo dovuto alla memoria di Kobe Bryant in un palasport gremito in ogni ordine di posto che non può, tuttavia, fare affidamento sulla presenza del pubblico irpino, assente forzato per motivi di ordine pubblico. In campo, sin dalle prime battute, il monologo virtussino pare evidente, cortesia dei centri dei vari Leggio e Visnjic, fenomenali nel mettere subito fuori partita Locci.

La Scandone nel primo quarto è solo Marzaioli, letale dai 6.75 ma non in grado di nascondere le lacune di un roster evidentemente scaricato nella testa e nel fisico dopo il tour de force con Stella Azzurra, Scauri e Palestrina. Il +15 del primo quarto è una mazzata terrificante per gli irpini, che perdono il filo del discorso ancor più nella seconda frazione di gioco, dominata da una Virtus forte del contributo dei giocatori in uscita dalla panchina. Sostanza sotto canestro la garantisce Seye, magistrali anche le prove di Czumbel e Cantone. All'intervallo lungo per i "lupi" è già notte fonda (47-23).

La ripresa delle ostilità presenta un copione diverso solo nei primi istanti, con Avellino più convinta delle proprie scelte offensive ma ancora facilmente perforabile in fase di non possesso: il proscenio, di riflesso, lo prendono i vari Diomede e Tortù, il divario si amplia ulteriormente ed al termine del terzo quarto è persino +30 Virtus (73-43).

Gli ultimi dieci minuti di gioco sono pura accademia con il pubblico salernitano esaltato dal successo ed i giovanissimi della "cantera" elevati al ruolo di protagonisti in campo: sfilano i vari Corvo, Naddeo e Caiazza. Finisce 92-59, tutti in piedi per questa Virtus.

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