Nostalgia della Salerno anni '90 nel libro di Angrisani

Atmosfere e personaggi della città di 30 anni fa attraverso l'amore di Matteo e Anna

Redazione Irno24 30/06/2022 0

Nel corso di un incontro presso il circolo "De Nicola" di Torrione, a Salerno, è stato presentato il libro di Alfonso Angrisani "Un viaggio nella Salerno degli anni '90". Il racconto si snoda a partire dall'incontro di Matteo e Anna, due ragazzi innamorati che vivono la Salerno dell'ultimo decennio del secolo XX.

Attraverso un linguaggio semplice, l'autore evoca atmosfere e personaggi della città che fu, i cui luoghi simbolo sono accuratamente descritti e suscitano, nel lettore attuale, grande nostalgia. Matteo e Anna si ritroveranno dopo tanti anni in età matura, affrontando un piacevole viaggio tra i ricordi di un tempo.

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Redazione Irno24 08/04/2025

Salerno, "Die Walküre" inaugura stagione lirica e di balletto 2025 del Verdi

Lo spettacolo "Die Walküre" (La Valchiria) inaugura la stagione lirica e di balletto del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno. Si tratta di una produzione in collaborazione con Sofia Opera and Ballet, nell'ambito di uno scambio culturale internazionale. Gli spettacoli sono in programma venerdì 11 aprile alle ore 18:00 (Turno A) e domenica 13 aprile alle ore 16:00 (Turno B). La durata della rappresentazione è di poco superiore alle 5 ore.

Die Walküre
Dramma musicale in tre atti di Richard Wagner
Libretto e musica di Richard Wagner
Prima rappresentazione 26 giugno 1870, Monaco di Baviera

  • Direttore d’orchestra: Evan-Alexis Christ
  • Regia: Plamen Kartaloff
  • Assistente alla regia: Julia Krasteva
  • Scenografia: Hans Kudlich
  • Costumi: Hristiana Mihaleva
  • Luci: Andrej Hajdinjak
  • Coreografia: Riolina Topalova

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  • Wotan: Olafur Sigurdarson
  • Fricka: Mariana Zvetkova
  • Siegmund: Martin Iliev
  • Hunding: Bjarni Thor Kristinsson
  • Brunnhilde: Gergana Rusekova
  • Siglinde: Tsvetana Bandalovska
  • Helmwige: Stanislava Momekova
  • Ortlinde: Silvia Teneva
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Redazione Irno24 28/06/2020

(R)esistenze esemplari in rassegna nel nuovo libro del Prof. Magliacano

Da Luglio in libreria la nuova opera del prof. Gerardo Magliacano, docente salernitano di Storia e Letteratura. Attraverso le voci di dissenso della nostra epoca, nel libro "Canto è R[E]sistenza", Magliacano compone il manifesto di una nuova Resistenza, che si è ‘rifatta carne’, carne del mondo, cui i neopartigiani, con le loro gesta, hanno dato gambe e fiato; hanno dato un volto e un’anima. Pagina dopo pagina, si delinea l’immagine di una Resistenza che è rivoluzione costante; è lotta indefessa, senza tregua e senza indugio; è sopravvivenza; è il sacrificio di un’intera esistenza, consacrata alla libertà, alla giustizia e alla verità. È memoria e coscienza.

L’opera passa in rassegna una schiera di vite, di (r)esistenze esemplari: dai “Vivi”, canti dedicati ad attivisti combattenti, che ancora lottano per difendere una terra, un’ideologia, un’etnia, un principio; ai “Morti”, biografi e in versi di eroi e martiri della contemporaneità, tra i meno celebrati, passando per le grandi incognite della vita – idee per cui lottare, per cui morire – fino ai partigiani in quarantena.

Il testo, un insieme d’instant book, si apre con l’eroica provocazione di “Ammazzateci tutti” e si chiude con un congedo sussurrato ad libitum. Inoltre, l’autore, dalle pagine del libro, scaglia le sue filippiche contro mafiosi e imprenditori collusi che hanno ridotto il Bel Paese in ‘poderi’, in appezzamenti di terre dei fuochi; accusa, denuncia i mali pandemici del nostro tempo, mentre ha già definito figure salvifiche, ha già testato l’antidoto, l’antivirale. Il titolo dell’opera è ispirato a un verso de "I sonetti a Orfeo" di R. M. Rilke, «Gesang ist Dasein», canto è esistenza, canto è “esser-ci”, l’essere-noi-qui-ora, una corale polifonica, senza voci soliste o fuori dal coro, intonate e in accordo, a cantare la nostra R-Esistenza, d’individui e di popoli.

Nato e formatosi a Salerno, classe 1974, Magliacano ha lavorato per più di un decennio in Lombardia, dove ha pubblicato le sue prime opere. Nel 2014 si è trasferito in Campania, per portare avanti le sue attività di studioso e di docente, e l’impegno nella tutela del territorio. In veste di scrittore e saggista, Magliacano ha all'attivo diverse pubblicazioni. Nel 2016 ha ottenuto il Premio “Gelsomina Verde” per essersi contraddistinto «con impegno e passione ed esempio di vita nella lotta alle mafie e nell’affermazione delle verità storiche e del sentimento di giustizia».

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Annamaria Parlato 17/05/2025

"Don Chisciotte" incanta Salerno, al Verdi ritmo incalzante e vitalità gitana

Un Teatro Verdi gremito e partecipe ha accolto ieri sera, a Salerno, l’energia travolgente del balletto Don Chisciotte, portato in scena dalla Compagnia di Ballo del Teatro Nazionale dell’Opera di Varna (Bulgaria). Un evento che ha riportato sul palco salernitano il capolavoro di Marius Petipa, su musiche di Ludwig Minkus, nell’adattamento moderno e vibrante di Sergey Bobrov.

Ispirato al celebre romanzo di Miguel de Cervantes, lo spettacolo ha catturato il pubblico con danze colorate, ritmo incalzante e un’interpretazione intrisa di vitalità gitana. Applausi convinti per le protagoniste Natalia Bobrova e Mara Salvaggio nel ruolo di Kitri, affiancate dai Basilio di grande talento Danylo Motkov e Mirko Andruetti, in una messinscena impreziosita dalle eleganti scenografie e dai costumi di Asya Stoimenova.

Il Teatro Verdi si riconferma un gioiello della cultura salernitana, capace di attrarre un pubblico numeroso e appassionato, dagli abbonati fedeli agli spettatori occasionali. Un luogo che pulsa di vita, arte e bellezza, simbolo della forza espressiva della nostra città. Il teatro è vita, è l’arte dell’anima; come tale va difeso, sostenuto e vissuto. Serate come questa ne sono la testimonianza più viva e vibrante.

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