Notizie su sequestro di coperte a clochard infondate, nota del Comune di Salerno

La precisazione: "Amministrazione da sempre vicina alle estreme povertà"

Redazione Irno24 02/01/2022 0

"La nostra amministrazione - fa sapere il Comune di Salerno in una nota - è da sempre vicina alle estreme povertà. Pertanto sono infondate le notizie che stanno circolando in queste ultime ore sui social e su alcuni organi di stampa locali inerenti il presunto sequestro di coperte da parte di due vigilesse nei confronti di un senzatetto.

Le due agenti del Comando di Polizia municipale di Salerno, questa mattina, nel corso del loro quotidiano pattugliamento e allertate anche da alcuni commercianti del quartiere, si sono avvicinate al ragazzo sul Corso Vittorio Emanuele chiedendogli, a seguito di un normale controllo, di fornire le generalità e liberare la strada dai tanti pacchi e cartoni che la invadevano in più punti.

Il giovane, dopo aver raccolto i materassini e le coperte in alcuni bustoni, si è dileguato velocemente. Le vigilesse, a quel punto, hanno spostato tutta la roba nei pressi del comando in piazza Vittorio Veneto in attesa dell'arrivo degli operatori di Salerno Pulita. Si ribadisce pertanto che non c'è stato alcun accanimento nei confronti nè di questo ragazzo nè di altri senza dimora che da sempre la nostra città cerca di aiutare tramite il settore Politiche Sociali in rete con il mondo del volontariato".

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Redazione Irno24 09/04/2021

Svuota conti della zia disabile, nei guai "amministratore di sostegno" salernitano

Su disposizione della Procura presso il Tribunale di Vallo della Lucania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d'urgenza, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti dell'amministratore di sostegno (originario di Salerno) di una donna diversamente abile, indagato per essersi appropriato quasi per intero del patrimonio dell’assistita, gestito su delega del Giudice Tutelare.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dai nipoti della signora che, poco dopo la sua morte, hanno appreso con grande sorpresa che l'eredita lasciata era pressoché nulla. E' parsa subito una circostanza anomala, considerate le disponibilità finanziarie della zia, la quale difficilmente avrebbe potuto dissiparle, tenuto conto del modesto tenore di vita condotto. I sospetti si sono immediatamente concentrati sul cugino, che nel 2010 era stato nominato amministratore di sostegno della donna e da allora curava anche la gestione di tutti i suoi averi.

Nel corso degli approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialie della Tenenza di Vallo della Lucania hanno esaminato i movimenti sui conti correnti della defunta, sui quali il nipote (F.M., classe '62) aveva piena delega ad operare. Sono stati così ricostruiti, dal 2010 al 2018, ripetuti prelevamenti e bonifici per importi notevoli, sempre a favore dell'uomo, senza apparenti giustificazioni e, soprattutto, senza darne alcuna comunicazione al Giudice Tutelare, verso il quale aveva invece l'obbligo di rendicontare tutte le operazioni inerenti l'amministrazione patrimoniale.

In particolare, nel 2011, gli investigatori hanno scoperto un bonifico di 90mila euro e due prelievi di 35 e 25mila euro eseguiti nell'arco di soli 3 mesi che non hanno trovato alcun riscontro nell'elenco delle spese dichiarate al Tribunale. Si tratta di denaro di cui l'indagato ha fatto perdere nel tempo qualsiasi traccia sui propri conti correnti e depositi intestati.

Al termine degli accertamenti finanziari, è stato quantificato in circa 380mila euro l’ammontare complessivo delle somme sottratte alla zia dal 59enne di Salerno, abusando del mandato ricevuto. Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, la Procura ha emesso quindi un decreto di sequestro preventivo, fino alla concerrenza del denaro impropriamente utilizzato. Allo stato, i militari hanno cautelato due immobili nel centro di Salerno, il cui valore attuale è stimato in circa 240mila euro. Il responsabile dovrà rispondere dell'accusa di "peculato", reato per il quale rischia una condanna fino a 10 anni e mezzo di reclusione.

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Redazione Irno24 18/11/2025

Salerno, ultimato rifacimento delle panchine nei giardinetti della Carnale

L’Associazione Torrione Eventi APS è lieta di annunciare il completamento del rifacimento delle panchine nei giardinetti della Carnale, a Salerno; un intervento che rappresenta un tassello importante nel percorso di riqualificazione degli spazi pubblici del territorio.

"Questo risultato - scrive Antonio Ferrara, segretario dell’associazione - non solo risponde alle necessità espresse dai residenti e dai frequentatori della zona, ma conferma anche l’impegno costante della nostra associazione nel promuovere il benessere collettivo e la valorizzazione del quartiere. I giardinetti della Carnale sono da sempre un luogo di incontro, socializzazione e relax: restituirli alla comunità più sicuri, accoglienti e funzionali era un obiettivo che ci stava particolarmente a cuore.

Vogliamo esprimere un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale, che ha accolto con attenzione le nostre richieste, dimostrando sensibilità e prontezza nel dare seguito alle esigenze del territorio. Un ringraziamento speciale va all’Assessore Galdi, che, con disponibilità e senso di responsabilità, ha supportato l’iniziativa, accompagnando l’intero iter dell’intervento. Il rinnovamento delle panchine non è solo un gesto pratico: è un simbolo di cura, di rispetto per gli spazi comuni e di attenzione verso chi vive quotidianamente il quartiere".

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Redazione Irno24 17/01/2024

Pellet "ingannevole" al porto di Salerno, sequestrate 54 tonnellate

La Guardia di Finanza di Salerno, in collaborazione con l'Ufficio delle Dogane, ha sequestrato al porto 54 tonnellate di pellet, provenienti dall’Egitto e confezionate in 3600 sacchi da 15 kg ciascuno, destinate ad un’azienda del barese.

La merce riportava segni atti ad indurre in inganno il compratore sulla reale qualità del prodotto. Il responsabile della società coinvolta è stato denunciato per l’importazione e il commercio di prodotti con caratteristiche qualitative diverse da quelle dichiarate.

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