Poliziotti e Carabinieri aggrediti a Salerno, solidarietà del prefetto Esposito

"Li ringrazio per la tempestività e l’efficacia con cui hanno portato a termine l’intervento"

Redazione Irno24 02/02/2024 0

"Esprimo solidarietà a Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, che ringrazio per la tempestività e l’efficacia con cui hanno portato a termine l’intervento, confermando elevata capacità di coordinamento operativo, senso dello Stato e spirito di sacrificio, qualità che quotidianamente accompagnano il loro impegno per prevenire i reati e affermare la legalità nell’interesse dell’intera comunità.

Auguro una pronta guarigione al personale della Polizia di Stato e ai militari dell’Arma dei Carabinieri che sono rimasti feriti nell’adempimento del loro dovere". Questo il commento del prefetto di Salerno, Francesco Esposito, all'indomani dell'aggressione perpetrata ai danni delle forze dell'ordine da parte di due malviventi.

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Redazione Irno24 11/05/2026

FP CGIL: "Blocco degli straordinari al Ruggi di Salerno, a rischio i LEA"

"L’estate si avvicina, le carenze di organico al Ruggi di Salerno restano irrisolte e l’Azienda introduce un sistema di blocco automatico delle prestazioni straordinarie. Una scelta che la FP CGIL Salerno - si legge in una nota a firma del segretario Capezzuto - giudica non solo intempestiva, ma potenzialmente lesiva della continuità assistenziale garantita ai cittadini. La misura, disciplinata da una nota aziendale di qualche giorno fa, prevede il monitoraggio informatizzato delle ore lavorate in straordinario sulla piattaforma gestionale Areas e il blocco automatico al superamento del limite contrattuale previsto, subordinando qualsiasi deroga alla sola autorizzazione del Direttore di Struttura.

Un meccanismo rigido, applicato in un contesto in cui, come è noto a chiunque operi all’interno dell’ospedale, il ricorso al lavoro straordinario non è un privilegio del personale, ma la risposta quotidiana e necessaria alle carenze di organico strutturali che affliggono l’Azienda. Il problema non è burocratico, è assistenziale. Lo straordinario al Ruggi non è una voce di spesa da tagliare e basta: è lo strumento con cui, purtroppo, ogni giorno gli operatori sanitari garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza in una struttura che sconta da anni un deficit di personale non realmente affrontato fino in fondo. Ad oggi si è ancora in assenza delle procedure di stabilizzazione del personale a tempo determinato che ha raggiunto i requisiti previsti dalla normativa vigente. Limitare lo straordinario in modo automatico e indiscriminato significa mettere a rischio i servizi, non risanare i conti.

A rendere la situazione ancora più critica è la stagione che si apre: con l’estate alle porte e il personale che ha il diritto e la necessità di fruire delle ferie maturate, i reparti già sottodimensionati si troveranno a operare con organici ulteriormente ridotti. Sovrapporre a questo scenario il blocco delle prestazioni straordinarie significa lasciare i servizi senza la flessibilità minima necessaria per garantire la copertura. Il risultato, in assenza di interventi correttivi, rischia di ricadere direttamente sui pazienti. La FP CGIL Salerno ha formalmente richiesto alla Direzione Strategica la revisione immediata della disposizione, l’apertura di un tavolo sindacale e l’avvio dell’informativa prevista dal CCNL di Comparto sulla contrattazione integrativa aziendale, chiedendo dati precisi e disaggregati: ore di straordinario per reparto, prestazioni rese fuori dalla propria unità operativa, quadro reale delle carenze organiche.

Solo partendo da una fotografia onesta della situazione, unità operativa per unità operativa, sarà possibile individuare soluzioni sostenibili, inclusa la valutazione delle prestazioni aggiuntive previste dall’art. 32 del CCNL, strumento contrattuale che potrebbe offrire risposte concrete se affrontato in modo partecipato e trasparente. Non possiamo accettare che decisioni di questa portata vengano adottate senza un preventivo coinvolgimento delle RSU aziendali e senza una valutazione reale dell’impatto sui servizi".

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Redazione Irno24 27/05/2022

Casa di accoglienza per donne maltrattate, a Salerno il progetto "La Crisalide"

Nella sede del Palazzo di Città di Salerno si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto "Casa di accoglienza per donne maltrattate - La Crisalide in rete contro la violenza di genere". Si tratta della prima casa di accoglienza con una sicurezza interna h24.

Alla conferenza hanno partecipato: il presidente aps La Crisalide, Roberta Bolettieri; il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli; il consigliere comunale Fabio Polverino, presidente della Commissione Bilancio e membro della Commissione Politiche Sociali; don Nello Senatore, docente di Pedagogia dell’Università Pontificia, l’avvocato Teodoro Costa, la psicologa Daniela Cuciniello ed alti esponenti della Polizia, dei Carabinieri, dell'Esercito e della Marina.

La casa di accoglienza è una struttura residenziale che ospiterà donne maggiorenni sole o con figli, vittime di violenza di genere, violenza domestica, maltrattamento e stalking, che necessitano di un percorso di protezione per la fuoriuscita dalla violenza reiterata e la riconquista dell’autodeterminazione. Aspetto unico e di rilevante importanza sarà la presenza in loco di sicurezza interna h24.

“Il progetto ha come matrice la maturazione della mia esperienza all’Organizzazione delle Nazioni Unite – spiega Roberta Bolettieri – e ha preso man mano forma; da qui l’idea di una rete che permettesse di accorciare la distanza tra le vittime di violenza, le istituzioni e la pubblica sicurezza. Non offriremo soltanto assistenza legale, sanitaria e psicologica, ma tranquillità e sicurezza affinché la donna possa sentirsi libera di decidere di rifarsi una vita”.

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Redazione Irno24 20/12/2022

A Salerno 15 milioni per progetti di recupero beni confiscati

«Registriamo grande soddisfazione – dichiara l’assessore regionale Mario Morcone – scorrendo la graduatoria approvata dall’Agenzia per la coesione, in riferimento al finanziamento dei progetti di riuso e valorizzazione dei beni confiscati, previsto dal PNRR».

La Campania ha ottenuto, infatti, 107 milioni circa per 73 progetti di recupero su un totale di 300 milioni disponibili. In particolare, la Città metropolitana di Napoli 29 milioni circa; la provincia di Avellino circa 5 milioni, Benevento 2 milioni e mezzo, Caserta 56 milioni e mezzo e Salerno 15 milioni.

«Saremo vicini a tutti i comuni – continua l’assessore – per sostenerli ed aiutare, quando è necessario, le realizzazioni che hanno programmato e che ridanno nuovo slancio economico e opportunità alle comunità ferite dai soprusi della criminalità camorristica».

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