Riaprono al pubblico i Musei e le Biblioteche provinciali

È consentito il prestito dei volumi solo attraverso prenotazione telefonica

Redazione Irno24 22/05/2020 0

Con disposizione del Presidente della Provincia di Salerno, vengono riaperti i Musei Provinciali a decorrere dal 21 maggio 2020, con l’accesso al pubblico dei siti museali a partire da sabato 23 maggio. Invece l’apertura delle Biblioteche Provinciali decorre da lunedì 25 maggio.

“Riapriamo al pubblico i nostri spazi museali e le biblioteche - dichiara Strianese - nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale e dopo adeguata sanificazione fatta nei giorni scorsi. Bisogna seguire le raccomandazioni solite di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione del Covid-19.

Per quanto riguarda i Siti museali, invitiamo il pubblico a programmare la visita informandosi sulle modalità e orari di accesso telefonando alla struttura, oppure inviando una mail all’indirizzo museibiblioteche@provincia.salerno.it. È bene ricordare poi che bisogna consentire agli operatori la misurazione della temperatura corporea prima di accedere al sito. Poi è ovviamente obbligatorio indossare le mascherine per la protezione individuale. Sono consigliati guanti monouso fino al termine della visita e bisogna seguire con attenzione le indicazioni fornite per l’accesso al sito e per il percorso di visita. Naturalmente vanno rispettate le misure di distanziamento sociale sia durante il percorso di visita che nell’area di attesa per l’accesso.

Lunedì 25 maggio, invece, riaprono sia la Biblioteca Provinciale che la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Ma verranno erogati solo alcuni servizi, ad esempio non sarà possibile la consultazione in loco dei volumi. È consentito il prestito dei volumi solo attraverso prenotazione telefonica o mail. Inoltre sono previste le informazioni bibliografiche, che è possibile richiedere sempre attraverso telefono o mail.

Infine sono possibili le riproduzioni, richieste però sempre da remoto, via telefono o mail (089250621 - biblioteca@provincia.salerno.it; 089614289/089614359 - museibiblioteche@provincia.salerno.it). I volumi restituiti dopo il prestito non saranno subito disponibili per altri prestiti. Non potendo sanificare fondi documentari e collezioni librarie, metteremo in quarantena i libri. Infatti al momento della restituzione saranno posti in isolamento preventivo per almeno 15 giorni, per cui il materiale consultato non sarà fruibile di nuovo nei 15 giorni successivi.

Vi aspettiamo nei nostri Musei e nelle nostre Biblioteche con lo spirito di collaborazione che ormai molti cittadini hanno dimostrato e sono convinto che la nostra cultura, il nostro patrimonio culturale ci guiderà in questo complesso momento di ripartenza”.

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Nell'ambito della stagione lirica, sinfonica e di balletto del Teatro Verdi di Salerno, l'ensemble Chamber Principals of London, il cui scopo è la promozione e la diffusione della musica e della cultura musicale, ha reso omaggio ai tre grandi compositori Strauss, Verdi e Čajkovskij con grande affluenza di pubblico.

Il concerto si è tenuto domenica 5 novembre, con inizio alle ore 20:00. Sul palco Sergey Levitin (violino), Melissa Carstairs (violino), Rachel Roberts (viola), Konstantin Boyarsky (viola), Kristina Blaumane (violoncello) e Gundula Leitner (violoncello).

Programma

Richard Strauss
Sestetto da Capriccio op.85, Andante con moto

Giuseppe Verdi
Quartetto, Allegro, Andantino, Prestissimo, Scherzo Fuga. Allegro assai mosso

Petr Čajkovskij
Souvenir de Florence op.70, Allegro con spirito, Adagio cantabile e con moto, Allegro moderato, Allegro vivace

Strauss compose il "Sestetto da Capriccio op. 85" come musica di scena per l'opera teatrale "Capriccio" di Clemens Krauss. E' un brano relativamente breve, caratterizzato da una natura lirica e un po' riflessiva. Funge da intermezzo musicale all'interno dell'opera, aggiungendo un ulteriore livello di emozione ed espressione al dramma.

Il "Quartetto per archi in Mi Minore" di Verdi è una delle poche opere strumentali scritte dal compositore, noto principalmente per le sue opere corali. Si discosta significativamente dalle sue composizioni operistiche e mette in mostra la sua abilità nello scrivere musica da camera. Fu composto nel 1873 e riflette l'influenza di vari compositori, tra cui Mendelssohn e Schubert.

"Souvenir de Florence op. 70" fu composta nel 1890 da Čajkovskij durante il suo soggiorno a Firenze, in Italia, ed è una delle sue opere di musica da camera più conosciute. Il brano fu originariamente pensato per un sestetto d'archi, il che significa che è stato scritto per due violini, due viole e due violoncelli. Čajkovskij in seguito lo adattò in una versione per un'orchestra d'archi completa. Il titolo riflette i bei ricordi di Čajkovskij della splendida città di Firenze e l'ispirazione che ha tratto lì durante la permanenza.

Vi proponiamo alcuni scatti del concerto.

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