Riaprono i Musei provinciali e la mostra "A Sud del Barocco"

Strianese: "Necessario rispettare normativa anti Covid con responsabilità e attenzione"

Redazione Irno24 27/04/2021 0

In attuazione del Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021, del D.P.C.M. del 2 marzo 2021 e dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 23 aprile 2021, da oggi 27 aprile, la Provincia di Salerno riapre al pubblico i propri Musei a cui sarà possibile accedere regolarmente durante la settimana negli orari e giorni abituali.

"Riapriamo alla cultura - afferma il Presidente Strianese - e vi aspettiamo nei nostri Musei e nelle nostre Biblioteche con il consueto spirito di collaborazione. Sono convinto che il nostro patrimonio culturale ci guiderà in questo complesso momento di ripartenza. Siamo una provincia che vive di turismo e la promozione dei nostri territori, dei nostri beni culturali, sono un volano fondamentale per la ripresa. Ma è necessario rispettare la normativa anti Covid con responsabilità e attenzione.

In merito alla mostra 'A sud del Barocco', attualmente in corso presso la nostra Pinacoteca provinciale, contiamo di prolungarne la durata. Rimarrà aperta durante il mese di maggio e al più presto verrà comunicata una nuova data di chiusura".

Vengono confermati anche i servizi al pubblico delle Biblioteche Provinciali, con le modalità precisate nell'allegato 1 "Accesso e Servizi". Mentre l’accesso al pubblico dei musei provinciali e delle mostre, nei giorni di sabato, domenica ed eventuali giorni festivi di apertura straordinaria, sarà consentita solo su prenotazione (Allegato 2).

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Redazione Irno24 31/03/2021

Avviso esplorativo restauratori, i chiarimenti di Strianese

"Mi rendo conto che vanno chiariti alcuni passaggi fondamentali - dichiara Michele Strianese, Presidente della Provincia, in merito all'avviso per restauratori - come pure va rimarcato che stiamo parlando di un semplice avviso esplorativo e non di un bando, come qualcuno erroneamente ha riportato. Mi spiace anche che una importante categoria di lavoratori del mondo della cultura, i restauratori, possa aver letto con amarezza un avviso che non prevedeva indennità adeguate alla professionalità. Vorrei quindi spiegare bene il contesto.

Solo lo scorso anno il Governo ha ratificato in via definitiva, dopo la firma del 2013, la 'Convenzione di Faro' che impegna i suoi partecipanti a riconoscere il patrimonio culturale come diritto ed elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. Aderendo a questa Convenzione, i Paesi partecipanti non solo si impegnano affinché l’eredità e la partecipazione al patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma anche a tutelare lo stesso patrimonio.

Ovvio quindi che sono necessari adeguati sostegni economici perché si possa concretizzare tutto questo, altrimenti si scivola nel regno delle chiacchiere. Purtroppo basta dare uno sguardo agli ultimi Rapporti annuali di Federculture: nel 2019 dedica un focus ai trend annuali del settore culturale dell'ultimo decennio per cui si scopre che il mondo della cultura ha perso circa 700 milioni di euro di risorse pubbliche, da parte di Regioni, Province, Comuni.

In particolare, la spesa nella cultura per le Province passa da 295 a 52 milioni nel decennio, in pratica la cultura per le Province sparisce. Tutto nasce dalla legge Delrio del 2014 e relative leggi di Bilancio, che ci hanno imposto tagli draconiani. La Manovra del 2014 ha tagliato 3 miliardi di finanziamenti nel triennio 2015-17, quella successiva ha sforbiciato del 50% il personale delle 76 Province italiane.

In particolare le Province perdono la delega alla cultura e ai beni culturali con una incongruenza esiziale: le Province possiedono un patrimonio culturale spesso di grande rilievo, come nel nostro caso, che però rimane senza fondi per la gestione, manutenzione e conservazione. Una tragedia della quale, a quanto pare, nessuno si è accorto, nonostante le Province abbiamo a gran voce sollevato più volte la questione. Per il proprio patrimonio culturale le Province hanno zero risorse.

Per fortuna che c’è la Regione Campania, l’unica che ci è stata vicina attraverso la SCABEC (Società Campana Beni Culturali) con la quale abbiamo siglato un importantissimo protocollo d’intesa per la gestione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La SCABEC infatti, società in house della Regione, è deputata alla valorizzazione e promozione dei beni culturali della regione e ci ha offerto soluzioni concrete alla stortura della Legge Delrio.

A chiunque sia sensibile alla corretta valorizzazione dei nostri beni culturali, faccio un appello: chiedo di intervenire con i fatti, in maniera costruttiva con finanziamenti mirati, oppure per riformare le Province che possano di nuovo avere fondi necessari alla manutenzione e conservazione del proprio patrimonio culturale".

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Redazione Irno24 10/04/2022

Addio a Riccardo Dalisi, realizzò la Fontana dei Delfini in centro a Salerno

È morto a Napoli Riccardo Dalisi, architetto, maestro del design, autore di oggetti iconici entrati nelle case di milioni di persone e nei musei di tutto il mondo. La Provincia di Salerno lo scorso novembre 2021 aveva organizzato, presso la sede della propria Pinacoteca, la mostra "Dalisi, il vuoto e il pieno", dedicata al grande maestro.

“Aveva 90 anni – dichiara il Presidente Michele Strianese – ma le sue opere sono senza tempo. Ho appreso con dolore della sua scomparsa e mi rimane l’orgoglio di avere ospitato la sua arte. Una mostra di grande successo che è stata molto visitata. Tutto il mondo dell’arte, dell’architettura, del design e della cultura piange la sua scomparsa.

Fra i primi a formulare il concetto di sostenibilità applicato al design, nella mostra mi aveva molto colpito la semplicità e la povertà dei materiali usati per le sculture e gli oggetti di design. Parliamo di cartapesta e poi latta, rame, ferro, ottone. Tutti materiali poverissimi che acquistano preziosità nel processo di modellazione e trasformazione, perché il suo era un design socialmente utile, con le persone al centro.

Se ne va il “Maestro gentile” ma ci lascia la sua straordinaria eredità umana e civile, oltre che artistica. Esprimo il più profondo cordoglio alla sua famiglia, agli amici e a quanti lavoravano al suo fianco, a nome mio e di tutta l’Amministrazione provinciale".

"La Civica Amministrazione - scrive in una nota il sindaco Napoli - partecipa al cordoglio per la morte del maestro Dalisi. Architetto, scultore, docente, Dalisi ha attraversato epoche e generi variegati. sempre esprimendo soluzioni ed opere sorprendenti. Aveva una cultura immensa ed una profonda umanità che ritroviamo in tutte le sue opere.

Ha legato il suo nome alla città di Salerno, realizzando la meravigliosa Fontana dei Delfini in Piazza Flavio Gioia. La Rotonda si è arricchita di un'opera che sorprende per levità e realismo. Mentre abbracciamo i suoi cari, gli rinnoviamo la gratitudine personale e collettiva per la sua generosa lezione d'arte e di vita".

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Redazione Irno24 14/06/2021

Riapre la scuola d'arte ceramica al Museo Diocesano di Salerno

La Scuola d’Arte Ceramica ha riaperto al pubblico presso le aule didattiche del Museo Diocesano di Salerno, in Largo Plebiscito 12, con il laboratorio previsto martedì, giovedì e sabato dalle ore 16:00 alle 18:30.

E’ possibile prenotare una lezione gratuita telefonando al 333 886 0638. Saranno osservate rigidamente tutte le disposizioni anti contagio da Sars-CoV19.

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