Ricicloni 2021, non decolla la differenziata in Campania
La provincia più virtuosa per i Comuni Free è Benevento, segue Salerno
Redazione Irno24 14/12/2021 0
Legambiente ha presentato il Dossier Comuni Ricicloni 2021, la fotografia della Campania che ricicla. Nella nostra regione continua a mancare una governance autorevole del ciclo integrato dei rifiuti e ancora non si procede alla realizzazione di impianti industriali di trattamento della frazione organica con compostaggio, digestione anaerobica e produzione di biometano.
La differenziata in Campania non decolla, entrata in un tunnel di stallo che si evidenzia nel lentissimo incremento che negli ultimi 5 anni ha visto una crescita di poco più di 2,5 punti percentuali e che nel 2020, anno della pandemia, arriva a toccare il 54% con un incremento di appena 1,4 punti rispetto lo scorso anno. In Campania, secondo i dati dell’Osservatorio regionale dei rifiuti, nel 2020 la produzione dei rifiuti urbani è pari a 2560 milioni di tonnellate con un decremento, rispetto al 2019, dell’1.3%.
Sono 105 (erano 107 lo scorso anno) i Comuni Free di Legambiente, quelli dove la differenziata funziona correttamente ma soprattutto dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 Kg di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento.
La provincia più virtuosa per i Comuni Free è Benevento con 46% dei comuni sul totale (sono 36), segue la provincia di Salerno con il 29% pari al 46 comuni. Più distaccate Avellino con 12 comuni pari al 10% e Caserta con 9 comuni pari al 9%. Solo due comuni rifiuti free per la provincia di Napoli. Per i comuni oltre i 15mila abitanti, riconoscimenti per Ottaviano (Na) e Baronissi (Sa).
Sono invece 309 i Comuni Ricicloni che, nel 2020, hanno superato il limite di legge del 65% di differenziata, con un incremento del 9,6 % rispetto lo scorso anno. Il Sannio risulta nel 2020 essere il territorio più virtuoso, con una quota di differenziata che arriva quasi al 73,51%. Seguono la provincia di Salerno con il 65,71% e quella di Avellino con il 64.63%, mentre sotto la media regionale si trovano Caserta al 51,75% e Napoli al 34,45%.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 19/01/2026
FP CGIL: "Serve subito una nuova guida per il Ruggi di Salerno"
"La FP CGIL Salerno, alla luce delle dimissioni del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria 'San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona', ribadisce quanto già espresso nei mesi scorsi: non c’è più tempo da perdere. È necessario accelerare immediatamente il percorso per l’individuazione di una nuova guida dell’Azienda, capace di assumere decisioni chiare e responsabili, mettendo al centro la salvaguardia dei percorsi assistenziali, la tutela degli operatori sanitari e la ricostruzione di un rapporto di fiducia con i cittadini.
Il Ruggi e gli ospedali aziendali dispongono di professionisti di altissimo livello, che quotidianamente garantiscono servizi essenziali nonostante criticità organizzative strutturali. Da qui occorre ripartire: dalle competenze, dal lavoro e dal valore umano e professionale di chi opera nei reparti, nei servizi e nelle strutture collegate. Serve però anche il coraggio di correggere le storture che nel tempo si sono consolidate, superando un immobilismo che ha inciso negativamente sull’organizzazione e sulla qualità dei servizi. Il futuro dell’azienda non può essere costruito senza un reale coinvolgimento di chi la vive ogni giorno. Per questo, la FP CGIL Salerno chiede un’azienda capace di aprire una discussione a pari livello con l’ASL per la gestione del sistema di emergenza-urgenza, tema strategico per l’intero territorio provinciale.
Una discussione che parta dall’ascolto dei professionisti e delle organizzazioni sindacali, per costruire insieme il futuro dell’ospedale, evitando scelte calate dall’alto, spesso scollegate dal mondo reale e dalle condizioni concrete in cui si opera. È indispensabile restituire pari dignità a tutte le forze sociali interne, ricomponendo un dialogo che nel tempo è mancato e che, dopo le ultime vicende, è ripartito solo a singhiozzo. Il confronto sindacale deve tornare ad essere strutturale, continuo e realmente partecipato. Allo stesso tempo è fondamentale ricostruire la fiducia degli operatori, attraverso un’azienda che valorizzi il personale al di là di ogni appartenenza, fondata su criteri di trasparenza, equità e riconoscimento delle professionalità".
Nota stampa FP CGIL, a firma del segretario generale Antonio Capezzuto.
Redazione Irno24 26/08/2026
Salerno, discarica "in mezzo" alla colonia felina: Anpana scrive al Comune
Ancora degrado a Salerno, in Via Antonio Amato, all'altezza di una colonia felina regolarmente censita. Nei giorni scorsi, i volontari di Anpana hanno segnalato al Comune di Salerno, tramite PEC, l'abbandono di mobili, frigoriferi e di rifiuti di ogni genere proprio nell'area dove i tutori provvedono quotidianamente ad alimentare i gatti. Una situazione di grave inciviltà, che trasforma un punto di cura per gli animali in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Ancora una volta, l’associazione chiede con urgenza: la rimozione dei rifiuti; l’individuazione dei responsabili attraverso i sistemi di videosorveglianza; maggiori controlli per tutelare il decoro urbano e la colonia felina. "Non è accettabile - scrive Anpana - che chi si prende cura dei gatti debba convivere con frigoriferi e mobili abbandonati. Chi abbandona rifiuti va sanzionato".
Redazione Irno24 26/01/2022
A Salerno nuove alberature, ok a riqualificazione ambientale
La Giunta Comunale di Salerno ha approvato il progetto esecutivo di riqualificazione ambientale urbana mediante messa in opera di nuove alberature e ripristino di specie arboree sulla viabilità stradale urbana. Il progetto, redatto dall'Ufficio Verde Pubblico con il supporto di esperti del settore, ha ottenuto un finanziamento regionale pari a 50.000 euro.
A seguito di un’attenta attività di screening dello stato dei luoghi e dell’analisi delle criticità osservate, sono stati individuati gli obiettivi progettuali primari per una rigenerazione volta a ripristinare la morfologia degli spazi e delle aree a verde, la sicurezza per i fruitori, la vivibilità, il decoro. Saranno interessati aree, parchi, piazze e arterie viarie di diversi rioni cittadini per un totale di circa 150 piantumazioni.
Particolare rilevanza alle seguenti attività: completamento di aree e piazze non ancora perfettamente adornate; rigenerazione dei filari delle vie urbane costituiti da alberi ed arbusti di diversa grandezza; ripristino delle formelle vuote già esistenti e la piantumazione di nuove specie autoctone, per colmare le mancanze ora presenti; piantumazione di nuove specie autoctone, per incrementare il patrimonio verde dei parchi urbani.