Rischio focolaio Covid "La Quiete" di Pellezzano, Morra scrive all'Asl

Potrebbe essersi generato un cluster potenzialmente letale per gli anziani ed i malati

Redazione Irno24 26/10/2020 0

La notizia della presenza di alcuni contagiati al Covid-19 ha messo in allarme da giorni la casa di cura "La Quiete" situata alla frazione Capezzano di Pellezzano. A darne notizia il Sindaco Morra, che si è immediatamente attivato scrivendo una missiva al Direttore Asl di Salerno e al Dipartimento di Prevenzione e Profilassi per presentare una urgente richiesta di screening e tracciamento dei contagi per il personale e gli ospiti.

"Le scrivo - si legge nella lettera del Primo Cittadino - per rimettere alla Sua attenzione il caso della Casa di Cura 'La Quiete', dove potrebbe essersi generato un cluster potenzialmente letale per gli anziani ed i malati che vi risiedono. Ho ricevuto segnalazione ufficiale di uno o più contagiati dal Covid tra le persone che vivono, per ragioni professionali e/o personali, la comunità della Casa di Cura.

E' evidente, per l'età avanzata degli ospiti e per le condizioni di salute degli stessi, già precarie in alcuni casi, la necessità di porre in essere un'azione straordinaria che consenta di individuare eventuali altri contagiati e provvedere al loro immediato isolamento ed ancora di tracciare quanti abbiano avuto contatti con quest'ultimi al fine di scongiurare una propagazione, senza controllo, del virus nella comunità che rappresento".

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Morra: "Seppur gradualmente e con cautela, è tempo di ripresa"

"Ben consapevoli di quanto abbiamo vissuto - scrive il Sindaco di Pellezzano, Morra - e delle difficoltà che abbiamo e stiamo affrontando; ben consapevoli che la fase emergenziale non è affatto superata e che non bisogna "abbassare la soglia d'attenzione", saluto con piacere il ritorno, seppur parziale, di tanti nostri concittadini alle loro attività lavorative.

Da lunedì, alcuni lasceranno telecomandi e divani per riprendere il proprio lavoro. Dal 4 Maggio, inoltre, sarà presumibile, che anche altri potranno ritornare a lavorare e a riappropriarsi del quotidiano. È un primo passo verso la normalità. Mi piace pensare che la ripresa economica non sia solo un insieme di numeri, percentuali o combinazioni statistiche. Dietro un numero, c'è un volto, una storia, un sacrificio.

Riprendiamo, quindi, ma non dimentichiamoci nessuno. Non lasciamo nessuno indietro. Non è il tempo dei contrasti e delle contrapposizioni. Non è possibile ancora abbracciarci "fisicamente", ma è possibile aiutarci concretamente e abbracciarci in tanti altri modi. Personalmente, lunedì, ordinerò una colazione o una pizza. Lo farò sia per buon augurio, per salutare con affetto la ripresa di alcune attività del nostro Comune, sia per riassaporare il profumo di una ritrovata normalità.

Al peso dell'emergenza e della crisi, bilanciamo il contrappeso della solidarietà. Emergenza sanitaria ed economica viaggiano spesso sullo stesso binario. Alcuni aiuti ci sono stati; alcuni sono timidi, altri più incisivi. Ci sono stati aiuti e interventi, a mio parere, necessari; altri superflui. Non è il tempo, però, per bilanci e giudizi. Ora è il tempo della ripresa. Riprendiamo, quindi, e ritroviamoci Comunità!"

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A seguito della celebrazione eucaristica, si terrà la cerimonia di posa della targa commemorativa presso il cimitero comunale con il saluto delle autorità, in presenza delle famiglie delle vittime. Alle famiglie stesse verrà consegnata una copia del quadro che fu donato alla comunità pellezzanese dal sindaco di Balvano, Ezio Di Carlo.

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