Salerno, al Verdi il 29 Settembre l'Orchestra Mozart
E' un progetto artistico internazionale di grande originalità e valore
Redazione Irno24 27/09/2022 0
Prosegue la stagione sinfonica del Teatro Verdi di Salerno. Giovedì 29 settembre, alle ore 20.00, è in cartellone il concerto dell’Orchestra Mozart, diretta dal maestro Daniel Gatti. Il programma prevede l’esecuzione di “Metamorphosen”, studio per 23 archi solisti di Richard Strauss, e la Sinfonia n.3 in mi bemolle maggio Op.55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven.
L’Orchestra Mozart è un progetto artistico internazionale di grande originalità e valore. E’ composta infatti da prime parti provenienti dalle principali orchestre e da giovani talenti da tutto il mondo. Una laboratorio musicale permanente, che assicura insieme ad esecuzioni di altissimo pregio anche la possibilità di far emergere i musicisti del futuro.
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Nel fine settimana "Salerno Porte Aperte", ecco il programma
Questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, è stata presentata l'iniziativa "Salerno Porte Aperte 2021 - Edizione Speciale San Matteo", in programma sabato e domenica (26 e 27 giugno).
Filo conduttore sarà la "salernitanità", alla scoperta della storia della propria città, con un suggestivo itinerario legato alla Scuola Medica Salernitana e ai Longobardi, con diverse performance musicali, presentazioni di libri e tanto altro ancora. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Napoli e l’assessore alla Cultura Antonia Willburger.
Redazione Irno24 13/06/2025
Incontri culturali in Valle dell'Irno: Tognazzi a Pellezzano, Buffa a Fisciano
Secondo appuntamento con "Racconti d’estate". Domenica 15 giugno, sarà il momento di Gianmarco Tognazzi, attore tra i più raffinati del panorama italiano, ospite della quinta edizione del progetto culturale ideato da dLiveMedia e promosso dal Comune di Pellezzano in sinergia con Scabec e la Provincia di Salerno.
Ironico, elegante e mai banale, Tognazzi ha fatto dell’intelligenza interpretativa il suo tratto distintivo. Il suo modo di stare in scena è una miscela di misura e profondità, sempre pronto a sorprendere con una vena autoironica che lo rende unico nel panorama italiano. È un artista che non rincorre le luci della ribalta, ma se le prende quando serve, con stile e consapevolezza. Appuntamento ai Giardini pubblici di Piazza Municipio, a Pellezzano, dalle 18:15.
Lunedì 16, invece, a Fisciano una serata imperdibile per gli amanti della cultura, dello sport e del grande racconto. Dalle 18:00, la Sala Consiliare del Comune ospiterà Federico Buffa, noto giornalista, storyteller e volto apprezzatissimo di Sky Sport, in un appuntamento speciale dal titolo "Serata d’onore". L’incontro, fortemente voluto e promosso da dLiveMedia e Banca Monte Pruno, realizzato con il patrocinio del Comune di Fisciano, rappresenta un’occasione unica per ascoltare dal vivo uno dei narratori più raffinati del panorama italiano, capace di trasformare la cronaca sportiva in un viaggio emozionale, tra storie di uomini, epoche e culture.
Redazione Irno24 31/05/2022
Salerno, al Teatro Ghirelli "La candela di Caravaggio" di Nicola Fano
La grande pittura raccontata come se fosse uno spettacolo, con tanto di misteri e colpi di scena, di venature comiche ed epiloghi drammatici. Mercoledì 1 giugno, alle ore 19, a Salerno, presso il Teatro Ghirelli (via Gramsci, ex Salid), il Club della Lettura presenta "La candela di Caravaggio", di Nicola Fano (Elliot edizioni). Danilo Maestosi ed Erminia Pellecchia ne discutono con l’autore, introduce Mariano Ragusa, letture di Brunella Caputo.
Il libro di Fano, storico del teatro, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, rivela i segreti di alcuni capolavori dell’arte di ogni tempo – da Paolo Uccello a Piero della Francesca, da Giovanni Bellini a Tintoretto, da Caravaggio a Bernini, da Picasso a Burri – inseguendone la loro teatralità.
Si scopre, così, che la regìa moderna è stata anticipata da Paolo Uccello, che Caravaggio ha inventato l’illuminotecnica, che Pontormo è stato il primo divo del teatro di figura, che Raffaele Viviani in realtà era una scultura di Vincenzo Gemito. Insomma, un modo diverso di sciogliere i fili del romanzo della grande arte. Perché, come scrive l’autore del libro, «il teatro è un modo di guardare». Esattamente come la pittura.