Salerno, l'assessore Ferrara ha incontrato le guide turistiche
L'incontro segue quello tenutosi la scorsa settimana con gli operatori turistici
Redazione Irno24 18/02/2022 0
Nel pomeriggio di ieri, l'Assessore alle Attività Produttive e al Turismo, Alessandro Ferrara, ha ricevuto a Palazzo di Città una delegazione di guide turistiche della città di Salerno. L'incontro segue quello tenutosi la scorsa settimana con gli operatori turistici, nella direzione di un costante confronto tra l'amministrazione comunale e gli esponenti delle diverse categorie interessate.
Organizzazione e pianificazione di eventi culturali, realizzazione di itinerari guidati da proporre a cittadini e turisti, anche in occasione di manifestazioni di promozione turistica, controlli sulle licenze: questi alcuni dei temi trattati in un clima di grande cordialità e con un continuo scambio di idee e proposte volte alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città e dei territori circostanti.
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Salerno, raccolta firme per rigenerazione urbana del commercio di vicinato
Questa mattina, al mercato di Via Robertelli, a Torrione, la Confesercenti provinciale di Salerno ha installato un gazebo per la divulgazione e la raccolta delle firme per la rigenerazione urbana del commercio di vicinato. Presente all’iniziativa il Direttore Provinciale di Salerno, dott. Pasquale Giglio, che ha sensibilizzato i passanti e gli operatori del commercio (ambulante e fisso) alla firma di questa importante iniziativa.
Giglio ha ricordato che il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), aree urbane o periurbane che Regioni e Province autonome potranno individuare per ospitare programmi mirati di rivitalizzazione delle attività di vicinato. Nelle ZESpro è previsto un regime fiscale di vantaggio per le imprese, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, accompagnato da misure di sostegno finanziario e di semplificazione amministrativa.
Redazione Irno24 11/02/2021
Coldiretti Campania, fiori per salvare 20mila lavoratori
È di circa 50 milioni di euro il crack del florovivaismo campano nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid alla vigilia della prima festa di San Valentino dell’era Covid che rappresenta l’occasione per un’importante boccata d’ossigeno per le aziende piegate dalla crisi. A rischio ci sono i circa ventimila addetti sul territorio regionale. Lo rende noto Coldiretti Campania impegnata in una mobilitazione per l’appuntamento del weekend con iniziative nei vivai, nelle fattorie e nei mercati di Campagna Amica con gli agriturismi che propongono menu speciali per gli innamorati.
Con 8 cittadini su 10 (82%) che con l’emergenza Covid ritengono sia importante sostenere l’economia e l’occupazione nazionale anche nel momento di fare la spesa – continua Coldiretti – la festa di San Valentino è il primo tradizionale appuntamento per far ripartire gli acquisti di piante e fiori in Italia e salvare 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro nella filiera del florovivaismo Made in Italy. Il settore florovivaistico ha pagato un prezzo pesantissimo alla crisi causata dalla pandemia.
Un vero e proprio tsunami senza precedenti nella storia dell’Italia, dove per effetto delle misure di sicurezza anti virus e dei timori legati al contagio – evidenzia Coldiretti – sono stati azzerati eventi pubblici, fiere e assemblee, cresime, comunioni, battesimi e matrimoni. Solo considerando il periodo gennaio-ottobre 2020, il dilagare del Covid ha provocato il taglio del 50% dei matrimoni celebrati nello stesso periodo del 2019, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.
La crisi generata dal virus – sottolinea Coldiretti – ha stravolto i programmi di promessi sposi e famiglie e azzoppato i bilanci delle aziende, che adesso puntano sull’apertura della stagione 2021 con il tradizionale appuntamento di San Valentino. Inoltre – evidenzia Coldiretti – vanno potenziate nelle risorse e allargate ad una platea più vasta le misure previste per il Bonus Verde, oltre a rilanciare le esportazioni attraverso una adeguata attività diplomatica per la rimozione dei blocchi fitosanitari che ancora sussistono per le produzioni vivaistiche italiane in alcuni paesi.
Redazione Irno24 22/05/2026
Salerno, prevenzione antimafia nel settore turistico e della ristorazione
Sottoscritto dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, insieme al Commissario Straordinario del Comune di Salerno, Vincenzo Panico, il “Protocollo per la prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione”. L’iniziativa, che sarà successivamente estesa ad altre realtà della provincia, nasce per rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto di eventuali fenomeni di riciclaggio, usura, estorsione e, più in generale, dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in settori nevralgici e spesso oggetto di interessi illeciti.
Il comparto, in forte crescita negli ultimi anni nella città di Salerno, potrebbe costituire una forte fonte di attrazione per la criminalità organizzata, anche grazie all’importante potenziale di guadagno che lo caratterizza. La tutela della legalità assume, in questo contesto, un ruolo decisivo per favorire lo sviluppo dell’economia perché, da un lato, garantisce il rispetto della leale concorrenza tra gli operatori e, dall’altro, preserva la qualità dell’offerta turistica.
L’accordo - siglato alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine - prevede la messa a sistema di verifiche sulle attività e introduce un modello innovativo di prevenzione amministrativa antimafia, fondato su controlli selettivi calibrati in base ad un’attenta analisi di indicatori di rischio e sull’utilizzo avanzato delle banche dati, non solo quelle in uso alle forze dell’ordine ma anche applicativi messi a disposizione dalla Camera di Commercio. Verrà successivamente istituito un Osservatorio provinciale permanente, che opererà in stretto raccordo con gli uffici giudiziari, in particolare con la Procura Distrettuale Antimafia. L’organismo - in cui saranno coinvolti i soggetti che aderiranno al protocollo - sarà deputato alla raccolta dati, al monitoraggio delle dinamiche economiche del settore, all’analisi dei fenomeni di infiltrazione e alla promozione di iniziative di formazione.
L’accordo delinea, in particolare, un modello di verifica che coinvolge le competenze dello Sportello Unico per le Attività Produttive. La principale novità, infatti, è la possibilità di richiesta della comunicazione antimafia per le attività private che possono essere intraprese su Segnalazione Certificata di Inizio Attività, individuate sulla scorta di quanto emerge dall’analisi degli indicatori di rischio. Il protocollo, valido per i prossimi tre anni, si propone di costruire una vera e propria “filiera della legalità” e definisce un modello di collaborazione volto a potenziare il sistema dei controlli in un comparto come quello turistico-alberghiero e della ristorazione, cruciale per lo sviluppo del territorio salernitano.