A Salerno si presenta il libro "Trotula, donna di mare" di Guido Cataldo
Appuntamento il 19 febbraio alle ore 11 a San Pietro a Corte
Redazione Irno24 14/02/2023 0
Un dialogo a più voci per la presentazione di “Trotula, donna di mare”, il libro di Guido Cataldo, in programma domenica 19 febbraio, alle ore 11. Non è casuale la scelta del luogo, a San Pietro a Corte si teneva la cerimonia solenne del conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana.
E così con Clotilde Baccari, Piera Carlomagno e Diego De Silva si sfoglieranno idealmente le pagine del libro e si riannoderanno i fili della storia che legano la città di Salerno alla figura di Trotula e al mare. Ad Anna Nisivoccia, Diana Cortellessa ed Elena Renna, invece, il compito di rendere suono narrato le parole scritte da Cataldo e accompagnare così gli ospiti nella Salerno dell’XI secolo. A coordinare e moderare l’incontro sarà la giornalista Claudia Izzo.
“Trotula, donna di mare” è un libero racconto di Guido Cataldo, che immagina il passionale rapporto di Trotula con il suo mare, a cui ha sempre guardato assetata di conoscenza e da cui ha ricevuto cultura e respirato venti nuovi. Non avendo notizie certe su di lei, l’autore ha provato a immaginare una probabile e credibile Trotula, ponendola nel contesto della laica Salerno dell’XI secolo con la sua Schola, con i suoi protagonisti Alfano, Roberto il Guiscardo, papa Gregorio e con le sue donne.
Donne che avevano bisogno di essere aiutate, curate e assistite, ed ecco Trotula con le sue erbe e i suoi rimedi naturali. Una donna medico, una donna per le donne, una donna di mare. Un libro che si legge tutto d’un fiato, corredato dalle splendide tavole a colori di Andrea Cecchini, raffiguranti la Salerno di Trotula.
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Il patrimonio culturale della Provincia di Salerno alla BMTA 2022 di Paestum
La Provincia di Salerno, nell’ambito della XXIV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si tiene a Paestum dal 27 al 30 ottobre 2022, organizza giovedì 27 Ottobre, alle ore 16,00, presso la Sala Velia del Tabacchificio Cafasso (borgo di Capaccio Paestum), la Conferenza Nazionale sul Turismo culturale dal titolo “CHIAMATA ALLE ARTI: il racconto del patrimonio culturale delle Province”.
Il tavolo nazionale, promosso dal Presidente della Provincia, Michele Strianese, e dai Consiglieri provinciali Francesco Morra (delegato alla Cultura) e Pasquale Sorrentino (delegato al Turismo), con il patrocinio dell’UPI – Unione Province Italiane, ha come focus l’analisi dello stato attuale e la gestione e valorizzazione futura del patrimonio artistico, museale e culturale delle Province. Un patrimonio enorme, su tutto il territorio nazionale, profondamente penalizzato dalla riforma Delrio del 2014 che toglie alle Province le competenze su turismo, cultura e patrimonio culturale.
Di seguito le schede sintetiche del patrimonio archeologico dell’Ente:
Il Museo archeologico provinciale di Salerno, istituito nel 1927 e definitivamente collocato all’interno del Complesso monastico di San Benedetto. Le importanti scoperte di Fratte nel 1927 inaugurarono un decennio proficuo di indagini archeologiche condotte dall’Amministrazione Provinciale di Salerno;
Il Museo archeologico provinciale della Lucania Occidentale, inaugurato nel 1957 e allestito all’interno della Certosa di San Lorenzo in Padula, espone reperti rinvenuti durante le numerose campagne di scavo condotte a Sala Consilina, Padula e nell’alta Valle del Tanagro a partire dal 1955;
Il Museo archeologico provinciale dell’Agro nocerino, ubicato all’interno del Convento di Sant’Antonio a Nocera Inferiore, complesso edificato nella fine del duecento e inizio trecento, espone materiali rinvenuti nel corso delle esplorazioni condotte nel 1957 in poi nel Centro Urbano e nella Necropoli di Nuceria;
Il Castello Arechi sorge a Salerno sul colle Bonadies o Buongiorno. La più antica fase costruttiva e pertinente ad un Castrum bizantino risalente dalla guerra Greco-Gotica (VI Sec. D.C.). Nel Museo del Castello sono esposti reperti provenienti dagli scavi eseguiti sul sito: si tratta di ceramiche, vetri, oggetti metallici e monete;
L’Area archeologica etrusco sannitica di Fratte, insediamento antico che sorge alla periferia settentrionale della odierna Salerno. L’area è parte di un più vasto insediamento collocato in posizione dominante alla confluenza del Fiume Irno. Essa costituisce una zona di grande importanza storica per la conoscenza del territorio in epoca preromana.