Baronissi "ostaggio" dei passaggi a livello, Valiante sollecita Rfi

Automobilisti e cittadini costretti a fermate fino a 25 minuti

Redazione Irno24 10/09/2021 0

La ripartenza dei treni lungo la tratta San Severino-Salerno sta provocando nelle ultime settimane infinite attese ai passaggi a livello di Baronissi. Una situazione insostenibile, denunciata da tantissimi automobilisti e cittadini (anche lo Spi Cgil nei giorni scorsi si è fatto sentire), costretti a fermate fino a 25 minuti. Il sindaco Valiante chiede spiegazioni a Rfi e una gestione capace di risolvere il problema.

“La situazione già registrata nei giorni scorsi, purtroppo, non accenna a migliorare, con disagi importanti per automobilisti e pedoni. Da più parti ci segnalano un tempo di chiusura dei passaggi a livello assolutamente eccessivo rispetto alle esigenze reali: non ne capiamo il motivo, forse legato ai lavori di elettrificazione ancora in corso, ma è una situazione insostenibile che rischia di creare disagi ancora più forti con la riapertura delle scuole.

Oltre alle lunghe attese, per le quali riceviamo numerose segnalazioni, vi sono anche casi in cui le sbarre sono abbassate anche se non vi sono treni in transito, senza parlare delle lunghe file di auto che si creano nei due sensi di marcia creando non poco inquinamento ambientale. Rinnovo l’appello a Rfi ad intervenire per trovare una soluzione in tempi brevi”.

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Annamaria Parlato 29/09/2022

A Baronissi la prima pasticceria salutistica, il sogno di Fulvio Russo

Il pasticciere Fulvio Russo, originario di Vietri sul Mare, dopo anni di gavetta ed esperienze in Italia e all’estero, come formatore professionista, è riuscito a coronare il suo sogno: inaugurare qualche settimana fa una pasticceria salutistica a Baronissi, per aiutare le persone a star bene.

E’ ampiamente dimostrato che oggi l’interesse verso gli alimenti healthy riguarda i consumatori di tutto il mondo, e il trend salutistico sembra destinato a continuare: tre italiani su quattro dichiarano di voler apportare cambiamenti alla propria dieta. Il desiderio di mangiar sano non mortifica quello della golosità: i buongustai pensano sia lecito concedersi qualche peccato di gola, purché con un’etichetta certificata e con attenzione alla quantità e qualità degli zuccheri.

Fervente cattolico credente e praticante, Fulvio non smette mai di ringraziare Nostro Signore per i doni preziosi che quotidianamente infonde all’umanità intera e si affida interamente a Lui per affrontare le sfide che la vita gli riserva. Inoltre ammette che i migliori giudici sono i suoi clienti che lo aiutano a migliorarsi, a crescere ed approfondire l’affascinante settore dell’arte bianca. Fulvio ha partecipato come maestro pasticciere a importanti eventi nazionali dedicati alla pasticceria e a rinomati concorsi, facendosi notare sempre per le sperimentazioni e le tecniche d'avanguardia utilizzate per creare i suoi dolci, come quelle assorbite dalla cucina molecolare vegetale.

Da queste particolari tecniche, che cuociono gli alimenti attraverso reazioni chimiche, senza utilizzo di fiamma modificandone sapore e consistenza, è nato il panettone molecolare ma anche una sfogliatella Santa Rosa a base molecolare. Per Fulvio non ci sono limiti alla creatività e agli studi di approfondimento del comparto salutistico collegato all’enogastronomia, per dare forma a prodotti sia dolci che salati e sopratutto ai prodotti da forno come il pane e i lievitati in genere.

Il gluten free, gli alimenti per vegani, il lactose free, il dairy free, i dolci per diabetici con zucchero erythritol per Fulvio sono segmenti della pasticceria del futuro, che vengono testati nel suo laboratorio con scrupolo e meticolosità da diversi anni, per mettere a punto prodotti altamente genuini e non sofisticati.

Come è nata la sua passione per la pasticceria?

Avevo otto anni e già frequentavo i laboratori. Poi nel tempo ho cercato di guardare al futuro, perché le intolleranze alimentari cominciavano ad incrementarsi, e ho iniziato a studiare e ad approfondire. Era un mondo che non mi apparteneva ma mi affascinava perché era una sfida nella sfida.

Venticinque anni fa ho intrapreso questo cammino particolare, oggi nella mia pasticceria entrano tutte le persone che vogliono mangiare sano o che hanno problematiche collegate all’alimentazione, e che trovano sollievo nel sapere che esiste una pasticceria adatta alle loro esigenze. Il mio mestiere è un’arte. Amalgamare gli ingredienti per ottenere qualcosa di speciale è l'unico obiettivo che mi sono dato. Questa per me è la normalità.

Cosa si intende per pasticceria salutistica?

La normalità, ripeto, è stare bene. Se io mangio una pizza e non la digerisco, e poi devo andare in farmacia ad acquistare dei medicinali per favorire la digestione, significa che chi ha preparato quella pizza stava utilizzando materie prime non buone. Quindi la pasticceria salutistica per me è l’insieme dei processi che, uniti a ingredienti naturali, mi spingono a creare prodotti adatti a tutti, ad elevata digeribilità.

In Italia da quante persone è conosciuta la pasticceria salutistica?

Posso solo dire che, avendo girato in lungo e in largo, non ho trovato in base alle mie esperienze questo tipo di attività sul suolo nazionale, ma solo aziende dedicate alla produzione di prodotti per le intolleranze. Tra l’altro il messaggio che io sto diffondendo è così sottile e delicato che non tutti sono disposti ad investire in questo settore.

Da quanto tempo gestisce la sua pasticceria a Baronissi?

L’apertura del locale c’è stata nella prima settimana di settembre e siamo sul Corso Garibaldi. Tengo a sottolineare in ogni caso che, per aprire un’attività del genere, bisogna avere esperienza, capacità e tanta conoscenza. La mia missione è sociale, non intendo fare solo business, basta avere il proprio credo. Lo spirito di sacrificio appartiene a chi davvero ha trascorso una vita nei laboratori.

Quali sono i prodotti principali?

Io punto sia al dolce che al salato. Produco anche pane, pasta fresca e rosticceria. Sono organizzato anche per ricevimenti.

Quali sono gli ingredienti salutistici adatti alla pasticceria?

Utilizzo zuccheri speciali, il miele, il saccarosio in minime quantità, non utilizzo farine di frumento ma molecole vegetali che la natura ci dona ogni giorno, amidi di mais, fecole di patate, amidi dei legumi. Come grassi utilizzo olio di girasole altoleico, olio extravergine d’oliva e burro, o strutto dove occorre, perché comunque una parte di produzione è riservata anche alla pasticceria tradizionale e regionale. Amo gli ingredienti che non vengono manipolati industrialmente, ma che restano quanto più integri possibile.

A proposito di ingredienti, a cosa servono le acqua minerali?

Da tempo collaboro con l’Università di Salerno, con cui stiamo attuando un importante progetto in cui si utilizzano acque minerali naturali per la preparazione di biscotti e brioche ad alta digeribilità e qualità. Principale obiettivo del progetto è quello di valorizzare le acque minerali in ambito culinario, creando dei prodotti naturali senza aggiunta di prodotti chimici additivi, adatti anche a chi soffre di intolleranza al glutine o al lattosio.

Dal 2019, insieme alla Prof.ssa Maria Costantino, docente universitaria e presidente di F.I.R.S.Thermae, stiamo studiando il termalismo applicato alla pasticceria, e di questo se ne parlerà anche nell’ambito di una Conferenza Internazionale sul Termalismo, che si terrà il 5 ottobre presso la sala “Giardino d’Inverno” delle Terme Stufe di Nerone in Bacoli.

Potrebbe diventare quello salutistico il mood del futuro per quanto riguarda il settore dolciario?

Assolutamente si, ma chi vuole fare pasticceria salutistica oggi deve convincersi che non sta facendo una produzione per pochi, ma che sta cambiando la sua offerta per tutti. La mia non è una produzione di nicchia e, anche se dietro a tutto ciò ci sono enormi sacrifici, sia in termini economici che lavorativi, il mio prezzo è calmierato, i miei clienti sono soddisfatti perché io non vado a speculare né su di loro né sulla loro salute. Anzi, voglio ripetere ancora una volta, bisogna stare attenti a quello che propinano in questo settore perché gli sciacalli sono sempre pronti a colpire e a speculare sulle persone.

Progetti futuri?

Con molta umiltà e con molta attenzione interloquisco e mi confronto con tutti. Apprendo moltissimo dai professionisti dell’arte bianca. Io non sarò mai un maestro, ma un'apprendista che cerca sempre di imparare e di migliorare il suo lavoro, mi piacerebbe in futuro aprire un’azienda di prodotti salutistici da esportare nel mondo. In ogni caso, far star ben tutti è la mia ragione di vita.

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Redazione Irno24 31/05/2025

Poliziotto di Baronissi salva anziano da soffocamento, plauso della Sindaca

"L’Amministrazione Comunale di Baronissi - scrive la sindaca Petta - esprime i più sentiti complimenti al concittadino Sabatino Cosenza, Assistente Capo della Polizia di Stato, per il gesto eroico e carico di umanità compiuto il 1° maggio. È motivo di grande orgoglio sapere che un cittadino della nostra comunità, nonché servitore dello Stato, si sia distinto per coraggio, prontezza e spirito di servizio. Valori che rappresentano un esempio per tutti. Lo aspettiamo con gioia in Comune per stringergli la mano e ringraziarlo personalmente".

Con tempestive manovre salvavita, il poliziotto riuscì a soccorrere un anziano che aveva accusato un malore in un ristorante della provincia di Salerno, probabilmente a causa di un soffocamento da cibo.

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Redazione Irno24 03/05/2021

Campagna vaccinale a rilento, Sindaci Valle dell'Irno inviano diffida all'Asl

I sottoscritti Sindaci Gianfranco Valiante, del Comune di Baronissi, Antonio Rescigno, del Comune di Bracigliano, Francesco Gismondi, del Comune di Calvanico, Vincenzo Sessa, del Comune di Fisciano, Antonio Somma, del Comune di Mercato San Severino, Giorgio Marchese, del Comune di Siano, premesso che:

i Comuni che i sottoscritti rappresentano sono ricompresi nel Distretto Sanitario n. 67, la cui popolazione è pari a circa 70.000 abitanti; gli scriventi, da tempo, stanno sollecitando il Dirigente del Distretto a organizzare congruamente le attività sul territorio al fine di garantire appropriate richieste e corrispondenti provviste di dosi vaccinali e di effettuare le relative somministrazioni, nel rispetto dei principi di efficacia, omogeneità e tempestività cui fa spesso riferimento il Presidente della Regione Campania;

ad oggi la risposta, organizzativa e quantitativa, non risponde a detti criteri in quanto, come emerge dai dati statistici concernenti le dosi richieste e somministrate (piattaforma “SINFONIA”) la percentuale è vicina al 22% nell’ambito distrettuale di riferimento, documentando, quindi, un rilevante, incomprensibile scostamento dal dato regionale che, all’attualità, si avvicina al 30%.

In considerazione delle premesse si impone, pertanto, una immediata inversione di tendenza che veda il Distretto Sanitario n. 67 chiedere ed ottenere una quantità di vaccini da somministrare “allineata” al dato regionale, a tutela di tutti i residenti nell’ambito territoriale di competenza.

Tanto anche al fine di non vanificare l’importante e delicato lavoro di raccordo di tutti gli ambiti distrettuali sanitari in Provincia di Salerno programmato e sollecitato, senza risparmio di energie, quotidianamente, dal Presidente De Luca e dal Direttore Generale dell’Asl Salerno Iervolino. Diversamente gli scriventi, nella qualità, si vedranno costretti ad attivare ogni forma di tutela idonea a far rispettare il diritto alla salute di tutti i cittadini residenti ancora non vaccinati (anche seconda dose).

Tanto premesso gli scriventi INVITANO e DIFFIDANO 1) il Dirigente del Distretto Sanitario 67 affinché ponga in essere ogni azione idonea all’immediato allineamento del dato distrettuale al dato percentuale regionale, riferito sia all’acquisizione che alla somministrazione dei vaccini, evitando ulteriori incomprensibili e pericolose disparità rispetto agli altri ambiti Distrettuali; 2) il Dirigente p.t. del Distretto a precisare quali siano state ad oggi le misure organizzative e gestionali attivate e le attività poste in essere per garantire la migliore acquisizione e somministrazione delle dosi vaccinali. A tal proposito gli scriventi chiedono il rilascio di copia degli atti e delle iniziative poste in essere ad oggi dal Dirigente del Distretto.

INVITANO 1) il Direttore Generale dell’ASL Salerno e i competenti organi Aziendali a intervenire con tempestività, sollecitando il Dirigente del Distretto n. 67 a porre in essere, senza ulteriori esitazioni, ogni azione idonea a garantire un corretto e tempestivo esercizio delle funzioni nei delineati ambiti e, in ipotesi di ulteriore disparità tra ambiti distrettuali, a intervenire adottando efficaci misure organizzative; 2) il Responsabile p.t. dell’Unità di Crisi Regionale a vigilare sulle attività vaccinali svolte nel Distretto 67, garantendo omogeneità rispetto agli altri territori e sollecitando il Dirigente del Distretto a utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili.

AUSPICANO un autorevole intervento del Presidente della Regione Campania teso a sollecitare i competenti organi locali a operare nel rispetto dei menzionati principi generali che stanno garantendo, in maniera efficiente e ottimale ai Distretti e ai cittadini una distribuzione e somministrazione dei vaccini equa e proporzionata in tutti gli ambiti distrettuali.

Tanto al fine di operare un’immediata e tempestiva inversione di tendenza attraverso la migliore possibile organizzazione delle risorse logistiche e umane esistenti nell’ambito distrettuale di riferimento, evitando così di sollecitare l’intervento di S.E. il Prefetto e dell’Unità di crisi nazionale a intervenire per garantire ai cittadini il diritto alla salute, nel rispetto della Costituzione.

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