Chamber Principals of London omaggia 3 grandi compositori a Salerno
Il concerto si è tenuto al Teatro Verdi domenica 5 novembre, sul palco 6 musicisti
Redazione Irno24 06/11/2023 0
Nell'ambito della stagione lirica, sinfonica e di balletto del Teatro Verdi di Salerno, l'ensemble Chamber Principals of London, il cui scopo è la promozione e la diffusione della musica e della cultura musicale, ha reso omaggio ai tre grandi compositori Strauss, Verdi e Čajkovskij con grande affluenza di pubblico.
Il concerto si è tenuto domenica 5 novembre, con inizio alle ore 20:00. Sul palco Sergey Levitin (violino), Melissa Carstairs (violino), Rachel Roberts (viola), Konstantin Boyarsky (viola), Kristina Blaumane (violoncello) e Gundula Leitner (violoncello).
Programma
Richard Strauss
Sestetto da Capriccio op.85, Andante con moto
Giuseppe Verdi
Quartetto, Allegro, Andantino, Prestissimo, Scherzo Fuga. Allegro assai mosso
Petr Čajkovskij
Souvenir de Florence op.70, Allegro con spirito, Adagio cantabile e con moto, Allegro moderato, Allegro vivace
Strauss compose il "Sestetto da Capriccio op. 85" come musica di scena per l'opera teatrale "Capriccio" di Clemens Krauss. E' un brano relativamente breve, caratterizzato da una natura lirica e un po' riflessiva. Funge da intermezzo musicale all'interno dell'opera, aggiungendo un ulteriore livello di emozione ed espressione al dramma.
Il "Quartetto per archi in Mi Minore" di Verdi è una delle poche opere strumentali scritte dal compositore, noto principalmente per le sue opere corali. Si discosta significativamente dalle sue composizioni operistiche e mette in mostra la sua abilità nello scrivere musica da camera. Fu composto nel 1873 e riflette l'influenza di vari compositori, tra cui Mendelssohn e Schubert.
"Souvenir de Florence op. 70" fu composta nel 1890 da Čajkovskij durante il suo soggiorno a Firenze, in Italia, ed è una delle sue opere di musica da camera più conosciute. Il brano fu originariamente pensato per un sestetto d'archi, il che significa che è stato scritto per due violini, due viole e due violoncelli. Čajkovskij in seguito lo adattò in una versione per un'orchestra d'archi completa. Il titolo riflette i bei ricordi di Čajkovskij della splendida città di Firenze e l'ispirazione che ha tratto lì durante la permanenza.
Vi proponiamo alcuni scatti del concerto.
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