Crollo al pattinodromo di Salerno, area transennata e sopralluoghi
Il Comune impegnato nella messa in sicurezza della zona, cui seguirà il ripristino
Redazione Irno24 27/10/2025 0
Il Comune di Salerno - si legge in una nota - ha disposto il transennamento dell'area del pattinodromo, sul lungomare Tafuri di Torrione, interessata da un crollo. Da oggi avranno inizio i sopralluoghi per determinare le ragioni del crollo ed attivare la messa in sicurezza della zona, propedeutica al ripristino dell'impianto.
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Redazione Irno24 03/10/2023
Si è insediato a Salerno il nuovo Prefetto, Francesco Esposito
Si è insediato nella giornata di ieri, 2 ottobre, presso il Palazzo del Governo, il nuovo Prefetto della Provincia di Salerno, Francesco Esposito. Entrato in carriera nell’ottobre 1994, è stato assegnato alla Prefettura di Pisa. Dal novembre 1996 è stato trasferito presso la Prefettura di Firenze. In questo periodo è stato anche capo ufficio stampa e responsabile del cerimoniale, collaborando con la Presidenza del Consiglio all’organizzazione di numerosi eventi di livello internazionale.
Dal 2002 è stato nominato Vice Capo di Gabinetto. Con decorrenza 10 gennaio 2008, è stato promosso Viceprefetto. Durante questo periodo, ha seguito l’attività preparatoria e i tavoli di mediazione per la predisposizione del piano di ordine e sicurezza pubblica, in occasione dello svolgimento del “Social Forum Europeo” a Firenze. Dal 12 aprile 2010 è stato destinato alla Prefettura di Livorno, dove ha svolto l’incarico di Dirigente dell'Area I Ordine e Sicurezza Pubblica.
Dall’8 settembre 2010 al 30 dicembre 2010, trasferito presso la Prefettura di Verona, ha ricoperto il posto di Capo di Gabinetto. Dal 29 dicembre 2010 è stato trasferito presso la Prefettura di Napoli, dove ha assunto le funzioni di Capo di Gabinetto. Dal gennaio 2014 è stato nominato Viceprefetto Vicario della Prefettura di Napoli.
Nominato Prefetto dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 aprile 2016, è stato destinato alla Prefettura di Belluno a decorrere dal 23 maggio 2016, dove ha diretto, tra l'altro, i servizi di prevenzione e di soccorso in occasione della tempesta “Vaia” che ha interessato il territorio a fine ottobre 2018, causando ingenti danni al patrimonio boschivo delle Dolomiti. Dal 25 novembre 2019 ha svolto le funzioni di Prefetto della Provincia di Lucca.
Redazione Irno24 14/07/2023
Salerno, un protocollo per la sicurezza degli operatori portuali
Sicurezza del lavoro nell’ambito delle attività portuali di Salerno al centro di un Protocollo sottoscritto stamane dal Prefetto Russo, presso il Palazzo del Governo, con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Andrea Annunziata, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL, il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Salerno, Attilio Maria Daconto, e il direttore della Sede INPS di Salerno, Giovanna Baldi.
Hanno siglato il documento anche i rappresentanti dei sindacati del comparto trasporti, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, del Dipartimento Territoriale INAIL, dell’ASL di Salerno nonché delle imprese portuali.
L’iniziativa, promossa dalle organizzazioni sindacali e dall’Autorità portuale, si propone di incrementare la sicurezza dei lavoratori del porto di Salerno, pianificando azioni mirate e congiunte tra tutti gli enti interessati, che rendano ancora più incisiva l’azione di vigilanza e contrasto nei confronti di situazioni di irregolarità, spesso causa degli incidenti sui luoghi di lavoro.
Il porto di Salerno, malgrado la congiuntura economica poco favorevole degli ultimi anni, determinata dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, ha continuato a registrare una crescita continua e costante, anche grazie alle nuove linee di traffico container con il Nord America, Medio Oriente e Asia Meridionale.
La firma odierna, che rinnova il precedente documento, è il coronamento di un percorso complesso, preceduto da una serie di incontri e confronti tra tutte le parti coinvolte, per valutare le azioni più incisive da intraprendere a tutela della salute e della sicurezza di tutti gli operatori portuali.
Il Protocollo ha durata triennale e si propone, in particolare, di rendere ancora più efficace la vigilanza e il contrasto nei confronti di situazioni di irregolarità, attraverso la diffusione della cultura e della pratica della sicurezza delle imprese e dei lavoratori, per elevare in modo strutturale e permanente i livelli di sicurezza nelle attività portuali.
Redazione Irno24 10/03/2020
Le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo
Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri le risposte alle domande frequenti sulle stringenti misure adottate dal Governo per contenere l'epidemia di Coronavirus.
Ci sono differenze all’interno del territorio nazionale?
No, per effetto del DPCM del 9 Marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 Marzo e sino al 3 Aprile.
Sono ancora previste zone rosse?
No, non sono più previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente DPCM del 1° Marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il DPCM del 9 Marzo, le regole sono uguali per tutti.
Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?
Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.
Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.
Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.
Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?
Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?
Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.
È consentito fare attività motoria?
Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.
Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).
Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.
L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.
Sono previste limitazioni per il transito delle merci?
No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.
I corrieri merci possono circolare?
Sì, possono circolare.
Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea?
No. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta è considerata esigenza lavorativa.
Gli uffici pubblici rimangono aperti?
Sì, su tutto il territorio nazionale. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.
Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, sull’intero territorio nazionale, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nel caso di difficoltà di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilità temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti?
Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti è una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilità non giustifica la chiusura dell’ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.
Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia?
Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da COVID-19, non si applicherebbe la decurtazione.
Bar e ristoranti possono aprire regolarmente?
È consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande?
Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.
I mercati possono restare aperti?
I mercati coperti in analogia dei centri commerciali o dei supermercati possono restare aperti ad eccezione dei giorni festivi e prefestivi ma devono contingentare le entrate dei clienti per garantirne la distanza di sicurezza. I mercati all’aperto invece devono restare chiusi poiché non sarebbe possibile regolare l’afflusso delle persone.
Cosa prevede il decreto per le scuole?
Nel periodo sino al 3 Aprile 2020, è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Cosa prevede il decreto per le università?
Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle attività di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani. Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Non è sospesa l’attività di ricerca.
Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?
Sì, potranno essere svolti ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.
Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attività?
Sì. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovrà essere data agli studenti con disabilità.
Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche?
Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non è sospesa l’attività di ricerca.
Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli?
Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d’esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).
Si può andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi?
Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Pertanto è sospesa anche la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per la religione islamica. Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.
Cosa è previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura?
Ne è prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.
Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?
Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l'aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.