De Luca: "Mancano rispetto e senso civico, inevitabili nuove restrizioni"

A Palma Campania centinaia di ragazzi assembrati per alcune feste

Redazione Irno24 23/12/2021 0

"E' un esempio di totale irresponsabilità quanto è accaduto a Palma Campania il 15 e il 18 dicembre scorso: centinaia di ragazzi assembrati per alcune feste, anche in piazza, senza alcun rispetto delle regole di prevenzione anti Covid.

I risultati sono stati un picco di contagi, l'aumento del numero dei positivi anche nella popolazione non scolastica, la decisione della Dad per numerose classi da parte dei dirigenti scolastici. Questo è l'esempio di quello che succede a causa dell'assoluta mancanza di senso civico e di rispetto per sé e per gli altri.

Sono queste le situazioni diffuse sul territorio regionale che ci obbligano ad emanare ordinanze restrittive. Sono queste le situazioni che rendono inevitabili ulteriori misure nei prossimi giorni per il contenimento dei contagi". Lo ha dichiarato il Governatore della Campania, De Luca.

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Redazione Irno24 29/10/2021

Inchiesta coop, continua la protesta dei dipendenti a Salerno

Continua la mobilitazione dei dipendenti delle cooperative di Salerno. In mattinata i lavoratori sono stati nuovamente impegnati in un presidio alle porte del Comune per chiedere un incontro all’amministrazione, che però non è stato ancora accordato. Al loro fianco anche il sindacato.

«Queste persone sono vittime di una situazione che non dipende da loro e avanzano ancora due stipendi – è il monito di Angelo Rispoli, segretario provinciale della Fiadel – Occorre trovare una soluzione il prima possibile.

Il prossimo 3 novembre ci sarà un vertice in prefettura dove ripeteremo la nostra proposta: si potrebbe dar vita a un nuovo soggetto, ricorrere alla soluzione della società partecipata, ma è fondamentale garantire un futuro a questi lavoratori. Ovviamente la prima azione da mettere in campo è il pagamento degli stipendi, dando almeno un po’ di respiro alle maestranze finché si deciderà il da farsi».

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Francesca Guglielmetti 07/03/2024

Riflessioni sulla Giornata della Donna secondo una prospettiva linguistica

Otto marzo. Da bambina, onestamente, era tutto più facile. Otto marzo = festa della donna. Un po' di auguri dati e ricevuti, qualche ramo di mimosa, forse un grazie in più, un po' di ironia che oggi, credo, sarebbe stata tacciata come “politicamente scorretta”. Famosa, a tal proposito, la frase che Salvatore rivolge alla moglie nel film “Cosí parlò Bellavista” (1984) per impedirle di partecipare alla manifestazione programmata, appunto, per l’8 marzo (“quando faranno la manifestazione della cameriera andrai pure tu”).

Poi, a seguire, andando avanti negli anni, sono arrivate, ferme restando le intramontabili mimose corredate da auguri, e magari anche da prodotti di pasticceria, le possibilità ludico/ricreative: dalla cena “solo donne”, possibilmente ben condita da alcool, allo striptease maschile. Il tutto accompagnato dal (possibilità, concessione, auspicio, realtà? Boh!) “dovrebbe essere sempre l’8 marzo”. Per arrivare, non so dire bene quando e come, alla svolta: da “festa della donna” a “giornata internazionale della donna”.

Svolta? In realtà credo si tratti più di un ritorno alle origini, dal momento che nel lontano 1922, anno in cui fu istituita in Italia, l’8 marzo non individuava una giornata di festa ma, appunto, “la giornata internazionale dei diritti della donna”. Quello che è venuto dopo ancora, ossia questo accanimento il più delle volte generatore di cacofonie, a mio vedere, sulle parole, un po' mi stranisce e un po' mi fa sorridere.

L’avvocata, la ministra, la giudice (o giudicessa??), l’ingegnera, e quanto altro ancora, su cui ci stiamo arrovellando, ci focalizza sulle parole facendo perdere di vista il linguaggio. I linguaggi, ahimè, mi sembrano quasi tutti ancora “maschili”. Il maschio “aiuta in casa”, “aiuta con i figli”, “solleva dai lavori domestici”, giammai sia detto che “fa la sua parte”.

La sessualità è ancora più intrisa di questa dialettica: davanti ad un tradimento, se ci pensiamo, quando si attribuisce a lei la responsabilità, non è difficile che la “lei” sia tacciata di meretricio; quando, invece, le leggerezze (magari ripetute) sono responsabilità di un lui non è difficile sentir dire che la “lei” o le “lei” con cui l’uomo si unisce siano, appunto, delle meretrici (lo so, lo diciamo in modo più crudo ma credo che qui, appunto, sia il caso di fare attenzione al linguaggio).

Insomma, o che lo si metta in atto o che lo si subisca, il tradimento in amore vede sempre attiva, da qualche parte, una donna di facili costumi. Certo il linguaggio è fatto di parole ma le parole, senza una dialettica coerente allo scopo, corrono il rischio di restare, appunto, solo parole.

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Redazione Irno24 13/02/2026

Salerno, incontro al Circolo Canottieri "in difesa della vecchia darsena"

"Il nuovo Piano regolatore portuale di Salerno, attualmente al vaglio ministeriale per i pareri di impatto ambientale, oltre all’ampliamento del molo di ponente verso Vietri, che dimezzerebbe la spiaggia libera di via Ligea, prevede anche la riconversione della vecchia darsena. È prevista una colmata di cemento per realizzare una superficie molto più grande di piazza della Libertà, che cancellerebbe le attuali attività esistenti.

Contro questa ipotesi, che, tra l’altro, porterebbe il traffico dei camion su via Porto, sabato 14 febbraio, alle 10:30, si terrà un incontro al Circolo Canottieri. Sono previsti gli interventi - si legge nella nota congiunta - di rappresentanti dell’ultracentenario sodalizio, dei Cantieri Soriente, dei concessionari dei pontili per le imbarcazioni da diporto, della piccola pesca e della flotta tonniera".

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