"Donne da raccontare" con Maria Rosaria Pagnani alla Provincia di Salerno

Appuntamento il 10 Febbraio alle ore 16:30, saluti del Presidente Strianese

Redazione Irno24 07/02/2022 0

Giovedì 10 Febbraio 2022, alle ore 16:30, presso il Palazzo della Provincia di Salerno (2° piano), la presentazione di storie di donne e di una donna che le racconta, Maria Rosaria Pagnani. A cura di Anna De Rosa. Modera Claudia Izzo; saluti del Presidente della Provincia, Michele Strianese; madrina dell'evento Anna Petrone, Consigliera di Parità della Provincia; musiche di Vincenzo Pagliara e Carmen Fabiani.

Lo scopo dell'incontro con Maria Rosaria Pagnani, autrice di diversi libri, è quello di dare voce alle donne che sono le più attente custodi della memoria, nella certezza che ogni storia lasci una traccia nel tempo e che la vita di ogni essere umano, qualunque sia il suo sesso, la sua estrazione sociale, il suo grado di istruzione, è sempre un evento degno di essere narrato.

In "Donne da raccontare" saranno presentate vicende di donne che hanno affrontato il quotidiano con responsabilità, hanno a volte subìto il loro essere donna, hanno costruito la loro identità nell’impostazione di un’intera vita, donne che hanno contribuito a scrivere la storia con il loro esistere, donne madri, donne spose, donne nel mondo del lavoro, donne dai grandi sentimenti, che lottano per raggiungere i loro obiettivi, che affrontano con coraggio pericoli e paure sorrette spesso dalla fede, donne che non si piangono addosso ma affrontano la difficoltà di esistere senza mai venir meno alla loro dignità.

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Redazione Irno24 31/03/2021

Avviso esplorativo restauratori, i chiarimenti di Strianese

"Mi rendo conto che vanno chiariti alcuni passaggi fondamentali - dichiara Michele Strianese, Presidente della Provincia, in merito all'avviso per restauratori - come pure va rimarcato che stiamo parlando di un semplice avviso esplorativo e non di un bando, come qualcuno erroneamente ha riportato. Mi spiace anche che una importante categoria di lavoratori del mondo della cultura, i restauratori, possa aver letto con amarezza un avviso che non prevedeva indennità adeguate alla professionalità. Vorrei quindi spiegare bene il contesto.

Solo lo scorso anno il Governo ha ratificato in via definitiva, dopo la firma del 2013, la 'Convenzione di Faro' che impegna i suoi partecipanti a riconoscere il patrimonio culturale come diritto ed elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. Aderendo a questa Convenzione, i Paesi partecipanti non solo si impegnano affinché l’eredità e la partecipazione al patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma anche a tutelare lo stesso patrimonio.

Ovvio quindi che sono necessari adeguati sostegni economici perché si possa concretizzare tutto questo, altrimenti si scivola nel regno delle chiacchiere. Purtroppo basta dare uno sguardo agli ultimi Rapporti annuali di Federculture: nel 2019 dedica un focus ai trend annuali del settore culturale dell'ultimo decennio per cui si scopre che il mondo della cultura ha perso circa 700 milioni di euro di risorse pubbliche, da parte di Regioni, Province, Comuni.

In particolare, la spesa nella cultura per le Province passa da 295 a 52 milioni nel decennio, in pratica la cultura per le Province sparisce. Tutto nasce dalla legge Delrio del 2014 e relative leggi di Bilancio, che ci hanno imposto tagli draconiani. La Manovra del 2014 ha tagliato 3 miliardi di finanziamenti nel triennio 2015-17, quella successiva ha sforbiciato del 50% il personale delle 76 Province italiane.

In particolare le Province perdono la delega alla cultura e ai beni culturali con una incongruenza esiziale: le Province possiedono un patrimonio culturale spesso di grande rilievo, come nel nostro caso, che però rimane senza fondi per la gestione, manutenzione e conservazione. Una tragedia della quale, a quanto pare, nessuno si è accorto, nonostante le Province abbiamo a gran voce sollevato più volte la questione. Per il proprio patrimonio culturale le Province hanno zero risorse.

Per fortuna che c’è la Regione Campania, l’unica che ci è stata vicina attraverso la SCABEC (Società Campana Beni Culturali) con la quale abbiamo siglato un importantissimo protocollo d’intesa per la gestione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La SCABEC infatti, società in house della Regione, è deputata alla valorizzazione e promozione dei beni culturali della regione e ci ha offerto soluzioni concrete alla stortura della Legge Delrio.

A chiunque sia sensibile alla corretta valorizzazione dei nostri beni culturali, faccio un appello: chiedo di intervenire con i fatti, in maniera costruttiva con finanziamenti mirati, oppure per riformare le Province che possano di nuovo avere fondi necessari alla manutenzione e conservazione del proprio patrimonio culturale".

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Redazione Irno24 30/03/2021

FRaC Baronissi, Oratorio di Haydn nelle corde della Camerata Strumentale Unisa

Questa sera, alle ore 20.30, sui canali digitali del Museo FRaC di Baronissi, il concerto del Quartetto d’Archi della Camerata Strumentale dell’Università di Salerno dalla suggestiva Sala Conferenze del Museo.

I brani musicali dell’Oratorio "Le sette ultime parole del nostro Redentore in croce" di Haydn verranno eseguiti e saranno accompagnati da alcune meditazioni sul tema "La misericordia che riedifica" lette da docenti, tecnici e studenti dell’Università. Interverranno per i saluti: il sindaco Valiante, don Vincenzo Serpe, Responsabile Cappella Universitaria UniSA, Angelo Meriani, Direttore Camerata Strumentale UniSA.

L’evento, promosso dal Museo Frac e dall'Associazione Culturale “Tutti Suonati”, in collaborazione con la Cappella di Ateneo Unisa e con la Fondazione Avsi, con il supporto del Museo Diocesano di Amalfi, intende promuovere la raccolta fondi per i Progetti di AVSI, una ONG che lavora soprattutto nell’ambito dell’educazione dei bambini.

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Redazione Irno24 24/06/2021

Nel fine settimana "Salerno Porte Aperte", ecco il programma

Questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, è stata presentata l'iniziativa "Salerno Porte Aperte 2021 - Edizione Speciale San Matteo", in programma sabato e domenica (26 e 27 giugno).

Filo conduttore sarà la "salernitanità", alla scoperta della storia della propria città, con un suggestivo itinerario legato alla Scuola Medica Salernitana e ai Longobardi, con diverse performance musicali, presentazioni di libri e tanto altro ancora. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Napoli e l’assessore alla Cultura Antonia Willburger.

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