Incredibile a Salerno, recupero di cestino portarifiuti lanciato in mare

All'insolito "ripescaggio" ha provveduto stamattina il personale di Salerno Pulita

Redazione Irno24 27/04/2023 0

"Questa mattina - scrive Salerno Pulita sui social - abbiamo dovuto recuperare, dalle acque del lungomare di Salerno, un cestino portarifiuti che, qualche eroe di giornata, aveva pensato di lanciare in mare. Si può davvero fare una cosa del genere?". La società ha anche postato il video del singolare recupero, da cui abbiamo estrapolato i fotogrammi che vedete.

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Redazione Irno24 20/01/2021

Traffico sostanze dopanti, maxi operazione NAS: coinvolto anche il salernitano

I Carabinieri del N.A.S. di Torino, all’esito di articolate indagini sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 3 misure cautelari personali (provvedimenti restrittivi agli arresti domiciliari) emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino e a 38 decreti di perquisizione locale e personale.

L’operazione – convenzionalmente denominata “Davide & Golia” e scattata all’alba di ieri – si è sviluppata nell’ambito delle province di Alessandria, Arezzo, Avellino, Brescia, Catania, Cuneo, Frosinone, Imperia, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Vercelli e Verona, con epicentro principale nel pinerolese, e ha interessato, per la collaborazione in fase esecutiva, tutti i N.A.S. competenti per i rispettivi territori e i locali Comandi Provinciali dell’Arma territoriale.

Ha consentito di disarticolare un consolidato sistema finalizzato al traffico di sostanze dopanti e anabolizzanti, anche a effetto stupefacente, operativo in tutto il territorio nazionale e con legami commerciali anche all’estero. Le indagini sono state avviate nel 2019 a seguito di un sequestro di farmaci anabolizzanti (steroidi a base di oxandrolone, stanozololo e metenolone) rinvenuti in possesso di un soggetto gravitante nel mondo del culturismo, impiegati dallo stesso in funzione di alcuni concorsi agonistici del settore.

Il GIP, condividendo l’impianto investigativo delineato dalla Procura di Torino che ha diretto i militari del NAS, ha ritenuto sussistenti nei confronti dei 3 principali indagati – figure cardine del traffico illecito – i reati ipotizzati di “utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti” ed “esercizio abusivo della professione medica”.

A seguito delle perquisizioni eseguite dai militari, sono state denunciate, in stato di libertà, altre 12 persone per possesso di sostanze non commercializzabili sul territorio nazionale, per detenzione di stupefacenti (nandrolone) e per averne fatto uso in funzione di gare agonistiche. Dall’inizio dell’attività d’indagine sono complessivamente 26 le persone indagate a vario titolo per i medesimi reati ma anche per aver commercializzato tali sostanze e per aver esercitato senza averne titolo la professione medica prescrivendo programmi alimentari e terapie mediche a numerosi atleti.

Nel dettaglio, le complesse investigazioni, condotte mediante tradizionali servizi di pedinamento, intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi delle movimentazioni finanziarie, hanno consentito di ricostruire il modus operandi degli indagati rilevando che le sostanze dopanti, una volta illecitamente importate dall’estero in Italia, venivano commercializzate su tutto il territorio nazionale attraverso ignari corrieri all’interno di plichi anonimi o recanti intestatari fittizi, per essere poi destinate a sportivi e atleti che le assumevano per migliorare le proprie prestazioni in occasione delle gare agonistiche di livello sia nazionale che internazionale, cui partecipavano dopo aver seguito il “metodo” di preparazione fisica prescritto dai principali indagati, leader dei rispettivi “team”.

Ingenti le sostanze sottoposte a sequestro nel corso delle indagini e nell’ambito dell’operazione odierna (58 confezioni, 210 fiale, 1722 compresse, 13 blister e 51 dispositivi per l’inoculamento), tutte particolarmente dannose per la salute - sia sotto il profilo medico per la capacità di alterare i regolari processi biologici dell’organismo, sia sotto il profilo psicologico - e dal cui commercio è stato quantificato un ricavo netto di circa 15.000 euro annui per ciascuno dei tre soggetti sottoposti agli arresti domiciliari.

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Redazione Irno24 05/04/2022

Usura e violenza privata aggravata, quattro arresti a Salerno

Nelle prime ore della mattinata, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misura cautelare personale emessa dal GIP a carico di 4 persone, di cui una in carcere e tre agli arresti domiciliari, per i reati di usura, violenza privata aggravata ed esercizio abusivo di attività finanziaria.

Le misure custodiali, emesse in accoglimento di richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha diretto e coordinato le indagini, compendiano le risultanze di una complessa ed articolata attività investigativa condotta dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Salerno fra il 2018 ed il 2020. Le indagini hanno consentito di contestare plurime condotte usurarie poste in essere ai danni di 12 persone.

Si è ritenuto che le vittime, molte delle quali in stato di grave bisogno, sarebbero state costrette a corrispondere quote di interesse arrivate a raggiungere un tasso del 400% su base annua rispetto ai prestiti iniziali, oscillanti tra i 100 ed i 3000 euro, elargiti nel corso di incontri durante i quali erano pattuite le modalità di concessione e di restituzione delle somme. Il giro d'affari ammonta a svariate decine di migliaia di euro.

Ai quattro destinatari della misura è contestato altresì di aver assoggettato i debitori con minacce, vessazioni e pressioni psicologiche costanti, giungendo a paventare finanche la sottrazione delle autovetture in loro possesso quale garanzia per l'indebito credito vantato. In un caso, in particolare, uno di essi sarebbe stato costretto a consegnare agli indagati il proprio Postamat, poi utilizzato da questi ultimi per prelevare allo sportello somme di denaro pretese quali interessi per i prestiti concessi.

Uno tra gli indagati, L.P., si sarebbe avvalso della complicità di due donne, anch'esse salernitane, A.P. e L.M., cui era legato sentimentalmente. Il quarto destinatario del provvedimento è G.C., gestore di un bar nel quartiere Torrione, utilizzato come centrale di riscossione. In alcuni casi, inoltre, le vittime del reato sarebbero state indotte ad omettere di riferire agli organi inquirenti il rapporto di debitore/creditore che li legava, all'evidente fine di ostacolare il lavoro degli investigatori. L.P. è stato tratto in arresto in quanto trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa, che avrebbe più volte minacciato di utilizzare nei confronti delle vittime, al fine di rientrare degli asseriti crediti vantati.

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Redazione Irno24 04/08/2020

Salerno, il 6 Agosto alcune strade di Pastena senz'acqua per 3 ore

Salerno Sistemi comunica che, al fine di eseguire interventi di manutenzione straordinaria in Via Posidonia, altezza civico n° 345, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 14.30 alle ore 17.30 di Giovedì 6 Agosto alle seguenti strade e traverse limitrofe: Via Posidonia, da Piazza Caduti di Brescia a Via G. Matina; Via Domenico Antonio Vassalli; Via Rosina Sessa; Via Luigi Settembrini; Via Tommaso Gattola.

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