Indagine Legambiente, a Salerno 8,5 rifiuti Covid per chilometro
Tra le cinque città capoluogo un ammontare di 680 rifiuti totali in media
Redazione Irno24 10/09/2021 0
Presentati questa mattina i risultati della Covid Litter in Campania, l'indagine Citizen Science (complesso di attività di ricerca condotta col contributo dei cittadini) sul conteggio dei rifiuti legati alla crisi pandemica. "Per ogni minuto di cammino - scrive Legambiente Campania - incontriamo in media 3,4 rifiuti legati all'emergenza sanitaria tuttora in corso.
Tra le cinque città capoluogo della regione, abbiamo individuato un ammontare di 680 rifiuti totali in media, trovando al 1° posto le salviette per l'igiene delle mani. Seguono le mascherine al 2° posto, lasciando ai guanti l'ultimo gradino del podio". A Salerno, in particolare, sono stati investigati 2 km di percorso, con rilevamento di 8.5 rifiuti per km (valore medio), pari a 0.6 rifiuti al minuto.
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Redazione Irno24 01/06/2023
Asl Salerno, un percorso per accogliere chi è vittima di violenza
E’ stato presentato ieri il “Percorso aziendale sull’accoglienza delle persone vittime di violenza”. L’incontro, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni dei territori su cui insistono i PP.OO. dell'Asl Salerno, Ruggi di Salerno, Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni, Fucito di Mercato San Severino, Costa d’Amalfi di Castiglione di Ravello, si è tenuto nell’Aula Trotula De Ruggiero dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona.
“Il fenomeno della violenza, intesa come atto lesivo della dignità della persona - spiega il Direttore Generale Vincenzo D’Amato - continua ad essere un fenomeno grave e diffuso, che colpisce in modo particolare le donne, ma anche gli anziani, i minori e le fasce deboli in genere.
Per questo, abbiamo individuato un gruppo di lavoro aziendale, composto da referenti di tutte le aree interessate, assegnando loro l’obiettivo di definire congiuntamente le procedure e le azioni opportune, ed il contesto appropriato, al fine di garantire, alle persone vittime di violenza, che accedono in emergenza/urgenza negli Ospedali aziendali, il più efficace processo assistenziale protetto.
Questo percorso vedrà l’applicazione di un iter definito e condiviso, dall’accoglienza, con l’attivazione delle procedure sanitarie e medico-legali, sino alla dimissione e all’attivazione delle risorse territoriali finalizzate ad una presa in carico tempestiva e alla pianificazione di un progetto individuale di intervento”. L’iniziativa è fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale di Salerno e di Cava, che stanno seguendo dall’inizio il progetto, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per arginare fenomeni del genere.
Redazione Irno24 10/08/2020
Goletta Verde, foce dell'Irno sul Lungomare di Salerno punto "fortemente inquinato"
In Campania, su 31 punti monitorati sulla costa, quasi la metà supera i limiti di legge, complessivamente 14 punti risultano oltre i limiti di legge: dieci quelli giudicati fortemente inquinati e quattro quelli inquinati. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l'inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare.
E anche quest'anno si registrano livelli di inquinamento record, situazioni che nonostante gli esposti dell'associazione e i controlli delle forze dell'ordine mostrano un inquinamento ormai cronico: è il caso, ad esempio, della foce del fiume Irno a Salerno, del Savone a Mondragone, del fiume Sarno tra Castellammare e Torre Annunziata, della foce del canale di Licola a Pozzuoli e della foce del torrente Asa a Pontecagnano, giudicati "fortemente inquinati" per l'undicesimo anno.
È questa in sintesi una fotografia scattata lungo le coste della Campania da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.
A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane, 10 agosto, a Salerno sono stati Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente, Francesco Esposito, Ufficio di presidenza comitato scientifico Legambiente Campania, Angelo Caramanno, assessore all'Ambiente Comune di Salerno, Danielo Di Guardo, comandante Capitaneria di porto di Salerno, Claudio Marro, direttore tecnico f.f. Arpa Campana e Fabrizio Marotta, presidente Lega Navale Salerno.
Per la prima volta quest'anno la Goletta non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell'imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane.
Fra i 13 punti monitorati nella provincia di Salerno, 5 sono risultati "fortemente inquinati" e 3 "inquinati". Fra quelli "fortemente inquinati" ci sono il punto alla foce del torrente Dragone nel Comune di Atrani, il punto alla foce del fiume Irno sul lungomare Tafuri di Salerno, il punto alla foce del fiume Picentino fra Salerno e Pontecagnano Faiano, il punto alla foce del torrente Asa sul lungomare Magazzeno a Pontecagnano Faiano e il punto alla foce del canale di scarico alla Marina di Eboli.
Fra i punti inquinati ci sono il punto alla foce del fiume Tusciano fra Pontecagnano e Battipaglia, il punto alla foce del rio su via Poseidonia in località Laura nel Comune di Capaccio e il punto alla foce del fiume Solofrone fra i Comuni di Capaccio e Agropoli. Entro i limiti tutti gli altri punti, il punto sulla spiaggia di via Mantegna a Salerno, il punto alla foce capo di fiume fra Capaccio e Agropoli, il punto in spiaggia in località Caprioli nel Comune di Centola e il punto in spiaggia di fronte il rio Caca Fave in località Villammare nel Comune di Vibonati.
Redazione Irno24 27/04/2023
Acque campane, primi prelievi 2023: a Salerno solo 2 punti con qualità scarsa
La scorsa settimana, Arpa Campania ha riavviato il consueto programma di sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione, effettuando i primi prelievi del 2023 sulle coste della nostra regione, in particolare della provincia di Salerno.
Per quanto riguarda il litorale del capoluogo, emergono criticità per i punti Est Fiume Irno e Fuorni-Picentino, classificati entambi con non balneabili (qualità scarsa). Qualità eccellente, invece, rilevata nei punti Mercatello, Spiaggia a sud del Porto Arechi, Torrente Mariconda, Torrente Mercatello, Torrente S. Margherita (Pastena). Qualità buona per Torrione.
In base a quanto riportato sul sito arpacampania.it, "per ciascuna acqua di balneazione classificata 'scarsa', ai sensi del D. lgs. 116/08, le Amministrazioni comunali dovranno adottare, ad apertura della stagione balneare, i seguenti provvedimenti:
adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento; individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo 'sufficiente'; adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento; garantire l'informazione al pubblico".