Ordinanza congiunta Lamorgese-Speranza: niente spostamenti fra Comuni

Efficacia fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio

Luciana Lamorgese (foto da sito Ministero Interno)

Redazione Irno24 22/03/2020 0

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Lo stabilisce l'ordinanza adottata congiuntamente dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, e dal Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.

L'ORDINANZA

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Aggiornate FAQ su misure Governo, cosa si può fare in Campania (zona gialla)

Il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 14 gennaio 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19. In base alle Ordinanze del Ministro della salute dell'8 e del 16 gennaio 2021 - spiega il Governo attraverso il proprio sito istituzionale - sono attualmente "gialle" Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana; "arancioni" Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto; "rosse" Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia.

Cliccando sulla mappa dell'Italia è possibile visualizzare le FAQ relative alle disposizioni settoriali delle tre aree; la sezione FAQ, inclusa la mappa esemplificativa, tiene conto esclusivamente delle misure introdotte da disposizioni nazionali. Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.

In merito alla mobilità, ad esempio, dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021, in area gialla (dove attualmente è collocata la Campania), è consentito spostarsi tra le ore 5.00 e le ore 22.00, all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative). Gli spostamenti verso altre Regioni o Province autonome sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l'esclusione delle seconde case ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro. Fino al 5 marzo 2021, resta in vigore anche il cosiddetto “coprifuoco”: dalle ore 22.00 alle 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Per tutte le altre FAQ si rimanda al link già evidenziato a proposito della mappa.

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Per l'OMS il Coronavirus è pandemia

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha annunciato in conferenza stampa a Ginevra che ormai il Coronavirus è una pandemia. Troppo alto il numero di contagi e decessi nel mondo.

"Siamo profondamente preoccupati sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione". Si contano quasi 120mila casi in oltre 100 paesi e oltre 4mila morti. "Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall’Italia - prosegue Ghebreyesus - speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni".

Intanto, se Europa e Stati Uniti fanno i conti con una gravità crescente, la Cina prosegue nella curva discendente nella provincia di Hubei, dove inizia lentamente la ripresa delle attività.

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Le indicazioni per parrucchieri e centri estetici in vista della riapertura

Dal parrucchiere solo su prenotazione e a postazioni alternate, per i trattamenti estetici cabine chiuse e niente sauna. Sono queste le prime indicazioni da seguire in vista della riapertura dei servizi di cura della persona, riportate nel documento congiunto Inail-Iss sulle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 in questo settore.

Le attività devono svolgersi esclusivamente su prenotazione durante la quale bisogna già indicare il tipo di trattamento richiesto in modo da ottimizzare i tempi di attesa. Devono essere previste aree per le fasi di attesa tecnica, come la messa in posa del colore e barriere separatorie in particolare per le aree di lavaggio.

E’ necessario inoltre prevedere una distanza minima di almeno 2 metri utilizzando postazioni alternate e sanificare ogni giorno gli ambienti. L’uso delle mascherine è obbligatorio sia da parte del personale sia da parte del cliente, a cominciare dall’ingresso nel locale.

Nei centri estetici bisogna prevedere trattamenti alternativi a quelli che abitualmente prevedono l’uso del vapore, così come sono vietati sauna, bagno turco e vasca idromassaggio. Durante i trattamenti estetici i pannelli delle cabine devono essere chiusi.

Tutte le apparecchiature devono essere disinfettate con detergenti idroalcolici o a base di cloro. E’ fondamentale garantire la turnazione tra i lavoratori e la loro formazione sull’uso dei DPI. Per la cura della barba e del viso sono consigliate oltre alle mascherine chirurgiche anche le visiere o schermi facciali.

Per quanto riguarda i locali è consigliato tenere le porte aperte e ed eliminare gli impianti di ricircolo sia di riscaldamento che di raffreddamento.

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