Salerno, Casola lascia la CNA e diventa Presidente Artigianato FENAILP
Le sue parole: "Voglio aprire una fase nuova fatta di concretezza, ascolto e innovazione"
Redazione Irno24 27/11/2025 0
La FENAILP annuncia ufficialmente la nomina di Sergio Casola a Presidente provinciale della Sezione Artigianato, segnando un passaggio di assoluto rilievo nel panorama associativo salernitano. Una figura di riferimento che, dopo anni di impegno nella CNA, sceglie di mettere la sua lunga esperienza al servizio della FENAILP per rilanciare con forza il ruolo dell’artigianato sul territorio.
La sua attività, da sempre orientata alla crescita delle piccole imprese, lo ha reso un punto di riferimento per il mondo artigiano salernitano. La decisione di Casola di lasciare la CNA, dopo tanti anni di incarichi, rappresenta una scelta forte, che conferisce ulteriore valore al suo arrivo in Fenailp. Per la Federazione, la sua nomina significa rafforzare profondamente la rappresentanza territoriale, portando esperienza, relazioni istituzionali e una visione contemporanea delle dinamiche artigiane.
"Accetto questa nomina con grande responsabilità - afferma Casola - e con l’entusiasmo di chi crede nell’artigianato come valore sociale, culturale ed economico del territorio. Ho dedicato molti anni alla rappresentanza e alla tutela delle imprese. Oggi, con FENAILP, voglio aprire una fase nuova fatta di concretezza, ascolto e innovazione. Saluto con riconoscenza la CNA per il percorso condiviso, ma ora guardo avanti: c’è bisogno di nuove energie, di una rappresentanza più vicina alle esigenze reali delle botteghe e delle microimprese. Lavorerò per costruire un modello di artigianato inclusivo, sostenibile e capace di parlare ai giovani".
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Redazione Irno24 27/05/2022
Emergenza cinghiali, agricoltori campani a Roma per manifestare
Con l’Italia invasa da 2,3 milioni di cinghiali non c’è solo la peste suina, ma è allarme per la sicurezza delle persone in campagna e città con i branchi che si spingono fin dentro i centri urbani, fra macchine in sosta, carrozzine con bambini e anziani che vanno a fare la spesa. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del blitz degli agricoltori, cittadini e istituzioni in piazza SS. Apostoli a Roma.
Nella capitale anche una folta delegazione di agricoltori dalla Campania, partiti dalle cinque province per manifestare il disagio crescente in campagna e nelle città, dove il fenomeno è diventato insostenibile, con eventi tragici come la morte di un giovane nel casertano per un incidente provocato da un cinghiale.
L’invasione di vie e piazze da parte dei selvatici viene vissuta dai cittadini come una vera e propria emergenza, tanto che oltre otto italiani su 10 (81%) - secondo l’indagine Coldiretti/Ixè - pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero anche perché un italiano adulto su quattro (26%) si è trovato faccia a faccia con questi animali.
Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè la fauna selvatica rappresenta un problema per la stragrande maggioranza dei cittadini (90%), considerato poi che nell’ultimo anno è avvenuto un incidente ogni 41 ore, con 13 vittime e 261 feriti gravi a causa dell’invasione di cinghiali e animali selvatici che non si fermano più davanti a nulla, secondo l’analisi di Coldiretti su dati Asaps.
Il 69% degli italiani ritiene che i cinghiali siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati. Il risultato è che oltre 6 italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali. Alla domanda su chi debba risolvere il problema, oltre le metà degli italiani (53%) è dell’opinione che spetti alle Regioni, mentre per un 25% è compito del Governo e un 22% tocca ai Comuni.
Redazione Irno24 25/03/2021
Ordinanza De Luca "sblocca" Campagna Amica, la soddisfazione di Coldiretti
"Siamo pienamente soddisfatti della decisione della Regione, che ha tenuto conto della nostra istanza presentata la settimana scorsa". Salvatore Loffreda, direttore Coldiretti Campania, esprime così la piena soddisfazione dopo l’ordinanza n° 11 che riapre la possibilità dei mercati all’aperto, consentendo il ritorno dei gazebo gialli di Campagna Amica nelle piazze di tutta la regione.
"Il lavoro svolto è stato fondamentale - sottolinea Loffreda - riapriranno già da domani i nostri mercati contadini, che da sempre sono un punto di riferimento per i consumatori e rappresentano un modello di vendita che avviene nel pieno rispetto delle normative sanitarie e delle regole previste per il contenimento del Covid: distanziamento tra banchi, ingresso contingentato, rispetto della distanza, utilizzo delle mascherine, dei guanti e di gel disinfettanti messi a disposizione dei clienti all’ingresso del mercato e presenti su ogni banco.
È una scelta di buon senso che incontra sia le esigenze degli imprenditori agricoli che dei tanti cittadini che hanno stretto con noi un rapporto di fiducia, di tutela dell’ambiente e della salute".
Redazione Irno24 27/07/2021
Centri di Revisione, Cna Salerno prosegue la battaglia
Continua il pressing di CNA Salerno per gli esami degli ispettori dei centri di revisione. In un incontro informale che si è svolto a Taranto, la coordinatrice regionale di Italia Viva in Campania, Angelica Saggese, ha avuto modo di sollecitare ancora una volta, per una soluzione in merito alla perdurante fase di stallo, Teresa Bellanova, la Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, alla quale la Cna di Salerno aveva chiesto un aiuto con una lettera nelle scorse settimane.
Bellanova ha garantito che stanno attenzionando la vicenda e che le criticità sono legate alle carenze degli esaminatori. Saggese ha suggerito di fare leva sul piano delle assunzioni e che le imprese meritano attenzione e priorità da parte della pubblica amministrazione. Intanto in CNA Salerno si profila anche l'avvio di una class action da parte dei tanti ispettori che hanno fatto il corso e non gli è consentito fare gli esami e per questo non possono lavorare.
Nella lettera di Cna Salerno, era stata rappresentata la beffa subita dagli artigiani deputati a garantire la sicurezza stradale che, a fronte di una spesa sostenuta per formarsi come ispettori dei Centri di Revisione, non possono completare il percorso perché manca chi deve certificare le competenze acquisite. Nonostante siano trascorsi ormai quasi tre anni dall’entrata in vigore dell’accordo Stato-Regioni che stabiliva che le motorizzazioni dovessero occuparsi degli esami, le direzioni territoriali non sono ancora pronte.