Salerno, prosegue l'attivita dei "cercatori di metallo" il giovedì sera

Dopo averli squarciati, rovistano nei sacchi dell'indifferenziato e ne disseminano il contenuto

Redazione Irno24 09/02/2024 0

Torna d'attualità a Salerno, ma probabilmente non è mai cessato del tutto, il problema dei "cercatori di metallo" nella frazione indifferenziata dei rifiuti. Un nostro lettore di via Irno, infatti, ci ha testimoniato, con documentazione fotografica, il "risultato" dell'esplorazione di uno dei sacchi.

Deve essersi rivelata in gran parte infruttuosa, perchè si vedono in terra numerosi rifiuti elettronici, "scartati" dal rovistatore di turno, evidentemente interessato ad altro. Ciò accade il giovedì sera, giorno in cui si conferisce, appunto, l'indifferenziato.

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Redazione Irno24 17/06/2025

Salerno, grido di allarme su degrado e mancanza di sicurezza a Pastena

"A cosa potrà mai servire questa denuncia? Probabilmente a nulla. Non si tratta di un atteggiamento pessimista, bensì della constatazione amara e tangibile di essere sistematicamente inascoltati e lasciati soli di fronte alle difficoltà. A Salerno, così come nel resto d’Italia, sembra ormai prassi consolidata intervenire solo dopo il verificarsi di eventi gravi e drammatici.

Tuttavia, negli ultimi tempi, nemmeno questi episodi sembrano scuotere le coscienze o modificare concretamente le condizioni dei cittadini. Gli ultimi fatti di cronaca, quali la sparatoria avvenuta a Torrione e la rapina a mano armata presso il bar “In Piazza” a Pastena – che per fortuna non si è trasformata in tragedia per il titolare – non hanno prodotto alcun cambiamento significativo nella sicurezza e nella qualità della vita degli abitanti del quartiere Orientale di Salerno.

La verità, amara e dolorosa, è che siamo lasciati completamente soli. Mentre in altre aree della città – come Piazza Amendola, le principali vie dello shopping e Piazza Vittorio Veneto – sono attuate azioni di contrasto da parte della Polizia di Stato contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, tali interventi risultano del tutto assenti oltre un confine netto e tangibile che si colloca all’incirca nei pressi della Stazione di Salerno. Questa mancanza di controllo e di tutela si manifesta soprattutto nel quartiere di Pastena, distante solo pochi chilometri dal centro città, luogo da sempre vivace e ricco di attività e servizi, e che sta progressivamente diventando meta anche per il turismo.

Nonostante ciò, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi continua indisturbato. È inaccettabile che anziani, turisti, cittadini ignari e residenti sempre più esausti si trovino costretti a pagare somme illecite per poter sostare in aree pubbliche, nella speranza di evitare ritorsioni, come danni alle proprie autovetture o, peggio ancora, aggressioni personali. Non va dimenticato che meno di un anno fa, a Pastena, un parcheggiatore abusivo reagì con violenza, infliggendo calci e pugni a un automobilista che rifiutò di pagare. E dopo quell’episodio, cosa è cambiato? Nulla. Il problema persiste immutato, e ciò che resta è solo un profondo senso di amarezza e abbandono.

Nonostante le numerose segnalazioni riguardanti la costante presenza di parcheggiatori abusivi – in particolare in Via Sichelmanno – questi continuano a gestire e controllare indisturbati la circolazione in quel tratto, assumendo atteggiamenti di assoluta prepotenza e padronanza del territorio, dimostrando un’incredibile dedizione a questa attività illecita. Fino a quando i cittadini dovranno subire questa situazione? Dove sono le garanzie di sicurezza e le tutele previste? Cosa resta da fare, se non rivolgere nuovamente un appello accorato affinché qualcuno ascolti la nostra voce?

Al momento, non possiamo che constatare con profonda amarezza lo stato di degrado e abbandono a cui sembra condannato il quartiere di Pastena. La speranza è che l’amministrazione comunale e le forze di polizia possano finalmente essere più presenti e attive, restituendo a questi cittadini – ai quali sembra destinata una sorta di “serie B” senza possibilità di riscatto – la dignità che meritano, una dignità che non può essere assicurata soltanto da iniziative isolate come la realizzazione di una nuova spiaggia".

Riportiamo integralmente la lettera inviataci da un residente del quartiere Pastena.

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Redazione Irno24 19/06/2023

Salerno, con l'estate tornano le "gare" di skatebord fra i pedoni

Una nostra lettrice di Salerno, residente in via Nizza, ci segnala la ripresa, con l'incedere dell'estate, dopo la "pausa invernale", delle evoluzioni in skateboard nei pressi delle scalinate di piazza Scozia, a ridosso della rotatoria che collega via Farao con via Irno.

Scrive la signora: "Da via Nizza, dove abito, mi reco spesso a fare la spesa in un supermercato di via Irno, per raggiungere il quale percorro il lastricato pedonale sulla sinistra di piazza Scozia, dove sorgono anche alcune scalinate. Soprattutto nel tardo pomeriggio, la zona è frequentata da ragazzini che provano le loro evoluzioni sullo skateboard, totalmente incuranti dei pedoni.

Non si tratta di professionisti, ovviamente, e non di rado i loro tentativi si concludono con maldestri atterraggi che rendono lo skate ingovernabile e fuori controllo. Spesso mi è capitato di vedere quelle tavole con pattini proiettarsi in mezzo alla strada, fra le auto, o direttamente fra i piedi dei passanti, col rischio di colpire e ferire qualcuno. Di certo non sono oggetti leggeri, e acquistando velocità possono impattare duramente e creare danni.

Fra l'altro, è anche fastidioso il rumore che lo skate provoca quando ricade sulla strada, dopo i salti e le evoluzioni che i ragazzi tentano. Spero che vengano incrementati i controlli perchè non è ammissibile praticare un sport del genere in mezzo alle persone, anziani e bambini compresi".

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Redazione Irno24 17/01/2022

Non può raggiungere l'Usca perchè senza auto, odissea di una madre salernitana

Riceviamo e pubblichiamo quanto è stato segnalato alla nostra redazione. "Scrivo per raccontare l’odissea vissuta in quest’ultima settimana da una giovane madre salernitana. La donna, residente a Salerno, madre di due bambini, rispettivamente di 3 e 6 anni (con quest’ultimo affetto da serie patologie), risultata positiva ad un test Covid effettuato in data 8 gennaio 2022, si è ritrovata completamente abbandonata al suo destino.

Dopo aver contattato invano Polizia municipale, Polizia, Carabinieri, Asl, Usca, Guardia medica, Protezione civile, Croce verde, Croce rossa, Croce bianca, Medico di base, nonchè gli svariati numeri nazionali messi a disposizione per fronteggiare l’emergenza, si trova ad oggi a non aver ricevuto ancora il benché minimo aiuto. La donna è confinata in casa da una settimana con tutto il nucleo familiare, marito compreso (unico a lavorare); non essendo automuniti, è impossibilitata a recarsi all’Usca coi bambini per effettuare i tamponi di rito.

L’unico aiuto concreto per questa famiglia è venuto da un prete della parrocchia di Capriglia, che non ha esitato a portare di persona alla famiglia medicinali e beni di prima necessità. Voglio precisare che la persona in questione non richiede aiuti economici o materiali ma solo l’assistenza che le spetterebbe di diritto: l’assistenza domiciliare o in alternativa qualcuno che possa aiutarla a recarsi all’Usca.

La donna e i suoi bimbi hanno necessità di effettuare al più presto il tampone per poter ritornare ad una vita normale: aggiungo che il bimbo affetto da patologie, a causa di questa diffusa inefficienza del sistema, ha perso preziosi giorni di scuola e di terapie riabilitative in centri specializzati. Il paradosso è che le persone in possesso di automobile (si presume, dunque, abbienti) possono accedere gratuitamente ad un servizio (tamponi dell'Usca) che ai non automuniti è interdetto".

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