Scivolone interno della Virtus Arechi per mano di Montecatini

La Gema piazza l'allungo decisivo nella terza frazione, costringendo i salernitani alla resa

Redazione Irno24 30/10/2023 0

Seconda battuta d'arresto consecutiva per la Lars Virtus Arechi Salerno, sconfitta dalla Gema Montecatini tra le mura amiche del PalaLongo con il punteggio finale di 77-90. Regge solo metà gara la truppa agli ordini di coach Sciutto, brava nei primi venti minuti di gioco a togliere riferimenti agli ospiti, quanto mai imprecisi al tiro e poco fluidi nelle dinamiche offensive, a fronte di una Lars combattiva e, sebbene non al top, intensa in fase di non possesso; all'intervallo lungo il vantaggio dei padroni di casa è di tre lunghezze (38-35), con Staselis ed Acunzo protagonisti in attacco e ben imbeccati da un lucidissimo Spizzichini.

La ripresa delle ostilità, tuttavia, è come un brusco risveglio per i padroni di casa: la Gema alza la propria intensità difensiva e trova con continuità la via del canestro, complici i centri di uno scatenato Mastrangelo ed un letale Mazzantini.

Salerno, esattamente come accaduto nell'opening game con Piombino, esce nettamente dalla contesa senza più rientrare: la Gema piazza un break letale nella terza frazione (16-28) che sa di resa, ancor più perché è proprio la Virtus a spegnersi, soprattutto emotivamente.

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Redazione Irno24 27/11/2023

La Virtus Arechi regge solo un tempo ad Omegna, pesante il passivo finale

Una Lars Virtus Arechi Salerno priva di Acunzo e Matrone alza bandiera bianca al cospetto della Paffoni Fulgor Omegna, col punteggio finale di 88-61, in occasione dell'undicesimo turno del campionato di Serie B Old Wild West. I blaugrana si rendono protagonisti di un ottimo primo tempo, salvo poi registrare il più classico dei crolli psicofisici, che consente ai padroni di casa prima di mettere la freccia e poi di dilagare nel gap finale.

Primi dieci minuti di totale dominio Virtus: gli ospiti muovono bene la palla e riescono a nascondere la pur cristallina differenza in termini di stazza fisica, cortesia di una manovra rapida e ben sviluppata con Kekovic protagonista ed autore di 7 punti in avvio. Omegna è frastornata, sbaglia tanto dalla distanza e subisce la pressione della Lars, brava a chiudere l'aria e a colpire in transizione primaria col solito Staselis (16-29 al decimo).

Il secondo quarto di gioco vede coach Sciutto "allungare", per quanto possibile, le risicate rotazioni: sul parquet si vede il giovanissimo Lucadamo, Omegna inizialmente non ne approfitta e resta sotto la doppia cifra, anzi, è costretta ad incassare persino il massimo svantaggio, al netto della "bomba" realizzata da capitan Cucco che vale il provvisorio 28-42. Nel momento migliore dei viaggianti, tuttavia, arriva la reazione della Paffoni: bastano circa due minuti ai ragazzi di coach Ducarello per ritrovare il giusto feeling con la retina e colpire con un break micidiale di 14-1 che vale il 42-43 all'intervallo lungo.

Terza frazione, o meglio monologo Omegna: alla ripresa delle ostilità, Salerno dimostra di aver terminato o quasi la benzina nel serbatoio; l'extra-sforzo si fa sentire, i padroni di casa comprendono che è il momento di "ammazzare la partita" e colpiscono senza esitazioni. Balanzoni si prende il proscenio sotto le plance, facendo il bello e il cattivo tempo, sul perimetro arrivano i centri dei vari Kosic e Picarelli.

I blaugrana incassano il colpo e hanno poco da opporre, appena 13 punti realizzati nel terzo periodo a fronte dei 25 incassati con il +12 Omegna al trentesimo (67-55). Sembra difficile possa andar peggio ma, purtroppo per la Virtus, la serata si chiude con un brutto passivo sul groppone: l'ultima frazione è ancor più un monologo di Baldassarre e soci, Salerno - come accaduto con Livorno - esce anche mentalmente dalla gara e, in questo caso, i punti realizzati sono 6 contro i 21 della Paffoni, applaudita dal pubblico amico e al quarto hurrà consecutivo in campionato.

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Redazione Irno24 14/11/2022

Trasferta ancora indigesta, nell'overtime la Virtus Arechi perde a Teramo

Non basta una buona prova difensiva alla Virtus Arechi Salerno per sbloccarsi in trasferta, perché dopo un overtime finisce 76-67 per il Teramo a Spicchi. La gara: tempo cinque minuti e, complice il 14-7 dei padroni di casa, coach Di Lorenzo richiama subito tutti in panchina. Ma le sue richieste si trasformano in fatti dopo più di qualche possesso, per l’esattezza nel secondo quarto, quando Salerno cambia immediatamente marcia e inizia finalmente a spingere con forza sull’acceleratore.

In difesa, per diversi minuti, non vengono concessi canestri, in attacco invece arrivano uno dopo l’altro. Il merito è anche e soprattutto del duo Bottioni-Capocotta, che trascina i blaugrana fino al +7, poi però, prima del rientro negli spogliatoi, Teramo ha la forza di ristabilire la parità. Un equilibrio che tra break e contro-break non si spezza mai, neppure al 40°, quando Laquintana ha l’occasione per chiudere la pratica, ma il suo tiro allo scadere si stampa sul ferro.

E così tutti all’overtime, momento nel quale l’equilibrio si divide in due. Il merito è tutto dei padroni di casa, che non sbagliano quasi nulla nelle due metà campo, costringendo alla fine la Virtus a dover rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria lontano dal PalaLongo.

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Redazione Irno24 22/11/2021

Una grande Virtus Arechi espugna Ragusa, è la terza vittoria di fila

Bella e cinica, di più davvero non si poteva chiedere alla Virtus Arechi Salerno, che dopo Avellino e Sant'Antimo mette ko (in trasferta) anche Ragusa al termine di una partita dominata dal primo all'ultimo istante (75-81 il finale dopo aver toccato pure il +16).

Una grande difesa toglie il fiato ai siciliani, non passano neppure tre minuti e coach Bocchino è costretto immediatamente ad interrompere la partita complice lo 0-9 firmato Rinaldi-Mennella. Ma la sospensione non basta, anzi la situazione peggiora ulteriormente. Prima Coltro in un amen realizza quattro punti, poi capitan Valentini mette dentro il canestro del +13.

Un vantaggio che, nel primo tempo, resta praticamente invariato fino al 18', quando da una parte la difesa concede appena otto canestri dal campo agli avversari (alla fine Sorrentino, miglior realizzatore dei siciliani, chiuderà con soli 11 punti) mentre dall'altra il duo Rinaldi-Mennella diventa sempre più immarcabile. Poi, però, poco prima di rientrare negli spogliatoi, trascinata dall'incontenibile Da Campo, Ragusa si porta un po' a sorpresa sul -5 (34-39).

Ma dura poco. Pochissimo. Il merito è, specialmente, di Mennella e Cimminella: il primo mette subito le cose in chiaro in avvio di ripresa, il secondo le conferma con cinque punti e una rubata in appena venti secondi (nuovo +12). Ma Cimminella concede anche il bis poco dopo con una nuova tripla che vale addirittura il +16, ma non ancora la certezza della vittoria. Nel finale, infatti, Ragusa si porta fino al -5 a novanta secondi dalla sirena conclusiva, ma con lucidità la Virtus tiene botta e mette così in valigia la terza vittoria consecutiva.

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