Baronissi, si inaugura l'eco-compattatore della plastica

L'appuntamento è per il 22 febbraio alle ore 16:00 in via Pertini

Redazione Irno24 21/02/2023 0

Sarà inaugurato mercoledì 22 febbraio, alle ore 16.00, il nuovo eco-compattatore della plastica installato dal Comune di Baronissi in via Pertini, nella adiacenze della casa dell'Acqua, nel quartiere Nuova Irno.

L'impianto installato serve per la raccolta differenziata di bottiglie in PET ed è in grado di riconoscere in modo selettivo questo tipo di plastica, riducendone il volume e favorendone il riciclo. L’eco-compattatore può essere utilizzato da tutte le utenze domestiche residenti a Baronissi.

“L'acquisto è stato finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito del programma sperimentale finalizzato a ridurre i rifiuti in plastica - spiega il sindaco Gianfranco Valiante - Baronissi è Comune plastic free e questo macchinario è un ulteriore strumento che consente di ricavare il PET utile per la produzione di altre bottiglie 100% riciclabili. È un sistema virtuoso che sperimentiamo anche nella nostra città”.

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Redazione Irno24 17/12/2019

Mensa "plastic free" all'asilo nido comunale di Baronissi

Addio alla plastica in mensa. Sono stati consegnati i primi 50 lunch box in acciaio certificato ai bambini dell'asilo nido "Arcobaleno" di Baronissi. A Gennaio, le "mele" in acciaio saranno donate a tutti i bambini utenti del servizio, fornite dall’azienda Althea che ha in gestione il servizio di refezione scolastica. Il lunch box è composto da due vassoi estraibili e coperchio con guarnizione ermetica. Inoltre, nelle prossime settimane è prevista la distribuzione a tutti gli alunni di una borraccia in alluminio.

Con questa scelta ecosostenibile si risparmieranno 1200 piatti al giorno, 192mila piatti all'anno, 9600 bicchieri al mese, 64mila bicchieri all'anno. Il lunch box in acciaio è stato scelto dalla Commissione comunale Mensa e ha superato il test di controllo qualità curato da un laboratorio di analisi ambientale specializzato.

“Il progetto – spiega il sindaco Gianfranco Valiante – è un tassello fondamentale nella scelta di Comune Plastic Free che Baronissi ha intrapreso per ridurre gradualmente l’utilizzo della plastica monouso, promossa dal ministero dell’Ambiente. Con l’introduzione del lunch box avremo un drastico abbattimento della produzione di rifiuti plastici non riciclabili e coinvolgeremo direttamente ragazzi e famiglie in un’iniziativa dalla forte valenza educativa”.

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Redazione Irno24 15/07/2022

Baronissi, inaugurazione del riqualificato Palazzo di Città

L’arcivescovo metropolita di Salerno, mons. Andrea Bellandi, ha impartito, questo pomeriggio, la benedizione al Palazzo di Città di Baronissi, oggetto di importanti lavori di riqualificazione. Alla cerimonia, presieduta dal sindaco Valiante, dalla Giunta e da tutto il Consiglio comunale, hanno preso parte autorità civili, politiche e militari, parroci e cittadini. La Casa comunale è una delle opere più significative del prof. Nicola Pagliara, ordinario della facoltà di architettura di Napoli, illustre architetto, cittadino onorario di Baronissi, scomparso nel 2017.

La costruzione del Palazzo municipale fu deliberata dal Consiglio comunale il 10 aprile del 1862. I lavori furono completati venti anni più tardi. Nel mese di agosto del 1893 fu apposto, sulla facciata centrale che guarda alla piazza, lo stemma disegnato dall’architetto Villari e realizzato dallo scultore Vitolo di Avellino. Quello stemma - oggi restaurato - è stato sistemato in alto, nella posizione dove si trovava sul vecchio palazzo.

L’edificio fu distrutto dal sisma del 1980. Oltre allo stemma, resta il monumento ai caduti della grande guerra, realizzato nel 1927, opera dello scultore salernitano Pasquale Avallone, che era ubicato sul primo pianerottolo dello scalone monumentale che dall’atrio conduceva ai piani superiori, oggi sistemato nella villa comunale. L’attuale edificio è stato progettato dall’architetto Pagliara, ed è da sempre oggetto di studio.

Gli ambienti interni richiamano volutamente gli ambienti di una nave, a simboleggiare il compito del Comune a “manovrare” diligentemente la Città per superare ogni tempesta e riparare nelle acque calme del porto. L’intervento di riqualificazione si è reso necessario per risolvere alcune problematiche annose che ne limitavano la funzionalità. Tra i lavori effettuati, il ripristino integrale dell’aula consiliare, gravemente danneggiata sia nel soffitto che nelle pareti verticali dalle infiltrazioni provenienti dalla copertura, la rampa per i disabili, la riqualificazione della struttura in acciaio e degli elementi lapidei della facciata.

Il progetto di completamento dell’opera ha previsto inoltre la fornitura e posa in opera di reti ornitologiche e dissuasori elettrificati per risolvere la problematica della sosta dei piccioni che rendevano le facciate e i vetri dell’edificio impresentabili, l’installazione dell’orologio sul prospetto nord, la pitturazione degli ambienti e di tutti gli uffici che erano stati danneggiati dalle infiltrazioni. L’intervento è costato complessivamente 420mila euro, di cui 90mila a carico di un finanziamento del Ministero degli interni.

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Redazione Irno24 10/02/2020

"Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità" a Casa della poesia

Lunedì 10 Febbraio, alle ore 20:30, a Casa della poesia di Baronissi riprendono le "visioni d'autore" con "Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità", film del 2018 di Julian Schnabel con Willem Dafoe, ritratto di un'anima errante e della sua ricerca di un posto nella società.

E' di sole che ha bisogno la salute e l'arte di Vincent van Gogh, insofferente a Parigi e ai suoi grigi. Confortato dall'affetto e sostenuto dai fondi del fratello Theo, Vincent si trasferisce ad Arles, nel sud della Francia e a contatto con la forza misteriosa della natura. Ma la permanenza è turbata dalle nevrosi incalzanti e dall'ostilità dei locali, che biasimano la sua arte e la sua passione febbrile.

Bandito dalla 'casa gialla' e ricoverato in un ospedale psichiatrico, lo confortano le lettere di Gauguin e le visite del fratello. A colpi di pennellate corte e nervose, arriverà bruscamente alla fine dei suoi giorni.

Pittore celebre negli anni Ottanta, Julian Schnabel si converte al cinema negli anni Novanta e realizza il suo primo film su un soggetto seducente ma cimentoso (Basquiat), evitando i rischi maggiori (agiografia melensa e glamour smaccato) e procedendo per tocchi fugaci.

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